Primarie PD: perché sono contento del risultato

Oggi è comparsa un’Italia ancora capace di comprendere che la politica è compromesso, che non si può mai dare il voto ideale, ma che è doveroso mediare con il proprio sentire e scegliere in funzione delle necessità contingenti del Paese.

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Il politico onesto è una iattura

Pierluigi Bersani

In un post sul mio wall Facebook ho condiviso un articolo da Uomini e Busoness in cui Giuseppe Turani commenta la frase pronunciata da Pierluigi Bersani a Campobasso secondo cui M5S potrebbe essere un interlocutore di “Democratici e progressisti”, lasciando intendere l’ipotesi di una maggioranza formata dal movimento di Grillo sostenuto dagli scissionisti del PD.

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Spunto di riflessione su Euro, Salvini e Grillo

salvini e grilloOk, usciamo dall’Euro e ricominciamo a stampare la nostra lira che quando c’era “si stava tanto meglio” (una bestialità che che dicono loro, ma per assurdo facciamo finta che sia vero).  Poi già che ci siamo smontiamo anche l’Europa, perché vogliamo tornare alla nostra “sovranità” anziché essere “servi delle banche e della Merkel”.

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Giuseppe Sala e l’altro Rotafixa per Milano

Marco MazzeiA Roma c’è Virginia Raggi che ha messo la ciclabilità in mano a un cicloattivista, Paolo “Rotafixa” Bellino. A Milano dopo Maran (finito all’urbanistica, evidentemente grazie ad ulteriori competenze occulte) arrivano prima Granelli e poi il “controesodo”. Automobilisti ancora abbronzati e già nevrotizzati, fermi in coda o lanciati sui viali al doppio della velocità codice, a fare il pelo a ciclisti o in seconda fila davanti alla gelateria, indifferenti a strisce e precedenze.

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Stefano Parisi e la nuova destra italiana

stefano-parisi-candidato-elezioni-milano-2016-770x539“Leadership, oggi, non è affidarsi alle definizioni di sé, ma è entrare nel merito dei problemi. Prendere posizione su integrazione, povertà, lavoro, Islam, Europa, guerra al terrorismo e all’Is, tutela del territorio, grandi opere, lotta alla mafia e alla corruzione, idea di Stato. Leadership, dunque, significa innanzitutto sciogliere il nodo dei rapporti con la Lega e con Fratelli d’Italia, che su ciascuno di questi temi hanno posizioni di vanaglorioso estremismo inconciliabili con il pensiero stesso di un partito di governo.”

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Di Maio e la propaganda anti-israeliana

di maio luigiRimesso in cima perché il 2 agosto 2016 c’è stato un aggiornamento visibile nel link in fondo.

Siamo tutti liberi, ma i fatti sono questi. Quindi gli innumerevoli Di Maio (anche meno ignoranti e beceri) e chi dà loro ragione non si occupano di storia e cronaca, ma si fanno ripetitori di propaganda guerrafondaia e spesso razzista.

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Qualche minuto per risolvere il problema del Medio Oriente

Luigi Di Maio, Manlio Di Stefano e Ornella Bertorotta in Israele“Dopo il nostro incontro al caffè, il loro programma prevedeva una visita a Yad Vashem, ma prima speravano di capire le radici del conflitto fra israeliani e palestinesi e, nel caso restasse qualche minuto libero prima di salutare, di risolverlo.”

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Se Salvini diventa l’antidoto siamo messi male

Ada Lucia De CesarisPer favore, qualcuno avvisi i maggiorenti del centrosinistra che tutte le volte che su Facebook mi imbatto in una esternazione della Ada Lucia De Cesaris nei thread di qualche contatto devo combattere il pensiero che sì, votare M5S o anche Gente Che Ha Ragione era meglio che legittimare l’arroganza di queste persone.

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