Quando sarò Alberto I Re del Mondo

Quando sarò Re del Mondo: poche semplici regole per vivere meglio

Un sacco di cose non vanno su questo pianeta. Visto che nessuno fa niente, mi sa che dovrò pensarci io appena possibile. Ecco alcune regole e codici di comportamento che entreranno in vigore, a vantaggio di tutti, appena diventerò Re del Mondo. Le sanzioni per i trasgressori saranno severe e non conciliabili (ovvero se ti becco in flagrante la punizione non te la leva nessuno). Un importante impegno per consentire all’umanità di condurre un’esistenza più serena.

A – Emergenza Covid-19 (in divenire)

Sanzioni pesantissime per chi i seguenti reati gravi.

  1. gridare dal balcone “che cazzo corri stai a casa”
  2. tenere costantemente la mascherina biascicata sotto il naso
  3. avvicinarsi per parlare come se fosse tutto normale
  4. essere una “Karen” (cfr. Giulia Blasi)

B – Suffragio universale

Quando sarò Re del Mondo occorrerà superare esami per svolgere qualunque attività ad alto impatto sociale e saranno anche definiti alcuni obblighi per una convivenza serena nel rispetto di tutti e dell’ambiente. Il primo riguarda l’accesso al diritto di voto, che presuppone la revisione del suffragio universale. Per poter votare occorrerà infatti superare un esame di cultura generale e comprensione del testo.

Capisco che questo inizio tranchant possa generare impopolarità, ma il suffragio universale è nato quando non c’erano i social network che amplificano l’efficacia delle teorie di Goebbels sulla propaganda. Quindi o aboliamo i social network oppure facciamo in modo che solo chi è in grado di difendersi dalla propaganda-spazzatura possa influire sul futuro della collettività.

C – Divieti generici

  1. Doppiaggio nei film, obbligatori i sottotitoli.
  2. L’humbucker al ponte su Fender Stratocaster e Telecaster.
  3. Il denaro contante.
  4. L’applauso all’atterraggio.
  5. I regali di Natale dalla pubertà in poi.
  6. L’applauso ai funerali.
  7. Le sepolture nella bara, cremazione obbligatoria.
  8. I fuochi artificiali dilettanteschi.
  9. Al cinema e teatro parlare al vicino / al cellulare / accendere il cellulare / mangiare.
  10. La caccia.
  11. Gli antifurti con sirena.
  12. I talk show.
  13. Andare a prendere i figli a scuola in auto.
  14. Gli allevamenti intensivi.
  15. Gli auguri di prammatica.
  16. Le code senza numerino nei negozi.
  17. L’ostentazione di abbigliamenti, pratiche e regole di origine religiosa.
  18. PostePay.

Divieti alimentari

Le regole alimentari saranno definite con l’idea che le persone normali hanno il diritto di non farsi rompere le palle da chi ha menate su quel che mangia, siano esse di origine religiosa o psicotica (che poi è più o meno lo stesso). Esenzioni ammesse solo dietro presentazione di certificato medico. E’ sottinteso che a casa propria uno può mangiare come gli pare, purché non rompa le palle agli altri e non teorizzi le proprie regole.

  1. I macaron.
  2. Togliere uvette e canditi dalla fetta di panettone.
  3. Gli spaghetti fatti su a nido di quaglia.
  4. Le variazioni alla ricetta classica del panettone.
  5. I sushi rivisitati in chiave sudamericana.
  6. L’articolo determinativo davanti ai piatti nei menù dei ristoranti.
  7. Le stelle Michelin e i relativi chef  “stellati”.
  8. La vendita di alcolici negli Autogrill.
  9. Lo spritz all’Aperol come default (ammesso con fastidio solo su richiesta).
  10. Ordinare pizze non in menù.

Divieti telematici

La Rete e gli altri luoghi di interconnessione sono il luogo privilegiato per la messa in atto di comportamenti e modi di dire intollerabili. Serve una bella raddrizzata anche lì, con alcuni divieti:

  1. Microsoft Outlook.
  2. “Grazie per l’add”.
  3. L’uso della seconda persona plurale nelle discussioni sui social.
  4. Non rispettare il reply-to-all.
  5. “Se sei d’accordo condividi”.
  6. “Salve a tutti, sono nuovo del forum”.
  7. L’iscrizione arbitraria di terzi a gruppi WhatsApp e Facebook.
  8. I messaggi a raffica su WhatsApp al posto dell’acapo.
  9. “Vergogna!!!!”
  10. Frasette finto-poetiche, citazioni semi-dotte, sintesi di vita in tre righe nei profili social.

