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Gandhi, ma non troppo
occasional001.jpg Marco Simoni ha scritto per OneMoreBlog: In seconda media, come credo la totalità dei ragazzini molto studiosi e un po' cicciottelli, ho subito un episodio di bullismo. Non sono mai stato un tipo particolarmente remissivo, ma a volte il mio essere un intellettuale in erba mi si ritorceva contro. All'epoca, mi ero fissato su Gandhi e la non-violenza. Mi sembrava incredibile e fenomenale che senza menare un solo pugno gli indiani fossero riusciti a liberarsi degli inglesi. La non-violenza era diventata per me un principio irremovibile, e non avrei mai reagito ad una provocazione fisica. La conseguenza era stata diventare il punch-ball dei ragazzi ripetenti della classe, quelli grandi grossi e un po' scemi. In varie occasioni avevamo ripetuto la scena del film nella quale gli indiani, in fila, cercano di entrare (mi sembra) nel deposito del sale, e vengono falciati di botte dalle guardie inglesi, ferme ad aspettarli. Solo che in fila c'erano loro, i bulli, con i loro schiavetti sotto-bulli (i peggiori, come sempre) e fermo ero io, come un baccalà gandhiano, a prendermi sonori schiaffoni a turno. Intendiamoci, io ero non-violento e mi sentivo forte dei miei principi, ma i lividi facevano male, ero una vittima della frustrazione dei bulli, e non ero contento per niente, ero ferito. Ma, per mesi, data la mia convinzione filosofico-politica, mi lambiccavo senza riuscire a risolvere il problema.

Un giorno, accade l'impensabile. Un sotto-bullo, durante una gita scolastica di mattina prestissimo (quando io - ancora oggi a vent'anni di distanza - prima del terzo caffè sostanzialmente non connetto) mentre sonnecchiavo in pulmann, decide di darmi degli scappellotti sulla nuca, il simpaticone. Alla prima non lo vedo, mi alzo, mi giro, ma tutti fanno i vaghi. Alla seconda idem. Alla terza lo vedo, e, d'istinto, lo insulto. Lui mi minaccia, io gli rispondo, si avvicina, e gli mollo due schiaffoni che se ci ripenso ho ancora davanti ai miei occhi il viso dispiaciuto di Gandhi. Quella mattina rimase celebre per i due anni a venire "aho, dovevi vedè come j'ha menato!". Non era poi così vero, era stata una mini zuffa, ci avevano subito separato. Ma avevo reagito, e questo i bulli non lo possono capire, li lascia interdetti e non sanno più; cosa fare. Infatti, il bullismo contro di me cessò subito, con mio grande sollievo. La realtà è che alle prepotenze bisogna reagire (oltre a non estremizzare le proprie convinzioni, e magari reagendo in modo meno istintivo). Lasciare correre serve solo a convincere il bullo che può continuare per sempre. Questo non vale solo per il bullismo fisico tra dodicenni, ma anche per altre prepotenze, verbali o sociali.

Questa storia mi è servita per spiegare una delle ragioni per la quale nasce Occasional papers, e che questa rubrica affronterà spesso direttamente: la marginalizzazione della seconda generazione (i figli dei baby-boomer), che da almeno dieci anni sta avvenendo in Italia con prepotenza. I grandi cambiamenti economici degli anni '70 e '80 (la pubertà dell'Europa), sono stati affrontati dai diversi paesi in vario modo. In generale, ognuno ha rafforzato la varietàdi capitalismo che più si confaceva alle proprie caratteristiche. L'Inghilterra ha puntato sull'innovazione, il mercato, la finanza, le opportunità. La Germania, e gli stati piccoli hanno rilanciato il ruolo dei sindacati nel governo della flessibilità, con più sicurezze economiche per i lavoratori, meno innovazione, e puntando sull'export. L'Italia invece, ha scaricato tutto sulle generazioni giovani. Come un bullo ripetente, la classe dirigente (tutta- dal professore al capomastro) dell'Italia, ha iniziato a tendere agguati ai giovani, a sottopagarli, a ricattarli, farli lavorare doppio, a trattarli male. Oggi le persone sotto i 40 anni in Italia portano avanti i giornali, gli studi di avvocati, le fabbriche, i ministeri, i cantieri. Pagati poco, con meno diritti, ma soprattutto con pù doveri.

Al bullismo bisogna reagire, e anche scrivere Occasional papers un modo per farlo.

