Penati: c’è poco da gioire

penati e bersaniCredo di essere stato il primo a criticare le imprese di Penati, fin dalla sua elezione a presidente della Provincia di Milano, un evento che avviò il mio allontanamento dal partito che avevo votato e sostenuto per una vita. Nel tempo l’ho seguito con attenzione, fino all’ipotesi di una sua candidatura in regione che mi indusse ad aprire il blog “Penati? Nein Danke!” (messo offline su consiglio degli avvocati che mi difendono dalle intimidazioni di Lorsignori). Oggi si legge ovunque che è stato assolto, che “finisce l’incubo”, che “ora i critici devono fare ammenda”. Non io, non in mio nome. Quindi mi occupo per l’ultima volta di questo signore e poi lo archivio definitivamente tra le cose che auspicabilmente appartengono ormai al passato.

Leggi tutto “Penati: c’è poco da gioire”

Expo 2015: peggio del flop millenario di Hannover

expo padiglione italia“Quello milanese è stato il peggior Expo degli ultimi 50 anni. Tolti i quasi 14 mila addetti che ogni giorno si sono avvicendati nel sito, su cui i comunicati di Expo sorvolano, e la ridicola mistificazione per cui si considerano le code da sfinimento un indice di successo e non di disorganizzazione, l’esposizione milanese chiude con 18 milioni di visitatori. È la stessa cifra registrata dall’Expo di Hannover 2000, ricordato come “il flop del millennio”. Per fare peggio di così bisogna andare all’Expo di Seattle del 1962, con 9 milioni di visite. Ma il problema non è quello del flusso di visitatori. È che per evitare un flop colossale, il management dell’Expo ha spinto sui numeri dei tornelli a scapito del conto economico, che già partiva appesantito da malaffare, clientelismi, inefficienze.”

Leggi tutto “Expo 2015: peggio del flop millenario di Hannover”

Cristina Messa e Lorsignori

Cristina MessaIl candidato sindaco del centrosinistra ancora non c’è, ma il tema comincia a spostarsi al centro dell’attenzione. La sensazione è che ancora nessuno abbia le idee chiare su come conciliare gli interessi di bottega di Lorsignori con la necessità di trovare un ampio consenso interno e  convincere gli elettori di centrosinistra a votare (è noto che a Milano non si vince rubando voti all’avversario, ma portando i propri a votare, non a caso Pisapia ha vinto con meno voti di quelli con cui Ferrante aveva perso).

Leggi tutto “Cristina Messa e Lorsignori”

Renzi, Pisapia, Ferrante e i nostri errori

Matteo RenziIn un interessante thread su Facebook nato da un mio commento sulla partecipazione di Renzi a 8 1/2 se ne sono lette di tutte e si è anche parlato di Milano.  Il commento di un frequentatore del mio wall dice più o meno. “Io credo invece, e lo vedo tutti i giorni parlando coi colleghi del Comune, che stia suscitando così tanta rabbia con tante promesse disattese (modificheremo la legge fornero….pisapia style coi precari) che presto, dovremo fare i conti con una lega sopra il 10% a Milano e 1 o 2 consiglieri di casapound in consiglio comunale. Occhio.”

Leggi tutto “Renzi, Pisapia, Ferrante e i nostri errori”

A Roma le giornate sono più lunghe di 24 ore

Rimpasto della giunta di Marino a RomaPremessa: non è chiaro cosa ci trovi da ridere Ignazio Marino, visto che il rimpasto della giunta è il prodotto di una débâcle amministrativa e politica di proporzioni colossali (solo Sergio Cofferati a Bologna era riuscito ad attuare un’opera di devastazione di consenso e credibilità ancora più credibile). Ma il punto è un altro.

Leggi tutto “A Roma le giornate sono più lunghe di 24 ore”

#romasonoio: la resa finale a un potere inetto e ladro

#romasonoio“Il mio compito di cittadino-contribuente è quello di pretendere che lo Stato, ai suoi vari livelli, garantisca i servizi che le mie tasse finanziano in modo generoso, non di sostituirmi ad esso. [snip] Questa non è una semplice campagna che invita a non buttare le carte per terra o a non lasciare la plastica nei prati, né una campagna che certifica una riscossa, ma semmai una resa, la resa definitiva del cittadino divenuto suddito.”

