«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Niente da nascondere
Comincio dal fondo, dall'uscita. Una coppia lui-lei interrogava ogni persona che sbucava dalle tende: "com'era il film?" Risposte varie, ma su un'unica chiave: "bruttissimo", "non ho capito com'è finito", occhi al cielo in chiarissimo mutismo, "dovrebbero consegnare due dosi di eroina col biglietto" e così commentando. Diciamo che il film - a volersi sforzare - una sorta di messaggio lo vuole portare: spiega che ancora oggi, nel terzo millennio, un "peccato originale" può condizionare la vita di una persona. E' per questo che George (Daniel Auteuil), giornalista televisivo di successo, non riesce a empatizzare, né ad aprirsi con il mondo, inclusi moglie e figlio.
Quando si scopre ossessionato da un voyeur che lo filma di nascosto, gli manda macabri disegni anonimi, tormenta la sua casa con telefonate silenziose, Georges perde la testa e giudica colpevole senza appello un ex compagno di giochi dell'infanzia, fino a provocare - come direbbe una recensione normale - "conseguenze drammatiche".

Il problema di questo film è che la regia è talmente lugubre e claustrofobica da superare le possibilità di sopportazione dell'utente normale (i cinefili sono un mondo a sé), di fatto impedendo la percezione del messsaggio, che viene bloccato da inquadrature interminabili sul portone della casa, da dialoghi surreali, da flashback-incubo inquietanti (con sorpresine tipo l'improvvisa decapitazione del pollo e altre piacevolezze, meglio mangiare dopo il film).

Uno dei valori del film, la Juliette Binoche, è tristemente impaciarottita, chi se n'è innamorato in Chocolat si scordi quell'affascinante creatura.

Il colpo di scena (si fa per dire) finale è incomprensibile, ma non manca il flashback conclusivo (sempre in sogno) che dovrebbe risolvere il film. Niente, c'è voluta una pizza napoletana condita con le accorate spiegazioni della cinefila con cui convico per accender qualche lampadina (da poche candele) sul significato di questo angusto polpettone. Ovviamente questa recensione è sconsigliata ai cinefili impressionabili (ovviamente Porro assegna a questo il massimo sul Corriere), ma è sincera, ma è sincera. Se hai una serata libera e hai lavorato tutto il giorno, cambia film.
18.10.05 00:51 - sezione cinema
il 18 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

Eccomi qua!Sono la LEI (Giorgia) di cui hai parlato all'inizio dell'articolo.. Devo confessarti 1cosa. Ho affrontato il film come una ke ormai ha buttato al vento 7.50 euro, empatizzando subito con te x la comune sorte ke ci ha destinato a stare con un partner cinefilo.. A mio malgrado DEVO TRADIRTI. Il film m'è piaciuto un sacco. Nn m'è sembrato affatto lento anzi..mi ha tenuto paradossalmente in tensione fino all'ultimo. E sono una ragazza 23enne cresciuta a film dalle dinamiche in genere molto veloci. Devo darti ragione sulla scena macabra del galletto saltellante ed anke se avevo precedentemente cenato abbondantemente da MC DONALD'S, cosa ke già di x sè avrebbe potuto essere un incentivo ad un collasso allo stomaco, NN lo è stato.. Ma forse x' avevo mangiato il panino al pesce e nn quello al POLLO ehhehe.. Io e il mio lui siamo quindi arrivati ad 1conclusione interpretativa comune e due kiakkere con la tua donna le scambierei volentieri! Cmq.. il prossimo film ke voglio vedere è PARADISE NOW (spero di ricordar bene il titolo) ke è la storia vissuta in prima persona di un kamikaze palestinese (abbastanza atipico cmq) ma premetto già ke in quanto ebrea sono un po' di parte ma son curiosa x' il regista è palestinese ma il film è finanziato dagli israeliani ke, evidentemente, nn hanno la coscienza sporca.. Ma mi sa ke è un film 1po' troppo impegnativo x te.. Ce la farà la tua donna a trascinartici?? Ovviamente sono ironica..te lo specifico x' nn ci conosciamo e dato ke nn puoi vedere la mia espressione potresti desumere ke io sia semplicemente 1str...zetta critikina..ma nn farlo!Se subito pensi questo di me allora è solo x' 6geloso ke io abbia capito il finale e tu nooo..io sono+brava di teee..pappappero. Ecco ora puoi pensarlo! ;o) al prox film! Giorgia

il 18 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
daniela ha scritto:

uau! Alberto , ma come hai fatto?

