Evviva Starbucks a Milano al palazzo delle Poste

“Starbucks a Milano: 1200 persone in coda all’inaugurazione. Benissimo! Che fotografino e condividano sui social, è buona visibilità per la città. Ne sono orgoglioso. Su tutti i giornali del mondo viene considerato lo Starbucks più bello in assoluto. Il palazzo delle Poste – bellissimo ma fatiscente – ripulito è tornato al suo splendore. E Milano è di nuovo al centro dell’attenzione internazionale, perché una potente multinazionale ha scelto noi per il suo fiore all’occhiello.

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Pierfrancesco Maran e l’immagine protofascista dell’amministratore onesto UPDATED

Pierfrancesco Maran che rifiuta di farsi corrompere non è un eroe e non ha fatto nulla di straordinario. Non farsi corrompere è una parte del lavoro per cui un assessore è pagato (e pagato bene) dalla collettività.

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Pedalare nello smog a Milano (dal Gambero Verde 6 febbraio 2018)

“I cinque referendum ‘consultivi’ sull’ambiente del 2011 vennero approvati a maggioranza bulgara (ci mancherebbe, sembravano domande di Catalano: ‘preferisci erbetta e uccellini o cemento e fumi neri?’), inducendo l’allora neosindaco Giuliano Pisapia a dichiarazioni che oggi appaiono un po’ avventate: ‘Milano si candida a essere la città più verde d’Europa per le politiche ambientali, il traffico, il risparmio energetico, la mobilità e la qualità dell’aria. Noi rispetteremo la volontà dei cittadini’. Sette anni dopo abbiamo l’ottava aria più irrespirabile d’Italia.” Leggi tutto “Pedalare nello smog a Milano (dal Gambero Verde 6 febbraio 2018)”

Milano e la mala: un racconto monco superficiale e frammentario

La mostra Milano e la mala a palazzo Morando è un’occasione sprecata: monca di mezzo secolo, con documenti fotografici scarsi e già visti, testi troppo lunghi e poco esaustivi, superficialità e carenze nella contestualizzazione storica.

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I mondeghili milanesi (quasi) come si facevano una volta

Mondeghili: non si sa molto sul significato del termine. Francesco Cherubini nel suo Dizionario Milanese-Italiano (Milano 1839), scrive: “Mondeghili: specie di polpette fatte con carne frusta, pane, uovo, e simili ingredienti”. Dell’origine della parola si sa poco, l’ipotesi più accreditata leggendo in giro per la Rete è che di tratti della trasformazione di un’etimologia araba importata ai tempi della dominazione spagnola a Milano (1535-1714): “al-bunduc” (carne tritata e fritta) diventato “albondiga” in Spagna, poi “bondighitos” e successivamente  “mondeghili” a MIlano.

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Riaprire i navigli: un progetto presuntuoso e senza senso

“Riaprire i navigli senza tener conto del degrado esistente nell’ancora attivo sistema agricolo, paesaggistico, ambientale che su essi ancora converge, è semplicemente insostenibile. Storia e bellezza autentiche della città, gli angoli rimasti pittoreschi, sono nelle zone periferiche. Segnatamente nella componente prettamente milanese del Parco Sud. Qui ancora si conserva un paesaggio autentico, naturale, unico, dove c’è o può esserci dell’agricoltura di qualità. Dove gli antichi borghi, ancora attraversati da rogge e fontanili, sono ancora vivi, quando non stoltamente lasciati in rovina. Ma la vera città d’acqua è questa. Lasciare andare alla malora questa, ancora attiva, per “riscoprire” l’altra senza che ce ne sia necessità, non ha alcun senso.”

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Mobilità a Milano: non servono tavoli ma volontà di agire

“Ho ricevuto molti messaggi da diversi gruppi di ciclisti milanesi a seguito del presidio in ricordo di Franco Rindone, vittima di un tragico incidente in bicicletta. Leggerò personalmente tutti i suggerimenti. Nel frattempo ho concordato con l’Assessore Marco Granelli di organizzare al più presto un incontro sul tema della sicurezza di chi si muove in bici a Milano.”

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Un rally a Milano: il sindaco Sala può solo vergognarsi

L’idea balzana di organizzare un rally automobilistico nel centro di Milano poteva venire solo a quelle teste bacate della giunta della Regione Lombardia. Non c’è da stupirsi, considerando faccia, storia e propensioni dei fascioleghisti che governano la regione più ricca d’Italia, gli stessi che hanno illuminato il Pirellone di Milano con l’inno all’intransigenza omofoba e teocratica del Family Day.

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La bici Decathlon di Granelli ha le leve in su

granelli nbici decathlon“Per l’occasione l’assessore Granelli ha sfoggiato una mtb Decathlon di primo prezzo, con gomme tassellate da fuori strada, senza parafanghi, senza portapacchi e con le leve dei freni in una posizione che viola ogni principio di ergonomia. A voler leggere gli indizi, verrebbe da dire che l’assessore non ne faccia un grande uso.”

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Giuseppe Sala e l’altro Rotafixa per Milano

Marco MazzeiA Roma c’è Virginia Raggi che ha messo la ciclabilità in mano a un cicloattivista, Paolo “Rotafixa” Bellino. A Milano dopo Maran (finito all’urbanistica, evidentemente grazie ad ulteriori competenze occulte) arrivano prima Granelli e poi il “controesodo”. Automobilisti ancora abbronzati e già nevrotizzati, fermi in coda o lanciati sui viali al doppio della velocità codice, a fare il pelo a ciclisti o in seconda fila davanti alla gelateria, indifferenti a strisce e precedenze.

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