Amazon sucks

amazon prime sucksDa assiduo cliente Prime Amazon e utente Kindle, il 9 dicembre ho deciso di farmi “pusher” e regalare due Paperwite per Natale. Consegna 19 dicembre, ampiamente nei termini. Ma stavolta Amazon ha toppato sia sulla consegna, sia – quel che è peggio – sull’assistenza, a un livello tale da farmi decidere di cancellarla dai miei fornitori.

Il 19 vengo avvisato via mail che la consegna è spostata e avverrà “entro il 23 dicembre”, ma il 23 mattina ricevo una mail che mi notifica la cancellazione dell’ordine e un arbitrario rimborso. Chiamo immediatamente per provare a salvare i miei regali, citando un articolo in cui Amazon sfoggia consegne record in 10 minuti, ma di organizzarne una neanche a parlarne.

A rendere ancora più frustrante la vicenda è il comportamento dell’impiegata, che alla serie infinita di inutili “mi dispiace” unisce un bonus, a “compensarmi per il disagio”: 5 (diconsi cinque) euro. Come ho detto al cosiddetto customer care (che di “care” non ne ho avuto): offensivo, non ci pago neppure dei biglietti del tram spesi per comprare altri regali di emergenza, per non dire del tempo.

Ritelefono il 24, chiedendo conto dell’accaduto e domandando come Amazon intenda compensarmi e mi scontro con l’ennesima marea di “mi dispiace” e “capisco”, cui non fa seguito alcuna azione concreta.

L’ultimo telefonista mi dice che “in via eccezionale” mi può vendere i Kindle a 109 euro, anche se nel frattempo il prezzo “è aumentato” (balla, da Media Word sono sempre a 109 euro). Ed è pure spocchioso, caso raro nei call center Amazon.

In sintesi, l’azienda “al mondo più attenta al cliente” non solo del cliente se n’è fregata, ma lo ha preso per i fondelli e (in un caso) anche trattato con poco garbo. Quindi d’ora in avanti – a meno che non succeda qualcosa – Amazon non avrà più i miei soldi, né la buona pubblicità che le ho sempre fatto.

PS: hanno anche cassato la recensione negativa dal sito 🙂