Prima di votare per un imbecille cercate di capirci qualcosa

“I vostri dati personali non contano un santissimo cazzo. Voi non contate un cazzo. Non avete nulla da proteggere, e dovreste preoccuparvi di una sola cosa: informarvi, studiare, cercare di capire qualcosa prima di scegliere se votare per un imbecille. Solo questo.”

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Il Di Maio più studiato che vuole convincermi a non votare PD

Finirò a non votare PD? Non credo, vista la situazione, ma hai visto mai che il verboso post scritto sul mediocre Post dell’antipatico vicedirettore del Post (uno sempre pronto a sottolineare quanto sia bravo, benestante, influente e condiviso, lui) possa convincere qualcuno a non votare PD.

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Goebbels vive e lotta insieme a loro

Questo è ciò che sta accadendo oggi nel Paese. Basta leggere i giornali e ascoltare con attenzione le uscite dei politici – Berlusconi, Di Maio, Meloni, Salvini su tutti, ma anche Boldrini, Grasso e i simpatici pasionari di Potere al Popolo – per capire ciò che scrivo da tempo: tutti stanno seguendo fedelmente le teorie di Joseph Goebbels. E gli italiani ci cascano come ci cascarono i tedeschi. Con un’aggravante: dimostrano di non aver studiato la storia.

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La “Piazzapulita” diventa sporca se serve a un progetto politico

Puntata di Piazzapulita del 21 dicembre 2017: senza voler in alcun modo fare il tifo pro o contro Renzi e la Boschi, tantomeno senza voler difendere un’ingerenza marginale, più inopportuna che scandalosa (ne abbiamo viste di ben altre in passato) e tutto sommato innocua, penso che l’aspetto più inquietante di questa vicenda sia come viene trattata dal gruppo Cairo.
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Leopolda 2017: perculare Renzi per un radioso futuro d’opposizione

Leopolda 2017: la sinistra dura-pura percula Matteo Renzi (ovvero uno dei presupposti imprescindibili per un governo decente nel 2018) prima ancora che cominci il suo intervento alla Leopolda. A leggere i commenti del popolo di Radio Popolare c’è da essere davvero fieri di tanta incorruttibile integrità. Qui non si fanno sconti a nessuno, che è molto di sinistra: “alla Leopolda non ci sono vip”, “Matteo chi?”, “bamboccio”, “che pagliaccio!”, eccetera.
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Il crucifige di Matteo Renzi e il senso civico

E adesso tutti a prendersela con Matteo Renzi, “trombone”, “accentratore”, “peggior leader” e via lamentando. Da “non-renziano” (non sono mai stato un *iano di chicchessia, neppure quando c’erano Luigi Berlinguer e Sandro Pertini) non riesco a digerire tutta la colpevole e dannosa superficialità di questo sfogo.

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La storia de l’Unità è calpestata da chi ci (si fa per dire) lavora

Ho ancora la ricevuta del primo versamento che feci per sostenere l’Unità nell’anno del primo fallimento, oltre una quindicina di anni fa, all’epoca dei girotondi. Dopo il salvataggio arrivarono Furio Colombo, Marco Travaglio, Antonio Padellaro e fecero un grande giornale. Ricordo ancora l’impegno per sostenerlo, con tempo e risorse. Tutto inutile, perché poco dopo l’Unità ha ripreso a fallire e fallisce (si spera definitivamente) anche oggi.

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Fronte del sì e fronte del no

Firma della Costituzione nel 1948Da un commento postato in un thread su Facebook deriva questa riflessione su referendum, costituzione più bella del mondo, fronte del sì, fronte del no, partiti, anni 60, cinesi, bossi, D’Alema, Berlusconi, ANPI, Brunetta, CGIL e altre amenità.

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Pensieri sul referendum costituzionale

costituzioneLa riforma costituzionale su cui saremo chiamati a votare è frutto della mediazione, quindi come tante cose (es: unioni civili) potrebbe essere migliore. Ma è la miglior riforma (se non l’unica) che possiamo avere per molti anni a venire, come ci dice la storia dal 1948 a oggi. Per ora quello che ho letto contro mi è sembrato in gran parte pretestuoso: ci sono le pinzillacchere sulla deriva autoritaria, sulla costituzione più bella del mondo da salvare, sul padre della Boschi, su Napolitano figlio del re, eccetera.

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