La bici Decathlon di Granelli ha le leve in su

granelli nbici decathlon“Per l’occasione l’assessore Granelli ha sfoggiato una mtb Decathlon di primo prezzo, con gomme tassellate da fuori strada, senza parafanghi, senza portapacchi e con le leve dei freni in una posizione che viola ogni principio di ergonomia. A voler leggere gli indizi, verrebbe da dire che l’assessore non ne faccia un grande uso.”

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Pensieri sul referendum costituzionale

costituzioneLa riforma costituzionale su cui saremo chiamati a votare è frutto della mediazione, quindi come tante cose (es: unioni civili) potrebbe essere migliore. Ma è la miglior riforma (se non l’unica) che possiamo avere per molti anni a venire, come ci dice la storia dal 1948 a oggi. Per ora quello che ho letto contro mi è sembrato in gran parte pretestuoso: ci sono le pinzillacchere sulla deriva autoritaria, sulla costituzione più bella del mondo da salvare, sul padre della Boschi, su Napolitano figlio del re, eccetera.

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Decathlon è nemica di una mobilità basata sulla bicicletta

Decathlon: registro di plastica“Il giorno in cui la grande distribuzione distruggesse i negozi in questo settore, non ci sarebbe più la rete di assistenza nelle strade e ne farebbero le spese anche quelli che hanno sempre comprato la bici in negozio.” Ovvero: se tutti comprassero le bici di Decathlon i ciclisti chiuderebbero. E allora quando buchi la gomma o rompi il cambio che fai, spingi la bici per 15 chilometri fino al Decathlon più vicino?

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Charlie Hebdo e la difesa della libertà

italia charlie hebdo“Difendere la libertà significa difendere un insieme di regole che fissano i limiti dell’azione individuale senza prescrivere condotte specifiche. Stabilire a priori i contenuti delle azioni o delle forme d’espressione individuali, così come vietarli, vuol dire porsi al di fuori di un orizzonte che abbia a cuore la libertà.”

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Il maestro Sardelli e la satira (di Charlie Hebdo ma non solo)

Federico Maria Sardelli“Il Sacrosanto Diritto di Satira non prevede la Stupidità: l’indennità scatta solo davanti all’intelligenza, non alla provacazione da bambocci.”

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Giuseppe Sala e l’altro Rotafixa per Milano

Marco MazzeiA Roma c’è Virginia Raggi che ha messo la ciclabilità in mano a un cicloattivista, Paolo “Rotafixa” Bellino. A Milano dopo Maran (finito all’urbanistica, evidentemente grazie ad ulteriori competenze occulte) arrivano prima Granelli e poi il “controesodo”. Automobilisti ancora abbronzati e già nevrotizzati, fermi in coda o lanciati sui viali al doppio della velocità codice, a fare il pelo a ciclisti o in seconda fila davanti alla gelateria, indifferenti a strisce e precedenze.

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Stefano Parisi e la nuova destra italiana

stefano-parisi-candidato-elezioni-milano-2016-770x539“Leadership, oggi, non è affidarsi alle definizioni di sé, ma è entrare nel merito dei problemi. Prendere posizione su integrazione, povertà, lavoro, Islam, Europa, guerra al terrorismo e all’Is, tutela del territorio, grandi opere, lotta alla mafia e alla corruzione, idea di Stato. Leadership, dunque, significa innanzitutto sciogliere il nodo dei rapporti con la Lega e con Fratelli d’Italia, che su ciascuno di questi temi hanno posizioni di vanaglorioso estremismo inconciliabili con il pensiero stesso di un partito di governo.”

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Riforma costituzionale for dummies

parlamento705Se tutti leggessero le cose sensate scritte sulla riforma costituzionale (pro e contro) anziché aggregarsi agli starnazzi da ambo le parti, sono certo che questo tema determinante per il futuro del Paese sarebbe trattato con più rispetto. Ho letto tante buone cose sul referendum, ma in genere scritte da persone di parte, quindi ho evitato di condividerle per non contribuire alla caciara.

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Keeping the Dragon alive in spite of the Hong Kong Millennials

Hong Kong MillennialsIn spite of some technical inaccuracies, the article “Exit the Dragon? Kung Fu, once central to Hong Kong life, is waning” (Charlotte Yang, The New York Times, August 22, 2016) describes the profound – not to say epochal – social, economical and cultural changes I recently found returning to Hong Kong 20 years later. From the Lantau airport to the new creative dimsum recipes, from the spread of Korean fashion to the gigantic shopping malls grown everywhere, Hong Kong is not anymore the town I left in the Nineties. Leggi tutto “Keeping the Dragon alive in spite of the Hong Kong Millennials”

Suore burkini e altre mascherate assortite

Suore in mareChecché ne dicano molti, le suorine al mare che invadono i social in questi giorni c’entrano eccome con le donne musulmane coperte col cosiddetto “burkini”, anche loro sono vittime e la loro scelta è tutt’altro che libera, anche se la coercizione che le ha portate a vestirsi in quel modo bislacco non implica violenza fisica.

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Hung Kuen: the salute unlocks the breathing secrets

Chan Hon Chung training Tit Sin Kuen“This is a great fact that I am sharing now, for the benefit of whoever wants to get it: in our family’s Hung style breathing in never happens while contracting the muscles or even worse executing a technique. For this reason we do not breath in while pulling the hands, as many people of other schools do.”  This phrase written in a previous article produced a significant quantity of messages from students interested in a more exhaustive explanation of the matter.

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A great review of my book

Albertro Biraghi e Chan Hon Chung sifu“In fact, the author seems to make a very pointed argument that Hung Gar is in its essence not a technical system of physical movements, but is instead an expression of culture. He doubts the ability of anyone who was not born within the Chinese language and society to genuinely master the art, let alone teach it. In fact, one cannot help but escape the impression that for him the Chinese martial arts are “authentic” precisely because they emerge from (and ultimately reduce to) an expression of Chinese culture. Still, reading between the lines it seems that he felt that being immersed within his network of Kung Fu Brothers was enough to give him access to some of the inner aspects of the art, and make up for his own lack of deep cultural background.”

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