Se questa è una sinistra

Expo-2015-Milano-Beppe-Sala-e-Ministro-Martina“Expo oggi ha rappresentato all’interno dei processi di valorizzazione di una realtà metropolitana come può essere Milano un buon esempio di ciò che possiamo definire economia dell’evento. L’economia dell’evento descrive una settore produttivo immateriale, ad alto valore aggiunto (molto di più di qualunque produzione materiale e tangibile), in quanto snodo sempre più nevralgico per la produzione  di linguaggio, comunicazione e immaginazione in grado di incidere direttamente sui processi di finanziarizzazione e sulla produzione di immaginario, oggi il core della generazione di plusvalore e luogo di misurazione dello sfruttamento del lavoro nel capitalismo bio-cognitivo contemporaneo.”

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Sala e il suo fastidioso balletto

Sala fitness“Sala avrebbe potuto dire che un’operazione come Expo non si giudica dai conti, perché aveva obiettivi d’immagine (rilanciare nel mondo Milano e l’Italia) e di volano per uno sviluppo economico a più lungo termine (per misurarlo, sono al lavoro gli economisti della Bocconi).”  

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Se questo è un manager

GIUSEPPE SALA“La società che ha gestito l’esposizione universale meneghina ha chiuso il 2015 con un rosso di 32,6 milioni di euro”. Eccoli lì i primi numeri veri, che a Palazzo tutti conoscevano, ma che nessuno aveva voglia di condividere con chi quei soldi ce li mette di tasca propria, con fatica. Ma non è questo il problema vero.

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Giuseppe Sala, Bobo Maroni e i due marò

i due maròMaroni dimettiti! Questo è il grido che si leva dal PD. Il segretario regionale del Partito Democratico, Alessandro Alfieri, parla chiaro dalle pagine della velina di partito (l’Unità): “Il primo a doversi fare delle domande sulla possibilità di rimanere alla guida della Regione è il presidente Maroni: non può far finta di niente”. Giusto! La lista di inquisiti o condannati è lunghissima, eccola…

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Expo: un successo di cartapesta

GIUSEPPE SALA“Il governo di Milano era nelle mani dell’amministratore delegato di Expo: l’uomo di fiducia di Letizia Moratti e del suo clan. Non un “manager”, ma uno scemo che non si è accorto di niente; oppure il più mariuolo di tutti, che è riuscito a sfangarla. Comunque sia, nessuno stupore se alla fine della sindacatura Pisapia, quell’uomo sia venuto a prendere ufficialmente possesso del suo vero ruolo: e con l’investitura del Pd.”

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L’orrido Expo Gate

Expo GateNon voterò mai un candidato che non si impegni a levare da Piazza Castello questo orribile accrocchio di tubi. Su questo Giuseppe Sala per ora non ha ancora detto nulla, invece oggi Stefano Parisi nel corso della trasmissione Orario Continuato su Antenna 3 ha detto parole molto chiare sull’argomento, rispondendo alla domanda: “quale sarebbe il primo intervento qualora fosse eletto sindaco?”

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I due partiti milanesi e la scheggia impazzita

Renzi e PisapiaLa sensazione realistica è che i destini delle grandi città siano già decisi (Milano al PD e Roma alle destre) e che in presenza di due candidatura solide come Balzani e Sala (quasi un confronto “sinistra” e “destra”) le primarie di Milano potrebbero essere più importanti delle elezioni stesse. Ma bisogna tener conto della scheggia impazzita.

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La sinistra, Sala e i posti di lavoro

Giuseppe Sala con Evo MoralesAncora sul mantra per cui deve passare il messaggio che Giuseppe Sala è “di sinistra”. Nella sua intervista a Skytg24 il probabile candidato sindaco ha detto: “sono di sinistra perchè ho creato tanto lavoro”. Su questa frase vale la pena di leggere il commento pubblicato da Roberto Maggioni sul suo wall Facebook.

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Giuseppe Sala a RP: bravo ma reticente

Giuseppe Sala a Radio PopolareAppena finito l’intervento di Sala alla diretta di RadioPop. Dialetticamente (anche quando insiste a professarsi “di sinistra”) è varie spanne sopra chiunque altro, si capisce che è abituato a dare ordini, ma anche sufficientemente intelligente da tenere a freno lo spirito da padrone del vapore che è nella sua stoffa per non spaventare gli elettori. Le risposte che ha dato sono state ottime (probabilmente si sta preparando da temp). Solo su un tema è stato reticente ed è facile capire come mai.

