Ballottaggio: dichiarazione di voto

Alberto Biraghi nel 2015Se l’alternativa si chiama Salvini, Gelmini, Lupi, La Russa, Formigoni, De Corato e altra analoga paccottiglia, il cittadino democratico, soprattutto il milanese per bene deve mettere da parte insoddisfazioni, rancori, voglie di rivalse, strategie e votare per il meno peggio. Il rischio che costoro tornino al potere a Milano è reale ed è un rischio enorme per la città.

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Sala come Ferrante: il sequel di un brutto film

Parisi con la Comunità ebraica al 25 aprileIl fatto che gli esponenti della Comunità ebraica milanese (tra cui alcuni sinceri democratici che conosco e stimo) ammettano in prima fila Stefano Parisi dovrebbe inquietare qualunque elettore di centrosinistra. Vuol dire che la faccia tutto sommato perbene di Parisi riesce a far dimenticare i suoi alleati: non solo Berlusconi e Salvini, ma anche i discendenti degli alleati di Hitler come Ignazio La Russa e Riccardo De Corato. Insomma Parisi sta lavorando benissimo e non è un caso se i sondaggi lo danno in fase di sorpasso su Sala.  Leggi tutto “Sala come Ferrante: il sequel di un brutto film”

Traffico in città: serve un cambio di strategia

incidente sulle strisceContinuano gli investimenti in tecnologia per il controllo di alcune infrazioni, ma rimane la sensazione che – nonostante le dichiarazioni di Guido Castelli, delegato dell’Associazione dei Comuni d’Italia per la finanza locale – l’obiettivo primo sia sempre fare cassa con la maggior efficienza possibile. Di nuovo tocca infatti constatare che non esiste ancora alcun progetto realistico per combattere le infrazioni che fanno più vittime.

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La sinistra che non c’è

facebook comunistaUna candidatura di sinistra a Milano vale – secondo i sondaggi più ottimisti – il 10% scarso, quindi non si capisce quale sia l’obiettivo di Curzio Maltese (come pure dei vari Besostri e Finiguerra, altri possibili concorrenti di cui si parla in queste ore), visto che nel probabile caso di ballottaggio e conseguente apparentamento quell’area politica ha da guadagnare una frazione non significativa del 60% dei seggi assegnati al vincitore.

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Expo: un successo di cartapesta

GIUSEPPE SALA“Il governo di Milano era nelle mani dell’amministratore delegato di Expo: l’uomo di fiducia di Letizia Moratti e del suo clan. Non un “manager”, ma uno scemo che non si è accorto di niente; oppure il più mariuolo di tutti, che è riuscito a sfangarla. Comunque sia, nessuno stupore se alla fine della sindacatura Pisapia, quell’uomo sia venuto a prendere ufficialmente possesso del suo vero ruolo: e con l’investitura del Pd.”

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Pisapia Pisapia canaglia

Pisapia e Balzani“Mi rendo conto che il bravo  Pierfrancesco Majorino e gli amici che lo sostengono saranno poco felici per l’endorsement a Francesca Balzani. Mi rendo conto, ma non posso che essere contento. Non so cosa farò quando dovrò dare un voto, ma mi fa piacere che il sindaco che ho voluto e in cui – nonostante tutto – mi sono riconosciuto abbia preso posizione a favore di uno dei candidati che apprezzo.  Purtroppo Sala resta il suo più probabile successore, ma oggi Giuliano Pisapia gli ha levato qualche po’ di sabbia da sotto i piedi. E hai visto mai che possa ancora succedere un miracolo, prima da parte dei candidati e poi da parte degli elettori.”

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Fancesca Balzani: Pisapia ci ha visto giusto

Balzani a RadioPopolareFrancesca Balzani, annunciando la propria candidatura ai microfoni di Radio Popolare, si conferma persona di qualità, una caratteristica che non si finge, perché viene trasmesso dalle parole e dalla voce. Nel corso della chiacchierata Balzani ha saputo dare un’idea chiara, precisa, e  realistica di chi è lei e della città che immagina. E citando la propria storia culturale, professionale e politica (di tutto rispetto) ha marcato le differenze con Pierfrancesco Majorino, dichiarando serenamente e senza inutili modestie che potrà “rivolgersi a un mondo a cui Pierfrancesco fa più fatica a rivolgersi”.

