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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Il Barone Rampante di Milano che resiste
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«Dignità e coraggio. Già è un privilegio raro conoscere qualcuno dotato di una sola di queste qualità; quando poi hai la fortuna di incontrare una persona che dimostra coi fatti di possederle entrambe, anche una mattina di neve come quella di oggi a Milano si trasforma in un momento di sole. La persona si chiama Michele Sacerdoti; i milanesi, e tutti coloro che amano respirare gli devono rispetto e gratitudine. Oggi Michele è entrato nel Bosco di Gioia beffando jeep ingombranti e blulampeggianti, operai specializzati (forse non troppo), ruspe e motoseghe; è salito su un faggio robusto e accogliente e c’è rimasto per ore sventolando la bandiera “INALBERIAMOCI”. Ha regalato al Bosco tregua e speranza, e alle teste d’uovo della regione (il minuscolo è d’obbligo, l’uovo è un eufemismo) qualche nuovo meritatissimo mal di pancia. Ha dimostrato che ogni piccolo enorme gesto può diventare sassolino negli ingranaggi di un’amministrazione asfittica che sta dissipando – ramo dopo ramo, spazio dopo spazio – il patrimonio verde delle nostre città».
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Il testo è raccolto dal sito del Bosco di Gioia. C'era anche Dario Fo, che ha fatto un reportage per Beppe Grillo.

Naturalmente il vergognoso blitz è stato coerente con la caratura di chi l'ha voluto (Albertini e Penati), di chi l'ha approvato esplicitamente (Formigoni) o tacitamente (l'opposizione in comune, con poche eccezioni). Una vergogna bipartisan, uno scippo vigliacco attuato durante il ponte natalizio, quando le persone per bene tirano il fiato, quando politica marcia, corruzione, speculazione possono seminare di soppiatto i loro liquami.

Un gesto intollerabile, uno sconcio, un'infamia che grida vendetta.
28.12.05 23:51 - sezione milano
il 29 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

bello. ho saputo da mio padre che Sacerdoti di coraggio e di dignità ne mostra da decenni. Infatti, negli anni '80, più o meno a ragione "catalogato" come membro della comunità israelitica, era uno dei pochi che partecipasse alle iniziative di pace promosse dalla CGIL, anche con presenza palestinese.
Carolina

il 29 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Michele è un grande personaggio, fisico, ciclista, ambientalista e (forse non del tutto consapevolmente) situazionista. Regole imbecilli gli hanno appena impedito di portare la sua testimonianza ambientalista alle primarie milanesi del centrosinistra, ma lui non fa una piega. Pedala con Critical Mass, si arrampica sugli alberi, difende con assoluta sincerità quel po' di netura che ci resta. Una perla luminosa. Un gandhiano di raro valore.

il 29 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

credo proprio di sì. Grazie, grande Al! ;-)
Carolina

il 29 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
massimoz ha scritto:

Inutile dire che ammiro queso genere di persone, che Michele ha tutto il mio rispetto e la mia ammirazione! un eroe moderno!

il 29 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
maurizio ha scritto:

Ammiro tanto queste persone che con grande coraggio testimoniano il valore e l'importanza delle aree verdi in città.
Anche noi, con amici ambientalisti, tempo fa abbiamo protestato contro il taglio di alcuni pini di 70 anni e passa nella nostra piazza principale, alcuni in buono stato di salute ma sacrificati per la ristrutturazione della stessa..
Perciò comprendo le ragioni della protesta e cercherò di raccogliere firme per la vostra petizione .

il 29 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Kapo ha scritto:

Mi associo.. MITICOOOOO!! Forza e coraggio (non ne avessa già abbastanza)..

il 06 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
giorgio sornicola ha scritto:

Milano ha gia subito delle devastazioni ambientali e ne subirà ancora fino a quando questa splendida città rimmarrà agli italiani anzi ai forzitaliani che poi sono la stessa cosa, dobbiamo fare una raccolta di firme per consegnare questa città alla Repubblica Austriaca.

il 06 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

Giorgio, questo non è il Friuli. L'Austria la rimpiangiamo, pure io, non ti credere (io in Friuli - Venezia Giulia ho vissuto 5 anni per l'Università e ho dei parametri di raffronto concreti), ma a Milano intellettualmente. Radetski, la jena di Brescia, secondo te lo chiamavano così perché prendeva sulle ginocchia i bambini lombardi? Non scherziamo. Se poi sostieni che ci dobbiamo tutti attaccare al cazzo e nemmeno manifestare, soprattutto.
Carolina

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