Il meticciato politico e la crisi del Partito Democratico: come uscirne?

Bisogna tornare alle ragioni della nascita dell’Ulivo, quella “spinta fortissima della base che invocava e imponeva unità, consapevole che, diversamente, non avremmo toccato palla contro un avversario come Berlusconi” per comprendere la crisi del Partito Democratico.

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La cosa renziana: l’unica ragione sarebbero i quattrini

Secondo Radio Popolare “la cosa renziana” starebbe per nascere: “Il piano di Matteo Renzi per uscire dal Pd e fondare un nuovo movimento trova riscontri anche a Milano. Nei prossimi giorni si terrà nel capoluogo lombardo una riunione di sostenitori del disegno, che attualmente è una delle ipotesi attorno a cui l’ex segretario sta lavorando per il proprio futuro politico.”  

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Partito Democratico: come reagire alla sconfitta di marzo 2018

Anche il 20% dato dagli ultimi sondaggi pre-elettorali al Partito Democratico è stato sfondato verso il basso negli ultimi giorni e le elezioni 2018 sono state un chock annunciato su cui ci sarebbe tanto da dire. Gli allenatori della nazionale trasformati pro tempore in politologi sono però così tanti che ci manca solo che mi ci metta anche io. Dunque come unico commento condivido un post dal wall Facebook di Graziano Camanzi con cui non potrei essere più d’accordo.

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Il mio voto per il Partito Democratico è anche un voto antifascista

Lo penso e lo dico: il mio voto al PD è anche un voto antifascista. Le ragioni sono esposte nella risposta che ho dato a un nuovo “amico di Facebook” incontrato sulla bacheca di Elena Giuliani. Si chiama Alberto anche lui ed è intervenuto in una discussione sul voto con due amici con cui da tempo mi piace discutere online,  Tommaso Bistacchi e Ferdinando Pertusio.

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Il Di Maio più studiato che vuole convincermi a non votare PD

Finirò a non votare PD? Non credo, vista la situazione, ma hai visto mai che il verboso post scritto sul mediocre Post dell’antipatico vicedirettore del Post (uno sempre pronto a sottolineare quanto sia bravo, benestante, influente e condiviso, lui) possa convincere qualcuno a non votare PD.

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Goebbels vive e lotta insieme a loro

Questo è ciò che sta accadendo oggi nel Paese. Basta leggere i giornali e ascoltare con attenzione le uscite dei politici – Berlusconi, Di Maio, Meloni, Salvini su tutti, ma anche Boldrini, Grasso e i simpatici pasionari di Potere al Popolo – per capire ciò che scrivo da tempo: tutti stanno seguendo fedelmente le teorie di Joseph Goebbels. E gli italiani ci cascano come ci cascarono i tedeschi. Con un’aggravante: dimostrano di non aver studiato la storia.

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