Un post bacchettone e il Black Bloc

Rozza imbrattaMi rendo conto che il post originale su questa storiella ha un tono parecchio bacchettone. A mia discolpa preciso che è vernice lavabil… OPS!, scusa, ero solo molto indignato. Dunque provo a esprimere meglio il mio pensiero, riportando una risposta data a Marco Pierfranceschi sul thread di Marco Mazzei già segnalato nel post precedente.

Scrive Marco Pierfranceschi: I fondamenti della convivenza civile sono basati sul rispetto reciproco, in assenza di questo rispetto IMHO tutto diventa possibile. Quello che non vuoi vedere è che le istituzioni da un lato proclamano leggi e comportamenti ‘corretti e condivisi’, dall’altro sabotano scientemente la possibilità che questi comportamenti siano fatti rispettare, in una molteplicità di modi che vanno dalle leggi scritte male (la famosa 366/99 che in quasi vent’anni non è mai stata fatta applicare perché scritta in maniera contorta valga come esempio), giù giù fino ai regolamenti della Polizia Municipale che rendono l’elevazione di multe lentissima e penalizzante per i vigili stessi.

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È una presa per i fondelli del tutto analoga a quella che, a Parigi, ha prodotto il problema ben più drammatico della rivolta delle Banlieu. Lì le automobili vennero incendiate, in massa, da gruppi di giovani immigrati in rivolta perché il governo cittadino (e nazionale) non stava mantenendo le promesse fatte, rendendo di fatto le periferie dei ghetti di disperazione.

Rispondo io: Marco Pierfrancesch: invece è *esattamente* quello che “voglio vedere”: comprendo i ragazzi delle Banlieu francesi, i NoTav che sabotano, chiunque compia gesti di rabbia e rivolta verso una società che emargina e opprime. Arrivo a comprendere anche il Black Bloc, guarda. E che dire dei nostri Partigiani, che fecero quello e restano una luce? 
Ma la signora Rozza (intendo la sua figura istituzionale, non la persona di cui non so nulla) rappresenta proprio la società che (anche) emargina e opprime. Quindi ha (sempre nel senso della figura istituzionale) la responsabilità degli abusi impuniti degli automobilisti. 
Ma invece di fare il suo mestiere, fa campagna elettorale nel ventre molle cittadino degli #spazzaidee e nel frattempo, con una capriola molto audace, compie un gesto che se lo facesse un ragazzo e venisse bloccato passerebbe dei guai. E conferma che la giustizia sommaria è l’unica opzione possibile contro un’istituzione incapace di far rispettare le regole.

Il post originale è qui e il thread sul wall di Marco Mazzei da cui ho estratto il commento è qui.