Fronte del sì e fronte del no

Firma della Costituzione nel 1948Da un commento postato in un thread su Facebook deriva questa riflessione su referendum, costituzione più bella del mondo, fronte del sì, fronte del no, partiti, anni 60, cinesi, bossi, D’Alema, Berlusconi, ANPI, Brunetta, CGIL e altre amenità.

Leggi tutto “Fronte del sì e fronte del no”

Stefano Parisi e la nuova destra italiana

stefano-parisi-candidato-elezioni-milano-2016-770x539“Leadership, oggi, non è affidarsi alle definizioni di sé, ma è entrare nel merito dei problemi. Prendere posizione su integrazione, povertà, lavoro, Islam, Europa, guerra al terrorismo e all’Is, tutela del territorio, grandi opere, lotta alla mafia e alla corruzione, idea di Stato. Leadership, dunque, significa innanzitutto sciogliere il nodo dei rapporti con la Lega e con Fratelli d’Italia, che su ciascuno di questi temi hanno posizioni di vanaglorioso estremismo inconciliabili con il pensiero stesso di un partito di governo.”

Leggi tutto “Stefano Parisi e la nuova destra italiana”

Domenica vota per Milano

La feccia di destraDomenica Milano potrebbe finire nelle mani di questi. E’ un’opzione possibile, perché al momento i sondaggi danno i due candidati testa a testa.
Se la destra – questa destra indecente – si prendesse Milano per pochi voti ci sarebbe da tirare testate nel muro.

Leggi tutto “Domenica vota per Milano”

La pancia e la ragione: poi il sindaco dura 5 o 10 anni

matteo renziTrovo demenziale per una persona di sinistra o centro sinistra di non dare il proprio voto a Giuseppa Sala o darlo a un candidato di destra in funzione delle ipotetiche ripercussioni di quel suo voto sul governo, nell’illusione di “dare una spallata a Renzi”. Legittimo che Renzi stia sulle palle, però poi Milano si tiene il sindaco cinque anni e Renzi magari se ne va prima, e comunque cosa diavolo c’entra Renzi con i prossimi cinque (o dieci) anni di Milano?

Leggi tutto “La pancia e la ragione: poi il sindaco dura 5 o 10 anni”

Mancanza di trasparenza: un pessimo segnale

parisi sala“Che tipo  di città vogliamo? Servizi pubblici o iniziativa privata? Bike sharing o sicurezza delle periferie (in quali proporzioni) ? Settimana del design o illuminazione notturna? Jazz o liscio? Premetto che ritengo i programmi elettorali carta straccia (di buone intenzioni è lastricato l’inferno) e dunque irrilevanti. In larga misura allora la scelta dipende dalle persone, i candidati sindaci ed i loro assessori, e dalla loro “indipendenza”.”

Leggi tutto “Mancanza di trasparenza: un pessimo segnale”

Giuseppe Sala: il gabinetto inteso come cesso

Beppe Sala sul cessoEgregio Giuseppe Sala, immagino (mi auguro) che nel segreto del suo gabinetto (inteso come il cesso di casa, non la stanza di lusso a Palazzo occupata da un bellimbusto a 300mila+ euro/anno di costo per i milanesi) lei abbia ben chiara una situazione che non giustifica alcun ottimismo. Visto che lei è (politicamente) l’amaro calice da bere per non avere una Gelmini assessore alla cultura le dico come può provare ad avere al ballottaggio il voto che le ho negato al primo turno.

Leggi tutto “Giuseppe Sala: il gabinetto inteso come cesso”

Giuseppe Sala e la cosiddetta ciclabile della circonvallazione interna

gelmini salvini la russa parisi lupi“La cosiddetta ciclabile della circonvallazione interna – Molino delle Armi eccetera fino a Visconti di Moderone – è una trappola mortale, con le auto che fanno le gare, la corsia che sparisce a ogni incrocio e innumerevoli cafoni che ci parcheggiano sopra. Secondo me è un tema importante. Ci sono due soluzioni: toglierla (se vince Parisi con le sue truppe in SUV nero) oppure trasformarla in una cosa seria.”

Leggi tutto “Giuseppe Sala e la cosiddetta ciclabile della circonvallazione interna”

Giardino dei Giusti: Sala dovrebbe dire parole chiare

Riqualificazione Giardino dei Giusti - renderingSento che presumibilmente il candidato del centrosinistra Giuseppe Sala (quello per cui ci toccherà votare principalmente per non mettere la città in mano a Salvini & C) domenica prossima sarà al QT8. Sarebbe interessante che qualcuno gli chiedesse un punto di vista su una vicenda che ha un impatto importante sulla zona 8 e in particolare sul magnifico Monte Stella.

Leggi tutto “Giardino dei Giusti: Sala dovrebbe dire parole chiare”

Giuseppe Sala: e darsi una regolata?

La sfuriata di Sala al GiambellinoQua su OMB abbiamo sempre i nostri aficionados. Lettori storici che rimpiangono i bei tempi in cui “i post si potevano commentare” e lettori nuovi che arrivano dalle condivisioni sui social e dicono la loro con una mail o un messaggio su Facebook. Sono ancora inaspettatamente tanti, non tali da garantire un sondaggio, ma abbastanza per darmi il polso della situazione sugli eventi elettorali imminenti per Milano. Mi permetto dunque di passare al candidato del centrosinistra per cui dovrò votare uno dei messaggi più frequenti che ricevo su di lui.

Leggi tutto “Giuseppe Sala: e darsi una regolata?”

Giuseppe Sala dica qualcosa di sensato su piazza Castello

Piaza Castello pedonale a MilanoLo dice da cani, vuole far tornare a correre le auto in centro, ma Stefano Parisi su piazza Castello ha mirato giusto: la chiusura è stata talmente raffazzonata e malfatta da lasciare spazio a infinite critiche. Quindi o Sala si inventa di dire qualcosa di sensato oppure la destra fa punti anche lì, perché ci sono schiere di milanesi beoti pronti a rilanciarsi col SUV tra Cadorna, Cairoli e Lanza.

Leggi tutto “Giuseppe Sala dica qualcosa di sensato su piazza Castello”

La bicicletta come strumento di progresso e benessere

Morten KabellLa bicicletta è la soluzione. Ma a Milano si sta ancora a traccheggiare per non scontentare l’industria automobilistica, l’industria del petrolio e una base significativa (anche se non tutti per fortuna) di commercianti ottusi, incapaci di comprendere l’impulso straordinario che solo una mobilità cittadina a misura d’uomo può dare.

Leggi tutto “La bicicletta come strumento di progresso e benessere”

Sala e Parisi: droni incapaci di alzarsi

drone“I candidati volano sulla città come dei droni giocattolo, incapaci di alzarsi di poco sopra la testa della gente. Vanno nei mercati, nei quartieri, nelle “periferie”, nei circoli, nella migliore delle ipotesi visitano le associazioni di categoria: una parola per tutti, una stretta di mano, una promessa. Qua una riduzione di Area C, là un allargamento di Area C, qui un semaforo, qui una scuola, qui una bonifica di amianto, qui un asfalto da rifare, là un giardinetto, qui un fracasso da movida da contenere, là uno spazio di dehors sui marciapiedi da allargare, forse il vigile di quartiere per la sicurezza: la vecchia favola. Di tutto un po’, a ciascuno il suo. E i grandi temi? Slogan.”

Leggi tutto “Sala e Parisi: droni incapaci di alzarsi”