Il mostro burocratico colpisce anche nella Milano di Beppe Sala [edit]

Ho la fortuna di avere una mamma di 106 anni. La gestione della sua vita non è semplice, ma sono felice di poter provvedere a lei. I pochi momenti di infelicità derivano dal confronto con la burocrazia: che si tratti della Regione del leghista Fontana o del Comune del mio sindaco Sala, c’è sempre da patire, perché il mostro burocratico non manca mai di colpire appena può.

La mia mamma è disabile al 100% e il problema da risolvere stavolta è il pass per l’auto, che uso (molto raramente peraltro) sia per parcheggiare sotto casa sua ogni volta che la vado a prendere per portarla alla fisioterapia, sia per ridurre i tempi di trasferimento (per lei stare in auto è una notevole sofferenza) grazie alle corsie preferenziali.

Il pass disabili è associato alla targa dell’auto. Un tempo quando cambiavo auto mi bastava mandare una mail a MTA.PassDisabili@comune.milano.it e tutto era fatto, in poche ore arrivava la conferma dell’avvenuto cambio del record.

Mostro burocratico - disabilità

Stavolta, inviata la richiesta come avevo sempre fatto, ho invece ricevuto questa risposta automatica dal mostro burocratico recentemente attivato:

Mostro burocratico - disabilità

Oibò, 15 giorni? Ah, già, ma oggi c’è il “fascicolo del cittadino”, che stupido, dovevo pensarci! Mi loggo con lo SPID e vado a guardare. La richiesta ex novo del pass o il rinnovo si possono fare online, ma il cambio di targa no, si dice che devi scrivere a MTA.UffGestioneZTL@comune.milano.it allegando il “modulo 08” (su cui vanno scritte informazioni già in possesso del Comune, visto che il pass è in essere), la mia carta d’identità (che già hanno) e il libretto della nuova auto (unica informazione necessaria).

Eseguo e il mostro burocratico mi manda una nuova risposta automatica.

Mostro burocratico - disabilità

Sempre più stupito del fatto che ora a Milano nel 2022 servano 15 giorni per cambiare un record in un database quando fino a un anno fa bastavano poche ore provo a “contattare” lo 020202 “per informazioni”. A differenza di un tempo non serve un’attesa infinita, ma capisco subito il perché. la persona che risponde mi dice che non è più possibile essere messi in comunicazione con gli uffici competenti, ovvero che l’unico modo per parlare con qualcuno è “prenotare un appuntamento e recarsi di persona in via Sile 8.”

OK, decido che obtorto collo andrò in via Sile, anche se mi sembra una follia perdere mezza giornata per cambiare un record nel database. Chiedo al callcenter un appuntamento al più presto e il poveraccio (molto imbarazzato) mi comunica che la prima data disponibile è febbraio 2023. Aggiunge “provi ad andare senza appuntamento, magari la fanno entrare…”.

Ringrazio e riappendo, avendo scoperto che pur in possesso di un pass non lo potrò usare perché ho cambiato auto e il Comune di Milano ora impiega 15 giorni per fare quello che prima richiedeva poche ore.

A margine: oltretuttoil pass scade a dicembre 2022, ho già chiesto online il rinnovo. Nel frattempo, non potendo fare diversamente, accederò comunque alla preferenziale,  riceverò le multe, perderò tempo e ne farò perdere all’Istituzione per fare ricorso ogni volta. E manderò silenziosi insulti all’anonimo autore di questo obbrobrio civile, indegno della Milano che mi aspetto dal sindaco che ho votato con fiducia.

Edit del 3 novembre 2022: il cancan mediatico ha avuto effetto, qualcuno mi ha scritto che la modifica era stata inserita il giorno 25 ottobre.