«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Orvieto e poltrone
«Dobbiamo farlo adesso (il Partito democratico - ndr), in questa situazione in cui i voti si pesano e non si contano». Abbiamo riflettuto a lungo su questa frase in purissimo politichese arcaico, pronunziata con convinzione dal Pierluigi Castagnetti al congresso di Orvieto. Vista l'occasione, abbiamo tentato in ogni modo di trovarle un significato positivo, costruttivo per quella che tutti dicono essere la nuova coalizione indispensabile per il centrosinistra (ma che evidentemente nessuno vuol fare per non rischiare di dover cedere quote del proprio potere).

Pensa che ti ripensa, non abbiamo trovato nulla di buono, anzi, la sensazione è che il Castagnetti abbia voluto dire: «anche se i DS hanno più voti, noi vogliamo tante poltrone quante ne hanno loro, altrimenti mandiamo tutto a carte quarantotto». Ovvero, un bel ricatto partitocratico, di quelli messi in atto dai piccoli nei confronti dei grandi quando la maggioranza è risicata e anche due voti sono determinanti. Che non è un bel modo per avviare un percorso comune.

Riflessione: qualcuno ancora riesce a riporre in questa banda di cialtroni una speranza di rinnovamento della politica italiana? Ci spiegerebbe come fa?
09.10.06 08:05 - sezione politiche
il 09 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Moreno Puiatti ha scritto:

E se Castagnetti avesse solo voluto dire che chi "lavora" di più nel partito democratico (o per la sua costituzione) ha diritto di contare di più?

Insomma un discorso per tenere fuori dal partito democratico gente come Mastella o Salvi.
Il primo perchè il partito deve essere di Sinistra e non difendere i potentati clientelari.
Il secondo perchè è inutile definirsi la "Sinistra dei DS" e quando si era Ministro del Lavoro non si è mosso un dito per combattere il precariato.
Io sono fiducioso, nonostante i catastrofismi, ci stiamo comportando ultimamente come se ci fosse ancora il Berlusca al governo e criticando senza pensare ogni iniziativa (basandoci solo su critiche propagandistiche), facendo il gioco dei piccoli capicorrente o capi-partito dei cespugli, tutti politicanti demagogici che col partito democratico sparirebbero e lasciatemelo dire FINALMENTE!

il 09 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Luca Anfossi ha scritto:

Vorrei risondere alla riflessione.

I problemi del nostro sistema politico sono trasversalmente similari e complicati.

Nelle mie ricerche su Internet mi sono imbattutto su soluzioni di vario genere; quella, a parere mio, più semplice, più facile da applicare, più trasversale, più sentita dalle basi dei partiti è quella sintetizzata nel sito:

www.
legalizziamoipartiti
.com

Mi spiego meglio:

1) I partiti devono essere costretti a eleggere i propri organi almeno un volta ogni 2 anni

2) Le candidature di qualsivoglia organo o carica devono essere ufficializzate (depositate) e normate con meccanismi che consentano a chiunque di presentarsi.

3) Distribuzione delle responsabilità oggettive delle cariche. Si rende necessario perchè i partiti gestiscono denaro proveniente dal finanziamento pubblico e da altre fonti.

4) Presentazione annuale di bilanci COMPLESSIVI, ovvero comprendenti le attività accessorie.


In altre parole si tratta di rendere i partiti non più delle associazioni privatistiche ma delle associazioni regolamentate per legge!

Ci sono state molte proposte, dal 46 ad oggi, provenienti da tutto l'arco costituzionale.

Purtroppo sono rimaste tutte ferme in Parlamento.

Per non aver i cialtroni al potere è necessario il ricambio e la selezione naturale delle classi dirigenti dei partiti.

Se non vi è democrazia nei partiti, non vi potrà essere democrazia nel paese.

Questo vale per l'efficienza, la meritocrazie, il valore morale, il rispetto delle regole, ecc. ecc.

RIPETO: questo è il sistema più semplice ed indolore per superare la crisi politica di questo paese.

Ci sono altre strade ma sono più lunghe e laboriose. Sono strade che comunque porterebbero anche alla disgregazione per logoramento del tessuto sociale italiano!

il 09 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Francesco Nardi ha scritto:

Siete ingenerosi: ad Orvieto c'era anche un blogger. Pù garantiti di così!

il 09 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
bubbidolo (ceto culturale medio basso) ha scritto:

Io ve l'avevo detto di votare Berlusconi.
Non avete voluto darmi retta.
Ora arrangiatevi.

il 09 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Corrado ha scritto:

Scusami Bubbidolo, ma non ce la vedo Veronica Lario che canta "Don't cry for me Argentina".

il 09 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Aleph ha scritto:

Discutiamo di finanziaria, dai.
Così magari ci vengono in mente nuove idee per chi vincerà le prossime elezioni.

il 09 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
max ha scritto:

chi è che muore di fame?!

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