L’ultimatum di Beppe Sala agli scriteriati della movida a tutti i costi

Ora tutti quelli che “basta dare la colpa ai cittadini!” forse cominceranno a capire che la responsabilità sul futuro è nelle mani di ognuno di noi.

[Aggiornamento dell’9 maggio] Due appunti minori di dissenso:

  1. il problema non è l’assembramento sui navigli, è ovunque a Milano
  2. la contrapposizione lavoro (buono) e divertimento (cattivo) è ingiusta e ingenerosa. Per esempio non tiene conto del diritto di chi lavora (rischiando il contagio, come è ormai noto) a divertirsi (rischiando molto meno di quanto accada in molti luoghi di lavoro).