Matteo salvini non è un genio né un grande comunicatore

“Un politico che esprime, senza mai riuscire a “staccare”, disprezzo e disgusto anche quando cerca di sorridere, i cui gesti sono tutti – proprio in senso stretto – *respingenti* ed è palesemente bloccato sul piano dell’empatia, *sa fare una cosa sola* e non è adatto a ogni fase. Essere consci di questo può aiutare a non sopravvalutarlo. NON è un «grande comunicatore», è un miracolato, e il suo linguaggio del corpo fa capire che non se ne rende nemmeno conto.”

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Goebbels vive e lotta insieme a loro

Questo è ciò che sta accadendo oggi nel Paese. Basta leggere i giornali e ascoltare con attenzione le uscite dei politici – Berlusconi, Di Maio, Meloni, Salvini su tutti, ma anche Boldrini, Grasso e i simpatici pasionari di Potere al Popolo – per capire ciò che scrivo da tempo: tutti stanno seguendo fedelmente le teorie di Joseph Goebbels. E gli italiani ci cascano come ci cascarono i tedeschi. Con un’aggravante: dimostrano di non aver studiato la storia.

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Prima i neri poi i napoletani

Retweeted Gennaro Carotenuto (@GenCar5):

Quartieri spagnoli, #Napoli, sfottendo immigrato: “Statti accorto che #Salvini sta facendo sparare ai neri”. Cingalese, con rabbia: “tu non hai capito che dopo i neri Salvini farà sparare ai napoletani”. Un Niemöller (Brecht) venuto da lontano a farci vedere noi stessi. #razzismo

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I nipoti di Goebbels e i terroristi musulmani clandestini

A leggere le dichiarazioni di tutti i politici, nessuno escluso, ci si convince che il primo problema vero del Paese siano i “terroristi musulmani clandestini”. Poi vai a guardare due numeri e ti accorgi che stiamo assistendo a una farsa atroce e razzista, cui nessuno ha il coraggio di sottrarsi. Si fa leva sul razzismo per costruire un nemico e criminalizzarlo, con l’obiettivo di raccogliere consenso facendo leva sui peggiori istinti delle peggiori persone. Un déjà vu che mette i brividi.

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A proposito di razza bianca: leghisti bocciati!

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La razza bianca lo dimostra: non c’è confronto tra Gori e un leghista

“Qui non è questione di essere xenofobi o razzisti. È questione di essere razionali. Tutti non ci stiamo. Quindi dobbiamo fare delle scelte, dobbiamo decidere se la nostra etnia, se la nostra razza bianca, se la nostra società deve continuare ad esistere.” Parole di Attilio Fontana, candidato leghista alla presidenza della Regione Lombardia. 

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Primarie PD: perché sono contento del risultato

Oggi è comparsa un’Italia ancora capace di comprendere che la politica è compromesso, che non si può mai dare il voto ideale, ma che è doveroso mediare con il proprio sentire e scegliere in funzione delle necessità contingenti del Paese.

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Spunto di riflessione su Euro, Salvini e Grillo

salvini e grilloOk, usciamo dall’Euro e ricominciamo a stampare la nostra lira che quando c’era “si stava tanto meglio” (una bestialità che che dicono loro, ma per assurdo facciamo finta che sia vero).  Poi già che ci siamo smontiamo anche l’Europa, perché vogliamo tornare alla nostra “sovranità” anziché essere “servi delle banche e della Merkel”.

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Stefano Parisi e la nuova destra italiana

stefano-parisi-candidato-elezioni-milano-2016-770x539“Leadership, oggi, non è affidarsi alle definizioni di sé, ma è entrare nel merito dei problemi. Prendere posizione su integrazione, povertà, lavoro, Islam, Europa, guerra al terrorismo e all’Is, tutela del territorio, grandi opere, lotta alla mafia e alla corruzione, idea di Stato. Leadership, dunque, significa innanzitutto sciogliere il nodo dei rapporti con la Lega e con Fratelli d’Italia, che su ciascuno di questi temi hanno posizioni di vanaglorioso estremismo inconciliabili con il pensiero stesso di un partito di governo.”

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Ballottaggio: dichiarazione di voto

Alberto Biraghi nel 2015Se l’alternativa si chiama Salvini, Gelmini, Lupi, La Russa, Formigoni, De Corato e altra analoga paccottiglia, il cittadino democratico, soprattutto il milanese per bene deve mettere da parte insoddisfazioni, rancori, voglie di rivalse, strategie e votare per il meno peggio. Il rischio che costoro tornino al potere a Milano è reale ed è un rischio enorme per la città.

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