Il crucifige di Matteo Renzi e il senso civico

E adesso tutti a prendersela con Matteo Renzi, “trombone”, “accentratore”, “peggior leader” e via lamentando. Da “non-renziano” (non sono mai stato un *iano di chicchessia, neppure quando c’erano Luigi Berlinguer e Sandro Pertini) non riesco a digerire tutta la colpevole e dannosa superficialità di questo sfogo.

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Primarie PD: perché sono contento del risultato

Oggi è comparsa un’Italia ancora capace di comprendere che la politica è compromesso, che non si può mai dare il voto ideale, ma che è doveroso mediare con il proprio sentire e scegliere in funzione delle necessità contingenti del Paese.

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Il politico onesto è una iattura

Pierluigi Bersani

In un post sul mio wall Facebook ho condiviso un articolo da Uomini e Busoness in cui Giuseppe Turani commenta la frase pronunciata da Pierluigi Bersani a Campobasso secondo cui M5S potrebbe essere un interlocutore di “Democratici e progressisti”, lasciando intendere l’ipotesi di una maggioranza formata dal movimento di Grillo sostenuto dagli scissionisti del PD.

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Dalla teoria alla complessità del mondo

zagrebelsky-gustavoSenza aver spostato di una virgola la mia stima per Gustavo Zagrebelsky, sono dell’idea che la sua posizione intransigente sulla riforma costituzionale derivi principalmente dall’incapacità di passare da una vita di teoria pura alla complessità della realtà, oggi più carsica che mai, in costante e rapidissimo divenire.

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Pensieri sul referendum costituzionale

costituzioneLa riforma costituzionale su cui saremo chiamati a votare è frutto della mediazione, quindi come tante cose (es: unioni civili) potrebbe essere migliore. Ma è la miglior riforma (se non l’unica) che possiamo avere per molti anni a venire, come ci dice la storia dal 1948 a oggi. Per ora quello che ho letto contro mi è sembrato in gran parte pretestuoso: ci sono le pinzillacchere sulla deriva autoritaria, sulla costituzione più bella del mondo da salvare, sul padre della Boschi, su Napolitano figlio del re, eccetera.

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Lo sforzo sovrumano di Giuseppe Sala

sala e renziGiuseppe Sala sta recitando una parte da gioviale che gli riesce parecchio difficile: quando prova a fare il simpatico si percepisce il suo sforzo sovrumano. Però lui è tutto tranne che un imbecille e da sindaco tenterà di fare al meglio il suo mestiere di facilitatore per gli affari dei suoi referenti nel mondo degli affari.

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Pisapia ha fatto la cosa giusta

Giuliano PisapiaIn questi giorni il tormentone è: il grande sconfitto delle primarie è Giuliano Pisapia. In realtà, visto che come ha scritto Alessandro Gilioli “ha vinto Sala perché il centrosinistra non c’è più”, le cose non stanno esattamente così. Pisapia ha fatto quello che poteva e soprattutto doveva. Sconfitti veri sono i milanesi, trasformati in comparse di una rappresentazione paternalistica e – se si riconosce loro un briciolo di intelligenza – tutto sommato inutile. Bastava dire le cose come stanno, qualcuno avrebbe starnazzato un po’ su Facebook e morta lì. Sintetizzo la mia lettura dei fatti di questi giorni, consapevole che piacerà a pochi. Ma ci sono abituato.

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La marcia in più è Matteo Renzi

Sala vince le primarieLo diciamo in totale leggerezza e confortati dall’aver pronosticato perfettamente il risultato: visto che Pierfrancesco Majorino​ e Francesca Balzani​ non sono due imbecilli, è quasi impossibile non pensare a una loro  partecipazione – appassionata e convinta – a una recita organizzata benissimo, un progetto di distrazione di massa di altissima professionalità.

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Sala sindaco e poco altro da dire

Giuseppe SalaNomenklatura del PD con relativi cacciatori di dote e loro fantaccini, mondo cattolico (CL e CdO), gruppuscoli di affari minori e una parte di intellighenzia milanese: tutti vogliono Giuseppe Sala sindaco. Visto che i dati Expo (magari a martellate) usciranno  positivi, il discorso su primarie e amministrative 2016 si può chiudere qui, con Sala sindaco e poco altro da dire.

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