Sala candidato sindaco: non è questione di scorrettezza

Giuseppe Sala con Evo MoralesScrive Paolo Hutter sul suo wall Facebook:  Giuseppe Sala candidato sindaco alle primarie del centrosinistra? Secondo me sarebbe una scorrettezza. Sala esiste, è un possibile canddato, perchè è capo dell’Expo. E’ capo dell’ Expo perchè indicato, in prima battuta, dal centrodestra ( Moratti Formigoni, poi confermato da Palazzo Marino Pisapia e da Palazzo Chigi). Trovo scorrettissimo nei confronti del centrodestra che uno nella sua posizione si butti nel centrosinistra. Voi direte e che ce ne frega a noi, sai quante scorrettezze ha fatto il centrodestra.. Il problema è un altro, è che lui Sala sarebbe scorretto nel senso che dimostrerebbe di fregarsene di chi l’appoggia, di chi l’ha appoggiato. Questo è un elemento importante di (non) affidabilità. O sbaglio?

Invece del balletto di nomi sarebbe interessante cominciare a sentire idee sul programma e sulla squadra. Lo ha già fatto Emanuele Fiano, concentrando l’inizio di campagna sul tema sicurezza, lo sta facendo Pierfrancesco Majorino, anche se in modo meno palese, mettendo al centro i temi di cui si è occupato in giunta. Molto apprezzabili, indipendentemente dal consenso sui contenuti.

Pur terrorizzato dall’idea di Milano in mani fascio-silvio-leghiste, credo che per proseguire (e se possibile superare) l’esperienza Pisapia sia necessario un cambio di marcia nei confronti degli elettori potenziali (a Milano si vince portando i propri a votare, non togliendo voti agli altri). In questo senso il balletto Salasì-Salanò è demotivante, anche perché il personaggio – non solo per la sua storia politica e professionale – oggettivamente non ispira né fiducia né simpatia. 

Se Sala deve essere, che Sala sia, berremo l’amaro calice. Ma solo alla condizione che si espliciti programma e si faccia una lista di papabili per la squadra di governo.  Tantissimi con cui parlo di questo tema sono concordi con me: al buio non si vota, la paura di Salvini non è sufficiente.

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