Mezzi di trasporto privato

Sarà implementato in tutto il Paese un sistema con telecamere per cogliere sul fatto i trasgressori al Codice della Strada, comminando pene variabili dalla verga fino alla polverizzazione mediante potenti raggi laser degli automobilisti colti a:

  • Accedere alle strisce quando un pedone è in procinto di attraversare o sta attraversando.
  • Accedere a un incrocio quando l’uscita non è libera, creando l’ingorgo.
  • Non tenere la distanza di sicurezza, soprattutto in autostrada.
  • Superare i limiti di velocità (aggravante: farlo in città).
  • Parcheggiare in seconda fila / su passi carrabili / scivoli per disabili (accendere il  blinker è un’aggravante).
  • Tenere il retronebbia acceso quando non c’è nebbia.
  • Sostituire l’impianto di scarico di qualunque veicolo con uno più rumoroso. (pena doppia per marmitta Akrapovic su scooterone e tubo aperto su Harley)
  • Usare il clackson se non c’è un pericolo reale.
  • Zizagare nel traffico con gli scooteroni.

Esame per ottenere la patente.

  1. L’esame per la patente viene effettuato su vetture Fiat 500 anni ’60 senza prima sincronizzata, con obbligo di saper effettuare agevolmente la scalata seconda-prima in doppia debraiata e spiegazione orale esaustiva di tale tecnica di guida.
  2. Oltre a quiz e domande tecniche l’esame prevede una prova di cultura generale, un test psicologico e l’esame per verificare se il candidato fa uso di sostanze stupefacenti (i pirla fatti di coca al volante sono all’ordine del giorno e vanno fermati).

Leggere qui altri chiarimenti sul tema auto e moto.

Deprecati dal Re del Mondo

Storture e malvezzi troppo marginali per essere esplicitamente vietati o sanzionati, tuttavia deprecati. Salvo casi gravi non saranno applicate sanzioni ai trasgressori, i quali non potranno però aspettarsi di essere benvoluti dal Re del Mondo se insisteranno nell’errore.

  1. La tavola sulle piste da sci.
  2. I telefonini Huawei (sono da giargiana).
  3. Gli uffici postali.
  4. Ciabattine e canotta in città d’estate.
  5. I nomi dei negozi che cominciano con “Non solo….”.

Espressioni inammissibili

Alcune espressioni saranno messe al bando per sempre. Vanno aggiunti ovviamente tutti i Luogocomunismi, in parte proibiti, in parte deprecati.

  1. resilienza
  2. ristorante stellato
  3. nella misura in cui
  4. filiera
  5. svapare
  6. rosica!
  7. obliterare
  8. resilienza
  9. temi concreti
  10. paninoteca
  11. un attimino
  12. tanta roba
  13. quant’altro
  14. pancia a terra
  15. un pò
  16. apericena
  17. impattare
  18. contattare

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Apprezzati dal Re del Mondo

Naturalmente ci sono scelte, modi di dire, modi di essere in sintonia con i gusti del Re del Mondo. Chi li condivide non si aspetti trattamenti di particolare riguardo (c’è diffidenza per la piaggeria sempre in agguato da parte di uno cui tocca l’onere di essere Re del Mondo), tuttavia un segno di apprezzamento non sarà negato a nessuno che mostri sincerità e disinteresse nelle proprie scelte.

  1. Chi conosce a memoria tutto Jesus Christ Superstar.
  2. La bicicletta in città.
  3. Chi apprezza Johnny Cash, Buddy Holly, John Prine.
  4. Lo spritz al bitter.
  5. Il pasticcino detto “africano” (o “moretto” in Canton Ticino).
  6. Chi dovendo acquistare un’auto lo fa con buon senso e sceglie una Subaru.
  7. I ristoranti africani.
  8. Chi gioca a calcio senza essere tifoso.
  9. Chi apprezza le chitarre Ovation americane.
  10. Quelli a cui stanno sui coglioni sostanzialmente tutti.

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