«Tony Blair e George Bush sono stati veloci a qualificare le elezioni di ieri come trionfo della democrazia sul terrore. Bush le ha definite un "successo strepitoso ", mentre Blair ha affermato che "La forza della libertà è stata sentita in tutto l’Iraq". E tuttavia le elezioni sono state così totalmente al di sotto degli standard elettorali accettati che se si fossero svolte, diciamo, nello Zimbabwe o in Siria, la Gran Bretagna e l’America sarebbero state le prime a denunciarle». Che le elezioni in Iraq siano state una bufala è sensazione diffusa.
Le parole di Michail Gorbaciov, tratte da un ampio e inquietante dossier dell'Osservatorio Iraq sulle elezioni, confermano e aggravano la sensazione. Nel post i link specifici.nessun dato sul numero dei votanti?
Quanti abitanti, circa, ci sono in Iraq?
beh, se l'iraq avesse mai avuto una pallida possibilità di instaurare un regime democratico, tra elezioni irregolari durante e spettro della sharia dopo, questa possibilità se l'è giocata alla grande in una botta sola...che tristezza!!
L'idea che l'Iraq abbia avuto la possibilità di "giocarsi qualcosa" fa veramente pena. Solo la storia - sempre che all'umanità resti un briciolo di onestà - dirà quale e quanta passione sta subendo questo povero popolo. Oggi la mente della cosiddetta "civiltà" occidentale è troppo ottenebrata.