Velocità: lettera aperta al sindaco Sala e all’assessore Granelli

Gentile sindaco Sala, gentile assessore Granelli, ho appena pagato una contravvenzione di 40 euro per aver sforato di 4 km/h (77 anziché 73) il limite sul solito cavalcavia del Ghisallo. L’ho pagata volentieri perché ritengo che la limitazione di velocità in autostrada sia una necessità imprescindibile.

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Giuseppina Ghersi e lo sdegno collettivo di chi non verifica i fatti

Naturalmente ti è chiaro (perché ti è chiaro, no?) che se in buona fede  ti sei unito al coro di sdegno per la vicenda della lapide a commemorazione di Giuseppina Ghersi, vuol dire che ti hanno fatt* fess*.

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Fracassoni in città: chi butteresti giù dalla torre per vivere meglio?

Dannati fracassoni! La città già è un caos, ma a renderla anche più invivibile sono tre categorie di utenti della strada: i Fantozzi travestiti da biker con Harley fighetta rombante, i guidatori grassi di scooterone seduti sul WC che fa “BRAAAAAA…..!!!!” dalla marmitta Akrapovic e i finti leoni delle piste con la monocilindrica quattro tempi senza marmitta.
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Honour and respect: a distorted storytelling of Chinese martial arts

I heard of a recent flame about “honour and respect” in Chinese martial arts that hit my Hung Kuen brother Che Kong Mak. According to what I understood, he has been criticized for posting a video of him teaching Hung Kuen kung fu to some Wing Chun students wearing the t-shirt of their school.

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Idranti sui migranti e foglie di fico nel centro di Roma

Mi indignano gli idranti sui migranti. Nessuno è più solidale di me nei confronti dei poveri scappati dal Terzo Mondo alla ricerca di una vita e sbattuti qua e là come sacchi di immondizia. Ma la reazione dei leoni da tastiera scatenati contro gli eventi di ieri si concentra su un dettaglio anziché sulla complessità degli eventi. E soprattutto perdono di vista i veri responsabili della inaccettabile violenza.

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40 anni senza Elvis

Elvis chitarrista? Sì e no: in realtà conosceva giusto qualche accordo, perché per lui la chitarra – di cui è stato uno straordinario promoter – era soprattutto una componente del look di scena. Eppure nei rari filmati in cui lo si sente suonare, il Re fa faville per feeling e groove. In occasione dei 40 anni dalla sua scomparsa raccontiamo la relazione tra uno dei più grandi performer della storia e le sue chitarre.

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Vaccinazioni: “Non mi avrete mai come volete voi!”

“Non mi avrete mai come volete voi”. In questo slogan, non originale, sta la soluzione. Ci si poteva aspettare una scritta tipo “Libertà di cura”, o “Il corpo è mio e me lo vaccino io”, e invece si fa riferimento a un Ente minaccioso (“voi”) e a un programma antagonista (“non mi avrete mai”). Dal punto di vista comunicativo un mix perfetto.

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Riaprire i navigli: un progetto presuntuoso e senza senso

“Riaprire i navigli senza tener conto del degrado esistente nell’ancora attivo sistema agricolo, paesaggistico, ambientale che su essi ancora converge, è semplicemente insostenibile. Storia e bellezza autentiche della città, gli angoli rimasti pittoreschi, sono nelle zone periferiche. Segnatamente nella componente prettamente milanese del Parco Sud. Qui ancora si conserva un paesaggio autentico, naturale, unico, dove c’è o può esserci dell’agricoltura di qualità. Dove gli antichi borghi, ancora attraversati da rogge e fontanili, sono ancora vivi, quando non stoltamente lasciati in rovina. Ma la vera città d’acqua è questa. Lasciare andare alla malora questa, ancora attiva, per “riscoprire” l’altra senza che ce ne sia necessità, non ha alcun senso.”

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Una stampa alla frutta che non rinuncia a spocchia e autoreferenzialità

Un articolo di Gennaro Carotenuto sulla fine della stampa racconta che i primi dieci giornali italiani vendono un totale di copie pari a quelle che il solo Corriere vendeva alla fine del secolo scorso. Negli ultimi 10 anni Repubblica è passata 450K a 175K copie, il Corriere da 550K a 200K, il Fatto Quotidiano vende una media di 35K copie (pari ai lettori di questo blog 10 anni fa) e Libero è sotto 20K copie. Nessuna autocritica, stipendi ai vertici rimasti gli stessi, la stessa spocchia, la stessa autoreferenzialità. Ma le rassegne stampa continuano a considerarli un riferimento imprescindibile. Leggi tutto “Una stampa alla frutta che non rinuncia a spocchia e autoreferenzialità”

Esposito e Fiano sono briscole in mano alla destra

Dopo l’intervista di oggi a Repubblica il PD dovrebbe dare un altro mirabile esempio di coerenza con almeno una strigliata a Stefano Esposito, noto estimatore di violenza e repressione a prescindere, del tutto estraneo alla tradizione di un partito che si definisce “democratico”.

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