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Siamo felicissimi di annunciare che da oggi, vinta la sua nota pigrizia romana, Marco Simoni scriverà regolarmente per OMB. La sua rubrica, "Occasional papers". Il titolo viene dal fatto che nelle grandi istituzioni (Commissione Europea, Nazioni Unite, etc) esiste una serie di pubblicazioni "residua" che si chiama di solito "Occasional papers" nella quale vengono inseriti scritti privi di un unico tema comune (come avviene invece per le altre rubriche di OMB). Note biografiche raccolte dai nostri inviati ci dicono che Marco, una nostra vecchia conoscenza, ha appena finito di scrivere il suo PhD in politica economica, ha insegnato politica europea e altre discipline sociali, ha scritto di mercato del lavoro, Europa, partiti, sindacati, e persino di cose meno noiose. La redazione di OMB, l'Autorevole Giuria del Prestigioso Premio Verde al completo e il sottoscritto gli danno un caloroso benvenuto. -- Alberto Biraghi
18.11.06 00:01 - sezione occasional papers
il 18 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
oppi ha scritto:

Marco, se tu avessi reagito su un piano fisico in occasione del primo episodio di bullismo cui fosti sottoposto, beh non avresti ottenuto nessun effetto. Quando qualcuno ti attacca, è prontissimo ad affrontare la tua reazione, anzi in molti casi è quello che cerca. L'assenza di reazioni da parte tua aveva portato ormai gli aggressori ad un rilassamento che ha fatto sì che la sorpresa per la tua reazione sia stata totale, e soprattutto efficace.

Dopo anni di angherie (ché non definisco in altro modo le condizioni contrattuali/lavorative cui la mia generazione è sottoposta), finalmente, timidamente, ecco UNA manifestazione. Non proteste di piazza con picchetti alle aziende e movimento di enorme massa rabbiosa, ma comunque una manifestazione. Beh, visto che operi un parallelo tra gli episodi dell'adolescenza e questa situazione, forse, come nel caso della tua reazione, anche questa manifestazione era inaspettata, così inaspettata che qualcuno ha reagito male, qualcuno si è offeso, si è risentito...

Bisognerà farne altre, fare molto di più, perchè -sì- abbiamo lasciato credere al padronato e alla classe dirigente di poter fare sulla nostra pelle ogni porco comodo, di poter via via eliminare ogni diritto del lavoratore, uno alla volta.

Ciao Marco e benvenuto.

il 18 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
koan ha scritto:

Pensa un po marco, che quando frequentavo le scuole medie ero preso in giro dai compagni perche non sapevo cosa significasse "scopare" ;) diciamo che nessuno mi aveva spiegato l'insigne concetto tanto adorato ai giorni d'oggi (una volta bisognava vergognarsi di esprimere i "concetti" onorevoli di oggi)..! il resto puoi ben immaginarlo, prese per i fondelli a non finire...
A differenza di te, ho fatto leva, piu che su significati sociologici elevati, sul mio ORGOGLIO personale.... davvero non facile, anche se il risultato esterno persino NON MI INTERESSAVA PIU'!
OGNUNO DEVE POTER ACCETTARE SE STESSO COSI COM'E', A MENO CHE naturalmente NON SI FACCIA DEL MALE AGLI ALTRI, A PRESCINDERE DALLE REAZIONI ESTERNE.
Hai fatto benissimo a reagire, nel momento giusto in cui lo hai fatto (ritengo pertanto, come ti faceva notare anche oppi, che il tipo di valori "Gandhi" ti è stato piu utile di quanto tu NON CREDA!).

Riguardo la societa, niente da dire, personalmente, se non ammettere quanto tu e molti asseriscono. La realta in cui viviamo è ormai lapidariamente lampante!
Penso pero una cosa, come avrai forse capito nel discorso che ho voluto fare:
la NON VIOLENZA non porta a frutti totalmente negativi, ma predispone per REAZIONI molto piu efficaci ed effettivi, tanto che uno schiaffetto di dopo vale piu che una bastonata (MERITATISSIMA, sia chiaro..), ma scontata, di prima.
Quello che probabilmente dovrebbe fare piu indignare L'ESSERE UMANO sulle condizioni che si propongono ed affermano, fin troppo SCONTATAMENTE, nelle diverse realta SOCIALI esistenti, è L'OMERTA, IL MENEFREGHISMO, L'ASSENTEISMO esterni, sia a livello sociale e di gruppo, che POLITICO!

Il problema piu evidente e piu grande, che vedo io, è che l'uomo DENTRO DI SE' NON HA ALCUNA DIGNITA' DI ESSERE UMANO.
Con questo non voglio non sostenere proteste, manifestazioni (CIVILI) e scioperi, anzi.... ma solo intendo, scendendo piu in profondita, a evidenziare quanto sia ancora piu FONDAMENTALE recuperare i VALORI della DIGNITA' UMANA, fino -se necessario- al sacrificio di se' per un INSIEME piu grande di se'!