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Balzani e Majorino ticket vincente

MajorinoMolto mi divide da Pierfrancesco Majorino, non solo politicamente, tuttavia lo considero una delle più valide presenze in giunta. Anche lui, come ogni politico di carriera, tende a mettere la sua poltrona (e quella dei suoi supporter) davanti al resto, ma se riesce a occuparla cerca di fare del suo meglio, come in questa esperienza da assessore alle Politiche Sociali. Primo a buttarsi nella mischia di #Milano2016, quando ancora non c’era nulla in gioco, si trova a dover fare una seria riflessione sul futuro prossimo.

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Evviva Sallusti!

sallustiL’ipotesi della candidatura di Alessandro Sallusti a sindaco di Milano è un’ottima notizia, non solo in relazione ai nomi che erano stati ventilati prima: Del Debbio, Lupi, Scaroni, per non dire Gelmini e Salvini.

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Milano 2016: il mio voto è in vendita – 1

cambialePremessa: questo post era nato come lettera aperta al probabile candidato di centrosinistra Giuseppe Sala. Poi ho pensato che non ha senso discriminare, quindi l’offerta di acquisto è indirizzata a tutti. Al momento nessuno dei profili raggiunge una compatibilità sufficiente con la mia idea del successore di Giuliano Pisapia, ma lo spauracchio di restituire Milano alla destra non è più sufficiente a spingermi a votare al buio.

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Perché rimpiangeremo Giuliano Pisapia

pisapia facebook“Giuliano Pisapia lo rimpiangeremo, altro che palle. È una persona sensibile eppure pragmatica, per bene e intelligente”. Due righe scritte su Facebook dopo la comparsa di Giuliano Pisapia a Otto e Mezzo hanno suscitato un gran cancan. A confermare il segno lasciato da un uomo comunque di spessore, a cui forse si è chiesto più di quanto fosse realistico fare. E per il quale non si vedono ipotesi di successione in grado di colmare il vuoto che lascerà.

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La passerella di Giuseppe Sala da Floris

Floris e SalaHo aspettato le 11.30 ieri sera, sorbendomi una sfilata di vecchi e nuovi arnesi della politica-spettacolo, inclusi Renato Brunetta e Lamberto Dini (un supplizio a metà, ho abbassato l’audio e fatto musica mentre i due inutili arnesi si agitavano silenziosi sullo schermo) per sentire Giuseppe Sala. L’intervista (in realtà una passerella) è stata condotta da un Floris ancora più prono del solito col potente, ringalluzzito dalla consapevolezza di stare dalla “parte giusta” e di averlo confermato a quelli che contano mezz’ora prima, brutalizzando col sorriso sulle labbra il povero Ignazio Marino.

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Milano: i candidati intercambiabili

EVENTO ENEL: SCARONI (ENI) , IN IRAQ SFORZO NON RIPAGATOAllora, se la notizia data da Il Fatto Quotidiano sarà confermata, la successione a Giuliano Pisapia potrebbe essere una lotta all’ultimo manager: Paolo Scaroni per il centrodestra e Giuseppe Sala per il centrosinistra. La cosa interessante è che i due candidati sarebbero perfettamente intercambiabili tra i due schieramenti.

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Non possiamo lasciare MIlano a quelli là, però….

Le primarie a MilanoSul wall Facebook di Marco “marmaz” Mazzei (un esempio di come la “società civile” realmente disinteressata al proprio tornaconto possa possa essere utile alla città) è partito un thread su “primarie sì – primarie no”. Il tema è importante, ma non quanto quello principale, ovvero la necessità civica da parte delle persone di buon senso di impegnarsi a fondo per mantenere Milano lontana dalle grinfie dell’unica destra disponibile in Italia: quella cafona, xenofoba, omofoba, discriminatoria, populista, arraffona. Tra qualche battuta, ho scritto un commento che mi piace salvare qui.

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