Onorevoli colleghi camorristi in Parlamento

Luigi CesaroNon ce n’è. Se uno giudica le idee indipendentemente da chi le espone, non può che (1) ammettere che Alessandro Di Battista ha ragione e (2) che Emanuele Fiano è stato “asfaltato” (scus.turpiloq.), con tutti i suoi colleghi “onesti, ma silenziosi”. Le istituzioni sono state infiltrate e anche il PD è complice, incluso chi magari non ha rubato (sempre che percepire quello stipendio non sia in qualche modo “rubare”), ma ha accettato di rimanere seduto accanto ai ladri conclamati e chiamarli “onorevole collega”.

Certo, Di Battista accetta di (metaforicamente) sedere accanto a Casaleggio e Grillo, ma la differenza tra il gatto e la volpe a cinque stelle e quello che fu l’autista di Don Raffaele Cutolo è ancora significativa.