A proposito di razza bianca: leghisti bocciati!

Leggi tutto “A proposito di razza bianca: leghisti bocciati!”

Gualtiero Marchesi e l’oro acchiappacitrulli sul risotto

Gualtiero Marchesi non era simpatico. L’ho incontrato in una vita precedente e lo consideravo uno degli chef umanamente più sgradevoli tra i tanti conosciuti nelle mie antiche peregrinazioni per ristoranti: anni luce dalle isteriche e insopportabili chefstar televisive di oggi, sia chiaro, ma certo non più simpatico dei suoi antipatici contemporanei Aimo e Vissani.

Leggi tutto “Gualtiero Marchesi e l’oro acchiappacitrulli sul risotto”

Vaccinazioni: “Non mi avrete mai come volete voi!”

“Non mi avrete mai come volete voi”. In questo slogan, non originale, sta la soluzione. Ci si poteva aspettare una scritta tipo “Libertà di cura”, o “Il corpo è mio e me lo vaccino io”, e invece si fa riferimento a un Ente minaccioso (“voi”) e a un programma antagonista (“non mi avrete mai”). Dal punto di vista comunicativo un mix perfetto.

Leggi tutto “Vaccinazioni: “Non mi avrete mai come volete voi!””

Riaprire i navigli: un progetto presuntuoso e senza senso

“Riaprire i navigli senza tener conto del degrado esistente nell’ancora attivo sistema agricolo, paesaggistico, ambientale che su essi ancora converge, è semplicemente insostenibile. Storia e bellezza autentiche della città, gli angoli rimasti pittoreschi, sono nelle zone periferiche. Segnatamente nella componente prettamente milanese del Parco Sud. Qui ancora si conserva un paesaggio autentico, naturale, unico, dove c’è o può esserci dell’agricoltura di qualità. Dove gli antichi borghi, ancora attraversati da rogge e fontanili, sono ancora vivi, quando non stoltamente lasciati in rovina. Ma la vera città d’acqua è questa. Lasciare andare alla malora questa, ancora attiva, per “riscoprire” l’altra senza che ce ne sia necessità, non ha alcun senso.”

Leggi tutto “Riaprire i navigli: un progetto presuntuoso e senza senso”

Una stampa alla frutta che non rinuncia a spocchia e autoreferenzialità

Un articolo di Gennaro Carotenuto sulla fine della stampa racconta che i primi dieci giornali italiani vendono un totale di copie pari a quelle che il solo Corriere vendeva alla fine del secolo scorso. Negli ultimi 10 anni Repubblica è passata 450K a 175K copie, il Corriere da 550K a 200K, il Fatto Quotidiano vende una media di 35K copie (pari ai lettori di questo blog 10 anni fa) e Libero è sotto 20K copie. Nessuna autocritica, stipendi ai vertici rimasti gli stessi, la stessa spocchia, la stessa autoreferenzialità. Ma le rassegne stampa continuano a considerarli un riferimento imprescindibile. Leggi tutto “Una stampa alla frutta che non rinuncia a spocchia e autoreferenzialità”

5 mosse per costruire qualcosa di nuovo

Campo Progressista con PisapiaIl rilancio della mia riflessione sull’iniziativa “Campo Progressista” di Giuliano Pisapia ha indotto l’amico Ferdinando Pertusio e scrivere questo commento di cui i protagonisti dell’iniziativa dovrebbero tenere conto.

Leggi tutto “5 mosse per costruire qualcosa di nuovo”

Riforma costituzionale for dummies

parlamento705Se tutti leggessero le cose sensate scritte sulla riforma costituzionale (pro e contro) anziché aggregarsi agli starnazzi da ambo le parti, sono certo che questo tema determinante per il futuro del Paese sarebbe trattato con più rispetto. Ho letto tante buone cose sul referendum, ma in genere scritte da persone di parte, quindi ho evitato di condividerle per non contribuire alla caciara.

Leggi tutto “Riforma costituzionale for dummies”

Mancanza di trasparenza: un pessimo segnale

parisi sala“Che tipo  di città vogliamo? Servizi pubblici o iniziativa privata? Bike sharing o sicurezza delle periferie (in quali proporzioni) ? Settimana del design o illuminazione notturna? Jazz o liscio? Premetto che ritengo i programmi elettorali carta straccia (di buone intenzioni è lastricato l’inferno) e dunque irrilevanti. In larga misura allora la scelta dipende dalle persone, i candidati sindaci ed i loro assessori, e dalla loro “indipendenza”.”

Leggi tutto “Mancanza di trasparenza: un pessimo segnale”