Quando sarò Alberto I Re del Mondo

Quando sarò Re del Mondo: poche semplici regole per vivere meglio

Un sacco di cose non vanno su questo pianeta. Visto che nessuno fa niente, mi sa che dovrò pensarci io appena possibile. Ecco alcune semplici regole e codici di comportamento che entreranno in vigore, a vantaggio di tutti, appena diventerò Re del Mondo. Le sanzioni per i trasgressori saranno severe e non conciliabili (ovvero se ti becco in flagrante la punizione non te la leva nessuno). Un importante impegno per consentire all’umanità di condurre un’esistenza più serena.

A – Procedure, obblighi e sanzioni

Quando sarò Re del Mondo occorrerà superare esami per svolgere alcune attività a impatto sociale. Saranno anche definiti alcuni obblighi per una convivenza serena nel rispetto di tutti e dell’ambiente.

  1. Abolizione del suffragio universale, sostituito da un esame di cultura generale, comprensione di un testo e  riassunto per accedere al diritto di voto.
  2. Esame di cultura generale, conoscenza di grammatica e sintassi, comprensione del testo e riassunto, tema scritto per accedere al diritto di esprimersi sui social network.
  3. Esame tecnico-culturale per l’accesso alle piste sciistiche.
  4. Sistema con telecamere, sensori e potenti raggi laser per polverizzare le auto colte ad accedervi quando un pedone è in procinto di attraversare o sta attraversando.

B – Divieti generici

  1. Divieto di doppiaggio nei film, sostituito dai sottotitoli.
  2. All’aeroporto partire per destinazioni marittime con in testa un cappello di paglia.
  3. L’humbucker al ponte su Fender Stratocaster e Telecaster.
  4. Il denaro contante.
  5. L’applauso all’atterraggio.
  6. L’applauso ai funerali (comunque i funerali saranno vietati quindi non c’è problema).
  7. I funerali, i cimiteri, le tombe (sostituiti da cremazione senza troppe cerimonie e fossa comune).
  8. L’accesso ai mezzi pubblici dopo aver consumato aglio.
  9. Le campane.
  10. I botti dilettanteschi.
  11. Eataly in Italia.
  12. Parlare al vicino o al cellulare al cinema o a teatro.
  13. La caccia “senza se e senza ma”.
  14. Il campionato di calcio e relative trasmissioni radiotelevisive.
  15. Andare a prendere i figli a scuola in auto.
  16. Gli allevamenti intensivi.
  17. Le sigarette confezionate.
  18. Gli auguri di prammatica.
  19. Le code senza numerino nei negozi.
  20. Dio, religione, preti, mullah, rabbini, santoni, abbigliamenti bizzarri imposti dalla religione.
  21. Osservanza di regole alimentari e usanze religiose al di fuori delle mura domestiche.
  22. PostePay.

D – Divieti alimentari

Le regole alimentari saranno definite con l’idea che le persone normali hanno il diritto di non farsi rompere le palle da chi ha menate su quel che mangia, siano esse di origine religiosa o psicotica (che poi è più o meno lo stesso). Esenzioni ammesse solo dietro presentazione di certificato medico. E’ sottinteso che a casa propria uno può mangiare come gli pare, purché non rompa le palle agli altri e non teorizzi le proprie regole.

  1. I macaron.
  2. Togliere uvette e canditi dalla fetta di panettone.
  3. Gli spaghetti fatti su a nido di quaglia.
  4. Ogni variazione alla ricetta classica del panettone.
  5. Vendere e consumare generi alimentari al cinema.
  6. “Temakino” e altri sushi rivisitati, soprattutto se in chiave sudamericana.
  7. I vini Super Tuscan.
  8. L’articolo determinativo nei menù dei ristoranti fighetti, specie al singolare (lo spaghetto, la pappardella…).
  9. Le stelle Michelin e i relativi chef  “stellati”.
  10. La vendita di alcolici negli Autogrill.
  11. Lo spritz all’Aperol come default (ammesso, ma deprecato, solo su richiesta esplicita).
  12. Ordinazioni della pizza diverse da quelle presenti sul menù (ammesse solo: doppia mozzarella, doppie alici, bufala anziché fiordilatte).

E – Divieti telematici

La Rete e gli altri luoghi di interconnessione sono il luogo privilegiato per la messa in atto di comportamenti e modi di dire intollerabili. Serve una bella raddrizzata anche lì, con alcuni divieti a vantaggio comune:

  1. Microsoft Outlook.
  2. “Grazie per l’add”.
  3. L’uso indiscriminato della seconda persona plurale nelle discussioni.
  4. Non rispettare il reply-to-all.
  5. “Se sei d’accordo condividi”.
  6. “Salve a tutti, sono nuovo del forum”.
  7. L’iscrizione arbitraria a gruppi WhatsApp e Facebook.
  8. I messaggi a raffica su WhatsApp al posto dell’acapo.
  9. Le frasette finto-poetiche, le citazioni semi-dotte, le sintesi di vita in tre righe dei profili Twitter.

F – Norme sui mezzi di trasporto privato

Giudice inappellabile sui temi automobilistici sarà l’amico Alberto Dell’Orto, insignito del titolo di “Gran Mogol delle Macchine” (benché a volte sia un po’ troppo liberal sulle classificazioni). Leggere qui altri chiarimenti sul tema.