il 18 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
turco ha scritto:

Allora ci sono andato perchè Crespi scrive questo:

"Caché è una trappola per topi, pardon, per spettatori, in cui si cade con perverso piacere"

Sono uscito convinto che la Tornabuoni ha invece ragione di scrivere questo:

"Si suppone forse che lo spetattore frema per quasi due ore aspettando con ansia la rivelazione della terribile verità. Non è così: lo stato du suspence è protratto troppo a lungo, la monotonia dell'esistenza dei protagonisti non ha vitalità, il legame tra i figli non è sufficiente a far presagire una integrazione futura e forte tra immigrati e francesi"

Aggiungo un film deve essere prima di tutto "entertaining" e questo, parlo per me, non lo è mai, salvo che negli innovativi titoli di testa.

Non c'è pizza che regge dopo , Al, perchè la pizza te la sei già sciroppata durante il film.
Comunque complimenti per il rimorchio telematico.

il 18 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
cxr ha scritto:

Ovviamente concordo con Giorgia. Il film mi è piaciuto molto: il senso di colpa che rende incapaci di percepire il mondo,anche nelle sue manifestazioni piu' semplici e banali è descritto in modo magistrale. E il fatto che sia Daniel Auteil a impersonarlo ne aumenta la fascinazione.
In quanto al "mistero" del film: chi e' la spia che manda al nostro personaggio le misteriose cassette? Non voglio rovinare il finale a chi non ha ancora visto il film, ma chiedo a chi l'ha visto: avete notato una certa similarità "di regia" tra le scene girate a camera fissa delle cassette e i sogni di Pierre - soprattutto l'ultimo - anch'essi a camera fissa? Forse non è una coincidenza.

il 18 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
valeria ha scritto:

Sono contenta, Alberto, che tu e Cristina abbiate visto questo film. Speravo proprio di trovare qualcuno che mi spiegasse il finale, se lo ha capito. Perche' io, Stefano e i due amici che erano con noi abbiamo fatto delle ipotesi ma non siamo proprio convinti.
Ho anche utilizzato il tasto "leggi il finale" sul sito 35mm, ma non spiega niente. Insomma, io non sono sicura di aver capito che faceva le cassete, qualcuno me lo spiega, magari via e-mail cosi' non roviniamo la sorpresa a chi lo vuole vedere.
Grazie.

il 18 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
.mau. ha scritto:

interessante notare come le compagne dei cinefili abbiano apprezzato il film, mentre i cinefili no :-)

il 18 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

Grazie della fiducia cxr!ho mandato a te e a Valeria una mail con la mia interpretazione del finale. Condivisa appieno dal mio partner cinefilo nonkè REGISTA ehhehe.. a ki eventualmente interessasse conoscere la mia opinione può scrivermi una mail personale a cui risponderò volentieri!
Ciao a tutti
Giorgia

il 18 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina Figini ha scritto:

solo io quando vado al cinema scelgo le stesse sere in cui ci va Majorino? una potente alternativa ad accannarsi nel caso di film discutibili, almeno :-)
Carolina

il 18 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
paolo beneforti ha scritto:

AAARGH! le "k" e le "x" e i "nn", "c" etc.
roba da smettere di leggere un blog per sempre.

il 18 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina Figini ha scritto:

o roba da chiedere a Majorino il suo piano cinema? :-)))
Carolina

il 25 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
adellam ha scritto:

Alberto, sei una garanzia come al solito. Il film ovviamente mi è piaciuto parecchio :-).
In quanto al finale, non è rilevante. Tutto quanto serve viene detto prima, che poi le vite dei due borghesi egoisti continuino come prima, che prendano atto di non avere nulla da spartirsi se non una tonnellata di libri (anonimi, come i fondali che usa silviob per le sue interviste) non è di alcun interesse.

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