Se non si riscoprono e riaffermano i Valori Innati Umani, quelli NON MENTALI, ma AUTENTICI, NON si otterra MAI niente di realmente efficace ed esecutivo.
Ottenuto cio, a mio dire, IN UN SOLO ATTIMO, dopo cosi tanta ed ingiusta PAZIENZA, si OTTERRA LA VITTORIA DEFINITIVA E FINALE!

E' importante, caro marco, comprendere quanto "si muove" dietro la realta (cosi BLANDA, oggi come oggi) esterna e apparente...

Ben venuto! ;)

il 18 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Ivan Scalfarotto ha scritto:

Un altro colpaccio di OMB e un ulteriore eccellente motivo per passare spessissimo da queste parti.

il 18 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
beppe ha scritto:

marco benvenuto ma spero tu non voglia sostenere che quelli che piu' di 40 anni abbiano vita facile in italia. per dirla in modo elegante, ci sono cazzi per tutti! un pezzo del problema, se proprio vuoi impostare il problema dell'italia dal punto di vista dell'eta', io direi che i meccanismi di rinnovamento sono inceppati. vale per il mondo della politica, per quello del lavoro, e per quello della cultura.

il 18 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Sergio ha scritto:

Sotto scrivo in pieno il commento di Ivan, bel colpo! E bravo Marco, ti ho sentito l'altro giorno a Radio città futura e sei stato forte! Salutami Sandra! (Se non legge qui)

il 18 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
beppe ha scritto:

(un altro pezzo del problema e' scrivere senza rileggere, sono afasico ma non fino a questo punto, ecco la versione corretta:)

marco benvenuto ma spero tu non voglia sostenere che quelli con piu` di 40 anni abbiano vita facile. per dirla in modo elegante, in italia ci sono cazzi per tutti! ma se proprio si volesse impostare il problema dell'italia dal punto di vista dell'eta', mi sentirei di sostenere che i meccanismi di rinnovamento sono inceppati. vale per il mondo della politica, per quello del lavoro, e per quello della cultura.

(anche questa non si legge cosi' bene, ma e' meglio della precedente versione, spero)

il 18 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Ellroy ha scritto:

Anche io da piccolo Nerd a scuola sono sempre stato messo in mezzo. Solo che alla fine non ti arrendi e reagisci, per renderti conto che con la reazione diventi un pari. E' quello il punto, dove regna la sopraffazione e la violenza, bisogna usare lo stesso linguaggio, pena il non essere capiti. Questo non vuol dire andare a menare in giro, ma vuol dire rispondere a tono, guardare la persona in faccia. Purtoppo con alcune persone non puoi parlare che così. Sono molto felice del nuovo acquisto di OMB (poi è pure un concittadino) e volevo dire a Ivan Scalfarotto di passare più spesso da queste parti (e credo di non essere il solo lettore a pensarla così)

il 18 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

piena concordia con le conclusioni sui baby boomers e i nati nei '70-'80: uno scontro sociale sotterraneo cosi' edipico.

il 18 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

Ci siamo passati tutti (anche i bulli, a loro volta bullati da bulli più grossi) e per molti di noi è stato motivo di crescita. Quando venni preso per un orecchio e messo al liceo privato, invidiavo i miei ex compagni delle medie che d'estate potevano andare per quattro settimane ad "Ascea", in un villaggio turistico rustico, ma popolato da meravigliose vichinghe, tutti assieme a scavare le vecchie pietre di Elea. Chiesi di poterci andare anche io, ma loro - gli amici, Marco, Marco, Daniele - non mi vollero, perché andavo dai preti, eppoi ero un po' sfigatello pallavolo. Ci andai lo stessoe non mi vollero in bungalow con loro, mi minacciarono le peggio cose. In breve, l'unico posto per me - che non conoscevo nessuno - fu in un bungalow assieme a tre ragazzi svedesi, Bengt-Ake, Olaf e Pers.

Ma io suonavo la chitarra, imparai anche qualche pezzo di Bernt Staf e venni adottato subito dalla comunità svedese. Bella lì! Tutti gli italiani sbavavano per le vichinghe, ma non avevano coraggio per approcciarle, invece io ci mangiavo assieme e dopo tre giorni mi presentai in sala da pranzo teneramente abbracciato a Lena, 1,84 centimetri e un viso d'angelo che ancora oggi mi solleva dalla sedia a ricordarlo. La differenza di statura era compensata dal fatto che io camminavo sollevato da terra di dieci centimetri. Marco, Marco e Daniele restavano a distanza, mi fecero anche un paio di gavettoni, mentre scavavo vecchie pietre con Lena.