Leggi tutto “#romasonoio: la resa finale a un potere inetto e ladro”

La pantomima di D’Alema sulla pelle dei greci

d'alema “Nella giornata di ieri, ha conosciuto una certa circolazione questo video in cui Massimo D’Alema spiega la sua versione della crisi greca, spiegazione che ha raccolto un notevole numero di condivisioni, nonché centinaia di commenti piuttosto eccitati.” (NdR tra i filo-Tsipras). Ma “la domanda è semplice: davvero questo intervento dimostra la levatura intellettuale del personaggio e la sua non comune padronanza degli argomenti? La risposta è un abbastanza fragoroso no. Nei 2 minuti a disposizione non c’è praticamente nulla di ciò che egli dice che non risulti fattualmente inaccurato quando non direttamente fuorviante.
Vediamo perché”.

Leggi tutto “La pantomima di D’Alema sulla pelle dei greci”

Milano 2016: i primi nomi quasi ufficiali

Palazzo MarinoDovrebbero essere tre – secondo voci bene informate – i primi nomi del centrosinistra in corsa per Palazzo Marino 2016. Gli annunci potrebbero arrivare a breve, salvo “chi me lo fa fare” dell’ultimo minuto (che il dopo-Expo sarà una patata bollentissima da aggiungere al resto che il prossimo sindaco dovrà pelare).

Leggi tutto “Milano 2016: i primi nomi quasi ufficiali”

La sconfitta di Casson prequel di Milano 2016?

casson e brugnaro a venezia“Nell’unica città fino a qualche tempo fa persino antropologicamentre di sinistra del Veneto, il centrosinistra ha alacremente operato per porre le premesse per un disastro. Prima, com’è ovvio, il tracollo della giunta di Giorgio Orsoni sotto i colpi delle indagini sul Mose e della condanna patteggiata dall’ex sindaco: per capire il disastro che ha lasciato, pensate che a Venezia oggi Orsoni (come del resto Galan) fa fatica a girare per le calli, e nei bar c’è chi si rifiuta di servirlo.”

Leggi tutto “La sconfitta di Casson prequel di Milano 2016?”

Il barone Acton e il potere che tutto corrompe

Kevin-Spacey-House-of-Cards“Power tends to corrupt and absolute power corrupts absolutely. Great men are almost always bad men, even when they exercise influence and not authority; still more when you superadd the tendency of the certainty of corruption by authority.”

Leggi tutto “Il barone Acton e il potere che tutto corrompe”

La crisi Bindi-Renzi senza giudizi né pregiudizi

De Luca e RenziQuella di De Luca Connection è una vicenda complessa, che ha provocato la consueta scissione del Paese in fazioni contrapposte, da giorni impegnate a urlarsi addosso in modo tanto fragoroso quanto inutile. Propongo una lettura dei fatti che esclude il giudizio sui protagonisti (tanto serve a poco),  un’analisi dello scenario seguita dalla domanda: “perché si comportano così?”. Giusto per provare a capire.

Leggi tutto “La crisi Bindi-Renzi senza giudizi né pregiudizi”

I veri impresentabili

Orfini pro AntimafiaMy 2 cents sulla vicenda che ha rilanciato il mitico hashtag #rosycabindi. Tutto vero tutto giusto lo sdegno e il fastidio, se Orfini non fosse uno di quelli che hanno sostenuto con entusiasmo l’Antimafia. Il problema è proprio di metodo, ma anche e soprattutto di rispetto delle persone normali (intese come i mortali che non frequentano il Palazzo).

Leggi tutto “I veri impresentabili”

Sondaggio: sei con Rosy o contro Rosy?

Rosy BindiVincenzo De Luca: “Querelo per diffamazione la signora Bindi, l’unica impresentabile è lei. Contro di me aggressione che manco Totò Riina”. Diciassette nomi in tutto resi noti due giorni prima dell’apertura delle urne. E’ l’elenco dei “candidati impresentabili” stilato dalla commissione parlamentare Antimafia guidata da Rosy Bindi. Tra tanti nomi eccellenti spicca quello del candidato  di Matteo Renzi per la presidenza della Regione Campania.

Leggi tutto “Sondaggio: sei con Rosy o contro Rosy?”