Elezioni europee 2024: pre-dichiarazione di voto

Elezioni europee 2024

Desidero un Parlamento europeo solidamente europeista, atlantista, pro-NATO, determinato nel sostegno militare all’Ucraina, intransigente con il terrorismo di Hamas, consapevole dell’importanza di esercito e diplomazia comune, intransigente sui diritti delle donne e LGBTQIA+. Ecco dunque le ipotesi su cui sto riflettendo e le rispettive probabilità che ottengano il mio voto. Nei giorni che restano continuerò a leggere le opinioni più disparate per cercare di arrivare al seggio con un’idea quanto più

Stati Uniti d’Europa: stop al diritto di veto e al voto all’unanimità, difesa comune Ue, esercito comune, diplomazia comune. E candidati che se eletti non rinunceranno. Tutte ragioni validissime per votare questa coalizione. Tra le ragioni contro ci sono i vecchi arnesi Bonino e Renzi con contorno del figlio di Craxi, il cosiddetto “Bobo”. Probabilità 60%

PD (il partito per cui ho sempre votato): Emanuele Fiano e Pierfrancesco Maran sono candidature di spessore, buone opzioni di voto. Ma Bettini, D’Alema, Strada, Tarquinio sono quattro pesantissime ragioni per non votare più questo simbolo. Soprattutto Bettini, quello che (vedi video qui sotto) parla di “estremismo bellicista, occidentalista e atlantista”. Non un candidato qualsiasi, ma un’eminenza grigia che lascia intravedere un progetto di accrocchio con gli scappati di casa di M5S. Il video che segue non lascia grandi dubbi.

 

Anche Schlein non scherza a demotivare, quando tenta di difendere il pretone laico antiabortista e pacifista col culo degli ucraini, inopinatamente candidato a far parte del PSE al Parlamento europeo. Eccola nel video che segue.

E poi, come può un partito membro del PSE, candidare nomi in esplicita contraddizione con la linea politica del PSE sull’Ucraina. Le probabilità sarebbero al 30% per via dei due nomi qui sopra, ma dopo aver risentito il video qui sopra è difficilissimo non azzerarle.

Forza Italia: votarli significa puntare al sorpasso sul diretto concorrente, il partito più losco del Paese. Ma i poster con la faccia di Moratti e il ghigno del fu-bunga-bungaro sono due buone ragioni per non votarli. Probabilità 5%

Calenda: voto buttato perché non farà il quorum e perché è Calenda. Probabilità 5%

Fratelli D’Italia: benché Meloni stia facendo un po’ meno peggio di quel che ci si aspettava, Fidanza, La Russa, Lollobrigida, Santanché, vari altri fasciogiannizzeri di seconda fila e la fiamma nel simbolo impediscono anche solo ipotizzare un voto per costoro. Probabilità 0%

Movimento 5 stelle: la carne da cannone della sovversione, gli scappati di casa che hanno messo in Parlamento Taverna e Toninelli, guidati da uno dei più laidi personaggi comparsi sulla scena politica dell’Italia repubblicana. Probabilità 0%

Vannacci Catenacci

E poi c’è la “Lega Salvini premier”: quello che da partito autonomista del Nord è stata trasformata dall’attuale leader la forza politica della sovversione, infiltrata e foraggiata dai nemici dell’Europa e dell’Occidente. La Lega parla a un’audience becera, retrograda, razzista, omofoba, violenta, ignorante, prepotente. La Lega che candida Catenacci. Non sono avversari politici, sono nemici della democrazia e della civiltà. Una sconfitta pesante della Lega segnerebbe l’auspicata uscita di scena del suo losco leader. Meno di 0% si può scrivere?