5 mosse per costruire qualcosa di nuovo

Campo Progressista con PisapiaIl rilancio della mia riflessione sull’iniziativa “Campo Progressista” di Giuliano Pisapia ha indotto l’amico Ferdinando Pertusio e scrivere questo commento di cui i protagonisti dell’iniziativa dovrebbero tenere conto.

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Riforma costituzionale for dummies

parlamento705Se tutti leggessero le cose sensate scritte sulla riforma costituzionale (pro e contro) anziché aggregarsi agli starnazzi da ambo le parti, sono certo che questo tema determinante per il futuro del Paese sarebbe trattato con più rispetto. Ho letto tante buone cose sul referendum, ma in genere scritte da persone di parte, quindi ho evitato di condividerle per non contribuire alla caciara.

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Mancanza di trasparenza: un pessimo segnale

parisi sala“Che tipo  di città vogliamo? Servizi pubblici o iniziativa privata? Bike sharing o sicurezza delle periferie (in quali proporzioni) ? Settimana del design o illuminazione notturna? Jazz o liscio? Premetto che ritengo i programmi elettorali carta straccia (di buone intenzioni è lastricato l’inferno) e dunque irrilevanti. In larga misura allora la scelta dipende dalle persone, i candidati sindaci ed i loro assessori, e dalla loro “indipendenza”.”

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Quella sinistra perdente che non sa gioire se Renzi vince

civati“Ciò che è accaduto in occasione del varo della legge sulle Unioni Civili, un momento davvero importante per il nostro Paese, è quanto di più malinconico si potesse vedere nel campo della sinistra. [snip] Dal momento in cui la legge è entrata alla Camera per la sua definizione finale, tutta la sinistra che ha in avversione Renzi si è come cristallizzata, imbacalita dall’imbarazzo, non è stata più in grado di esprimere un sentimento, paralizzata dalla reale e concretissima possibilità che quella giornata così storica per il Paese finisse tra i meriti evidenti del presidente del Consiglio.”

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Polli di batteria in Rete

incubatrice“Facebook per molti utenti è l’unico sito visitato, tanto da essere per molti sinonimo e sostituto integrale di Internet. Qui le regole d’uso vengono decise unilateralmente, senza dibattito, col risultato che per esempio il video di una donna che viene decapitata va benissimo, ma un seno del quale si veda l’areola è tabù, e la mannaia della sua censura può colpire anche un museo che osa pubblicare una foto di nudo femminile parziale in bianco e nero (però Rate My Bikini o Boobs, Butts and Cleavage Collection non sono un problema). È un ambiente chiuso, controllato secondo criteri bizzarri e soprattutto insindacabili. Il parco pubblico è stato sostituito dal centro commerciale. E a un miliardo e cento milioni di utenti questo va benissimo.”

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Sala e Parisi: droni incapaci di alzarsi

drone“I candidati volano sulla città come dei droni giocattolo, incapaci di alzarsi di poco sopra la testa della gente. Vanno nei mercati, nei quartieri, nelle “periferie”, nei circoli, nella migliore delle ipotesi visitano le associazioni di categoria: una parola per tutti, una stretta di mano, una promessa. Qua una riduzione di Area C, là un allargamento di Area C, qui un semaforo, qui una scuola, qui una bonifica di amianto, qui un asfalto da rifare, là un giardinetto, qui un fracasso da movida da contenere, là uno spazio di dehors sui marciapiedi da allargare, forse il vigile di quartiere per la sicurezza: la vecchia favola. Di tutto un po’, a ciascuno il suo. E i grandi temi? Slogan.”

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Su Casaleggio

casaleggioSulla morte di Gianroberto Casaleggio sono state dette parecchie cose, anche se forse non abbastanza visto il peso del personaggio nell’ultimo decennio politico italiano. Ma oltre a retorica e luogocomunismi a prescindere s’è letto proprio poco. Una delle cose migliori è stata scritta da Valentino Baldacci sul suo profilo Facebook. La riportiamo con il link al thread che ne è scaturito.

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Expo: un successo di cartapesta

GIUSEPPE SALA“Il governo di Milano era nelle mani dell’amministratore delegato di Expo: l’uomo di fiducia di Letizia Moratti e del suo clan. Non un “manager”, ma uno scemo che non si è accorto di niente; oppure il più mariuolo di tutti, che è riuscito a sfangarla. Comunque sia, nessuno stupore se alla fine della sindacatura Pisapia, quell’uomo sia venuto a prendere ufficialmente possesso del suo vero ruolo: e con l’investitura del Pd.”

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Gli eredi di Penati e quel noioso di Pisapia

Giuseppe Sala e Maurizio Martina“Se sono di destra, di sinistra, di centro o di altro? Io dico: me ne frego” (2 novembre 2015, a un convegno delle Acli).
“Sono di sinistra” (3 gennaio 2016, a Maria Latella su Sky).
Secondo Gianni Barbacetto gli eredi politici di Filippo Penati candidano Sala perché gli affari possano finalmente riprendere, “dopo la noiosa parentesi di quel guastafeste di Giuliano Pisapia”.

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Primarie: la sceneggiata più bella d’Italia

navigli Milano“La sceneggiata delle primarie “più belle d’Italia” non prevede colpi di scena. Ma come ogni competizione che si rispetti, da qui al 7 febbraio, cordialmente, Giuseppe Sala, Pierfrancesco Majorino e Francesca Balzani dovranno pur tentare di imbastire qualche duello sul piano delle idee.”

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Qualcosa di Sinistra: Milano non può tornare indietro

Majorino e Sala“Milano, dopo cinque anni di buona amministrazione, non può tornare indietro di vent’anni, riportando al potere le stesse persone che l’hanno sfasciata. Se Majorino avesse davvero a cuore il destino della città, dovrebbe sfilarsi dalla competizione e convergere sulla Balzani (esattamente come ha fatto Emanuele Fiano, che però si è ritirato per sostenere Sala): solo così smentirebbe le voci dei “maligni” sull’inciucio tra lui e l’ex-ad di Expo e dimostrerebbe di non pensare alla propria carriera personale.”

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