Per dire che coi bulli bisogna sempre usare la fantasia e l'arte di combattere senza combattere (cfr Bruce Lee, I tre dell'Eperazione Drago). I bulli sono stupidi e hanno le gambe corte. I Baby Boomers - categoria di cui faccio parte a pieno titolo, circondato da tutti i miei feticci - si vantano di aver avviato il mondo moderno e non vogliono cedere il sedile di comando. Delle due l'una marco: o aspettate che muoiano o li cacciate a spallate o li mettete con dolcezza in condizione di non nuocere. La buona notizia è che tra i BB troverete non pochi alleati, esasperati dalla tracotanza dei propri simili.

il 18 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dandyna ha scritto:

esiste anche un bullismo psicologico oltre che fisico, non scordiamocelo mai

il 18 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Marco S. ha scritto:

Grazie a tutti, soprattutto per la discussione. Del bullismo 'proprio' più se ne parla meglio è.

beppe> non semplicemente si è inceppato il rinnovamente, è proprio in corso un atto di teppismo sociale. Come tutti i teppismi fa male a tutti.

alberto> bella la storia della svedese (beato te) grazie anche a te, sopratutto dello spazio e della libertà.

Contro tutti i bullismi.

il 18 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

Mi piace quest'iniziativa, che fra l'altro trovo anche coraggiosa e anticonformista.
Carolina

il 18 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

"L'Italia invece, ha scaricato tutto sulle generazioni giovani. Come un bullo ripetente, la classe dirigente (tutta- dal professore al capomastro) dell'Italia, ha iniziato a tendere agguati ai giovani, a sottopagarli, a ricattarli, farli lavorare doppio, a trattarli male. Oggi le persone sotto i 40 anni in Italia portano avanti i giornali, gli studi di avvocati, le fabbriche, i ministeri, i cantieri. Pagati poco, con meno diritti, ma soprattutto con pù doveri. "

Direi che ll'italia ha puntato sulla conservazione dell'apparato clientelare-burocratico-corporativo e para-statale (erdeditato dal fascismo, sviluppato sotto la dc, portato al massimo grado da sindacati ed organizzazioni padronali).
Il contrario dell'inghilterra (perfida albione); quello sì, un paese moderno. E non venite a dirmi che la' non esiste welfare; provate ad entrare in un ospedale di londra e poi fate un salto al policlinico di roma.

il 18 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
mariacascella ha scritto:

benvenuto marco , hai ragione il bullismo è il virus che dà avvio alla sopraffazione , complimenti per la scelta dello stoicismo gandhiano, io me lo sono ripromessa più volte senza naturalmente riuscirvi, quando sento odor di bruciato , di aggressività divento una belva, mi si aprono le narici e parto all'attaccco, il più delle volte mi faccio male e poi mi devo leccare le ferite, ma la lezione continuo a non impararla mai e ogni volta è come se fosse la prima.
maria

il 20 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
beppe ha scritto:

grazie marco della risposta.

sono d'accordo con quello che dici: impostare il confronto sui rapporti di forza esistenti e' ovviamente un modo per non cambiare niente.

ma oltre alla patologia (il teppismo, che come arguisci serve per lasciare le cose come stanno) bisogna tenere presente anche quale e' la fisiologia (ad es., i meccanismi di rinnovamento della societa'; il rispetto tra le componenti; ecc).

insomma faccio riferimento piu` alle tue conclusioni,che al bell'episodio che racconti.

2 esempi di cosa intendo: in democrazia chi comanda ha tra gli altri ruoli quello di far crescere ed incoraggiare i giovani e condividere il potere. nelle universita' ci vuole piu` coraggio di dare ruoli di rilievo ai giovani che lo meritano. nel mondo del lavoro, la mancanza di rispetto si vede sia dagli stipendi bassi che dal precariato.

secondo me e' proprio un problema di meccanismi sociali: chi sta sopra, deve sapere che facendo crescere chi sta sotto fara' crescere la societa' in cui vive. (ovviamente il problema e' credere nella societa'). in altri paesi c'e` piu' coscienza di questo tipo di cose.

ps una cosa buffa. ho un amico che non e' italiano che quando vuole descrivere le persone che abusano degli altri, dice abusivi. ho provato a spiegargli che dovrebbe dire prepotenti oppure prevaricatori, ma lui insiste. pero' a pensarci bene c'e` qualcosa di giusto nella sua scelta: chi abusa degli altri, in effetti e' proprio abusivo.

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