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Evviva Sallusti!

sallustiL’ipotesi della candidatura di Alessandro Sallusti a sindaco di Milano è un’ottima notizia, non solo in relazione ai nomi che erano stati ventilati prima: Del Debbio, Lupi, Scaroni, per non dire Gelmini e Salvini.

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Perché rimpiangeremo Giuliano Pisapia

pisapia facebook“Giuliano Pisapia lo rimpiangeremo, altro che palle. È una persona sensibile eppure pragmatica, per bene e intelligente”. Due righe scritte su Facebook dopo la comparsa di Giuliano Pisapia a Otto e Mezzo hanno suscitato un gran cancan. A confermare il segno lasciato da un uomo comunque di spessore, a cui forse si è chiesto più di quanto fosse realistico fare. E per il quale non si vedono ipotesi di successione in grado di colmare il vuoto che lascerà.

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Expo 2015: peggio del flop millenario di Hannover

expo padiglione italia“Quello milanese è stato il peggior Expo degli ultimi 50 anni. Tolti i quasi 14 mila addetti che ogni giorno si sono avvicendati nel sito, su cui i comunicati di Expo sorvolano, e la ridicola mistificazione per cui si considerano le code da sfinimento un indice di successo e non di disorganizzazione, l’esposizione milanese chiude con 18 milioni di visitatori. È la stessa cifra registrata dall’Expo di Hannover 2000, ricordato come “il flop del millennio”. Per fare peggio di così bisogna andare all’Expo di Seattle del 1962, con 9 milioni di visite. Ma il problema non è quello del flusso di visitatori. È che per evitare un flop colossale, il management dell’Expo ha spinto sui numeri dei tornelli a scapito del conto economico, che già partiva appesantito da malaffare, clientelismi, inefficienze.”

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L’imitazione è una forma di sonnambulismo

Genomi-GiapSono passati cinque anni da quando Milano ha presentato il dossier ufficiale per Expo 2015 al Bureau International des Exposition. Da allora, molto si è scritto per denunciare gli errori, le contraddizioni, i bluff e i disastri del Grande Evento Nutriente. Poi, con un tempismo catastrofico, la più vasta rete di soggetti critici e attivi contro l’esposizione, è entrata in crisi proprio nel giorno della cerimonia inaugurale. Tuttavia, anche tenendo conto di questa défaillance, l’ondata di entusiasmo che ha accompagnato gli ultimi due mesi della manifestazione sembra dar ragione a Gabriel Tarde, quando scriveva che «la società è imitazione e l’imitazione è una forma di sonnambulismo». Expo s.p.a. aveva puntato su venti milioni di visitatori paganti, duecentoventimila al giorno, ma sono bastate le foto di qualche sabato da tutto esaurito, per diffondere quintali di ottimismo, e soprattutto, per trasmettere l’idea che quello di Milano fosse un evento da non perdere, uno di quegli appuntamenti che “ci devi andare”, a prescindere dal contenuto, fosse anche solo per fare sette ore di coda.

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Sala candidato sindaco: non è questione di scorrettezza

Giuseppe Sala con Evo MoralesScrive Paolo Hutter sul suo wall Facebook:  Giuseppe Sala candidato sindaco alle primarie del centrosinistra? Secondo me sarebbe una scorrettezza. Sala esiste, è un possibile canddato, perchè è capo dell’Expo. E’ capo dell’ Expo perchè indicato, in prima battuta, dal centrodestra ( Moratti Formigoni, poi confermato da Palazzo Marino Pisapia e da Palazzo Chigi). Trovo scorrettissimo nei confronti del centrodestra che uno nella sua posizione si butti nel centrosinistra. Voi direte e che ce ne frega a noi, sai quante scorrettezze ha fatto il centrodestra.. Il problema è un altro, è che lui Sala sarebbe scorretto nel senso che dimostrerebbe di fregarsene di chi l’appoggia, di chi l’ha appoggiato. Questo è un elemento importante di (non) affidabilità. O sbaglio?

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