  1. Esame per la patente su vetture Fiat 500 anni ’60 senza prima sincronizzata, con obbligo di effettuare agevolmente la scalata seconda-prima in doppia debraiata e spiegazione orale esaustiva di tale tecnica di guida.
  2. I mezzi di trasporto privato degni di tutela sono le “macchine”. Le “macchine” devono avere motori a benzina, meglio se con almeno sei cilindri, due posti (o due più due, ma con i posti dietro scomodi), trazione posteriore o integrale permanente. Alcune auto storiche possono essere definite “macchine” benché non in possesso delle suddette caratteristiche: Fulvia HF, Austin Mini Cooper, Audi Quattro Sport, Citroen DS 19, Alfa Romeo Giulia Super, Maserati anni ’70 e poche altre (chiedere in caso di dubbio).
  3. I mezzi di trasporto con motore diesel sono “camion”, “furgoni” e “trattori”.  Nessun mezzo di trasporto con motore diesel potrà mai essere definito  “macchina”, checché ne dicano i produttori quando ne millantano il “carattere sportiveggiante”. Il diesel puzza, fa un rumore bruttissimo e a guidarlo non dà alcun gusto, anche se il veicolo che lo ospita porta (abusivamente) uno stemma Porsche, Jaguar o BMW-M. Quindi se non puoi comprarti una “macchina” vai in bicicletta che è meglio.
  4. L’acquisto di vetture a propulsione diesel come mezzo di trasporto privato non sarà benvisto dal Re del Mondo e subirà pesanti vessazioni fiscali e non solo.
  5. L’unico veicolo diesel non deprecato è il Dodge RAM con motore Cummins 6,7 litri, ma resta comunque un “furgone”, ancorché anabolizzato.
  6. Divieto di SUV in città.
  7. Divieto di Jaguar station wagon.
  8. Divieto di scooteroni.
  9. Divieto di smarmittamento delle Harley Davidson.
  10. Divieto di Audi station wagon nere turbodiesel anabolizzate.
  11. Divieto di apporre lo stemmino “M” su qualunque BMW diesel o comunque non costruita in Motorsport.
  12. Divieto di uso del  blinker al di fuori di situazioni di grave pericolo.
  13. Divieto di allarmi sonori.
  14. Carcere per i gommisti che rifiutano di montare gomme comprate online.

G – Deprecati dal Re del Mondo

Non vietati, ma malvisti, quindi deprecati. Salvo casi gravi non saranno applicate sanzioni ai trasgressori, i quali non potranno però aspettarsi di essere ben visti dal Re del Mondo se insisteranno nell’errore.

  1. Le chitarre Ovation coreane.
  2. La tavola sulle piste da sci.
  3. Decathlon.
  4. Non apprezzare Johnny Cash.
  5. Non conoscere Buddy Holly.
  6. I telefonini Huawei (sono da giargiana).
  7. Gli uffici postali.
  8. Ciabattine e canotta in città d’estate.
  9. I nomi dei negozi che cominciano con “Non solo….”.

H – Personaggi da ridimensionare

  1. Luca Telese
  2. Vittorio Sgarbi
  3. Oscar Giannino
  4. Oscar Farinetti
  5. Antonio Tajani
  6. Vasco Rossi
  7. Gene Gnocchi
  8. Jovanotti
  9. Concita De Gregorio
  10. I Pink Floyd
  11. Zoro
  12. Massimo D’Alema
  13. Adriano Sofri e relativo rampollo
  14. Gianroberto Casaleggio e relativo rampollo
  15. Il rampollo di Dario Fo

I – Termini inammissibili

Alcune espressioni saranno messe al bando per sempre. Vanno aggiunti ovviamente tutti i Luogocomunismi, alcuni proibiti, alcuni deprecati.

  1. ristorante stellato
  2. nella misura in cui
  3. filiera
  4. svapare
  5. rosica!
  6. obliterare
  7. temi concreti
  8. paninoteca
  9. un attimino
  10. tanta roba
  11. quant’altro
  12. un pò
  13. apericena
  14. impattare
  15. l’aggettivo “problematico/a” usato come sostantivo
  16. contattare

J – Apprezzati dal Re del Mondo

Naturalmente ci sono scelte, modi di dire, modi di essere in sintonia con i gusti del Re del Mondo. Chi li condivide non si aspetti trattamenti di particolare riguardo (c’è diffidenza per la piaggeria sempre in agguato da parte di uno cui tocca l’onere di essere Re del Mondo), tuttavia un segno di apprezzamento non sarà negato a nessuno che mostri sincerità e disinteresse nelle proprie scelte.

  1. La bicicletta in città.
  2. Lo spritz al bitter.
  3. Le moto Buell.
  4. Il pasticcino del tipo “africano” (detto “moretto” in Canton Ticino).
  5. Le auto Subaru.
  6. I ristoranti africani.
  7. Chi gioca a calcio, ma non è un tifoso.
  8. Le chitarre Ovation costruite in USA prima dell’epoca DW Drums.
  9. Quelli a cui stanno sui coglioni sostanzialmente tutti.

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