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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Il gioco delle 1.662 tavolette
adamovadia.JPG

«La candidatura di Moni Ovadia era esplicitamente di servizio». Con queste parole di Marilena Adamo, capogruppo dell'Ulivo (ma che partito è? esiste un partito Ulivo?), si chiude il passaggio della meteora Moni Ovadia a Palazzo Marino. Una persona di valore, che oggi scopriamo aver usato il proprio prestigio per raccattare qualche voto in più (forse). Non sono in discussione simpatia, impegno, capacità di coinvolgere, cultura di un personaggio come Moni. Ma da uno come lui tutto ci aspettavamo, tranne una candidatura "di servizio".

Questi mezzucci da dozzina, giocati sulla pelle degli elettori, sono una delle ragioni che creano sfiducia nella politica. Ci domandiamo se i 1.662 elettori che hanno scritto "Ovadia" sulla scheda - già puniti da una sconfitta fortemente voluta dal centrosinistra - siano particolarmente felici di scoprire che sul tavolo dell'azzardo elettorale la loro puntata su Moni si è trasformata (o meglio: "è stata trasformata") in una puntata su tale Martinelli. Sinceramente, questo giochetto delle tre carte, che se si vince si continua a giocare, se si perde si prende il volo, ci lascia davvero amareggiati.

Avanti così, continuate a farci del male, forse con ancora un piccolo sforzo riuscirete a convincerci che in fondo Letizia e la sua truppa non sono poi tanto male.
06.07.06 20:50 - sezione milano
il 06 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
.mau. ha scritto:

e ancora grazie che al comune non ci sono le liste bloccate :-(

il 06 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Salvatore ha scritto:

Se non era stato detto chiaramente che la candidatura di Ovadia era strumentale allora non è un bell'episodio.

il 06 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
oppi ha scritto:

No, non è bello, ma non stupisce tanto che l'Ulivo (purtroppo) abbia usato questi mezzucci, quanto che Ovadia vi si sia prestato.
Attendo ansioso sue dichiarazioni in merito.

il 06 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

ha dato però tanto alla campagna, e non credo per altri motivi che non fosse quello di salvare Milano.
Carolina

il 07 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
cxr ha scritto:

Era stato detto molto chiaramente. Le dichiarazioni le aveva fatte prima delle elezioni. Io avevo letto un'intervista di Moni al Corriere della Sera dove diceva esplicitamente che era in lista per portare un po' di voti all'Ulivo. E lo ha fatto impegnandosi a fondo durante tutta la campagna elettorale (molto piu' di Dario Fo - ad esempio). Io credo che se avesse detto che intendeva buttarsi seriamente in politica, avrebbe avuto ben oltre le mille e spiccioli preferenze che gli elettori milanesi gli hanno tributato. D'altra parte, Moni e' un grande artista: sono molto contenta che abbia scelto il teatro. Puo' fare molto di più per noi dal palcoscenico che non dagli scranni di un consiglio comunale.

il 07 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Salvatore ha scritto:

Se lo aveva detto chiaramente allora non ci sono problemi, non c'è niente di male.

il 07 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)

Però, davvero... prendersela con il miglior milanese sulla piazza... seppur "bastardo" :)

il 07 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Vorrei chiarire il mio punto, dopo aver premesso tutta la stima per Moni, la gratitudine per l'impegno in campagna e ogni giorno per la pace, ecc ecc. (che d'altra parte viene ribadito spesso su queste pagine).

Quello che mi fa schifo, a partire dal nome, è l'idea della "candidatura di servizio".

Raggruppo le 1.662 preferenze di Moni in due insiemi: quelli che l'hanno votato senza avere consapevolezza del maneggio politico (credo la maggioranza) e quelli che lo sapevano. Ora, credo che non sia giusto scippare ai primi la preferenza data a Moni, a favore di un oscuro politico che conquista di straforo uno sgabello d'opposizione. Pensai lo stesso quando lo fece Margherita Hack alle regionali, anche se ne beneficiò il bravo Bebo Storti. Insomma, non mi piace il metodo, se uno si candida e viene eletto, che si vinca o si perda, dovrebbe dare seguito al mandato che gli è stato consegnato dagli elettori.

il 07 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Salvatore ha scritto:

Ok, però possiamo anche vederla anche in un modo diverso, ci provo:

Se Moni Ovadia non si fosse candidato ci sarebbero stati un migliaio di voti in meno, e soprattutto se Moni Ovadia non si fosse candidato sarebbe stato automaticamente eletto Martinelli che comunque è stato quello più votato dopo di lui.

Sbaglio qualcosa in quest'analisi benaltrista? :D

il 07 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Salvatore: credo che chi ha dato la preferenza a Moni avrebbe comunque votato per Ferrante. Non riesco a pensare un elettore che va a teatro, apprezza Ovadia, è insomma persona di cultura, che va a votare solo perché c'è Moni.

il 07 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
carcio ha scritto:

il problema non è Ovadia o Hack, è più generale.
Non so se riconducibile ai vari sistemi elettorali (mi riferisco alle regole elettorali) o al modo di interpretare le elezioni nella nostra società.
Mi riferisco alle numerosissime (a volte) cosidette liste civetta che puntualmente, e "legittimamente", inondano e affollano le tornate elettorali. Voti dispersi, voti "tolti" dalle civette agli uni per favorire altri, ecc...
centinaia di candidati messi lista solo per spostare o "far mancare" voti decisivi, anche se solo trattasi di voti dei familiari, e (vi prego) mi fermo qui.
Certo vedere Ovadia nel ruolo di civetta o, piu appropriato, di specchietto, fa sempre una certa sensazione.
Ma solo sensazione, poi capisco che tutto fa parte di strategia politica assolutamente congrua col periodo di declino che stiamo vivendo.

il 07 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
cxr ha scritto:

Alberto, non credo che Moni abbia spostato voti da Moratti a Ferrante, ma tra lista Ulivo e altre liste di supporto a Ferrante si'. Penso che il suo scopo fosse questo, rafforzare la lista dell'Ulivo. Proprio in contrasto con quanto ricorda carcio qui sopra, e che è prassi comune, il comportamento di Moni è stato del tutto trasparente. E dunque, questa polemica a scoppio ritardato mi sembra eccessiva.

il 07 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
cxr ha scritto:

Alberto, non credo che Moni abbia spostato voti da Moratti a Ferrante, ma tra lista Ulivo e altre liste di supporto a Ferrante si'. Penso che il suo scopo fosse questo, rafforzare la lista dell'Ulivo. Proprio in contrasto con quanto ricorda carcio qui sopra, e che è prassi comune, il comportamento di Moni è stato del tutto trasparente. E dunque, questa polemica a scoppio ritardato mi sembra eccessiva.

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