Abbiamo eletto un Parlamento non un premier o un governo

“Perché, visti i numeri e le percentuali esatte, tutto viene raccontato come se solo Salvini e Di Maio siano oggi i padroni del vapore? Una risposta forse c’è: perché nella comunicazione mediatica, nelle espressioni e nelle immagini che hanno impressionato il senso comune in questa campagna elettorale, ciò che ha fatto presa sono state 3 parole: Salvini, Di Maio, 5 Stelle. La “testa” è stata lasciata a riposo e con questa restano fuori i bisogni reali delle persone, la solitudine che le segna, la frantumazione individualistica della società, la perdita di ogni “credenza” nelle Istituzioni.”
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Darsena di Milano: troppo sovietica per tollerare la street art

La Darsena di Milano, ovvero la briscola peggio giocata dall’amministrazione Pisapia. Un’opportunità straordinaria, un luogo potenzialmente bellissimo, in potenza una piccola Venezia purtroppo finita nella Berlino sovietica.

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Il meticciato politico e la crisi del Partito Democratico: come uscirne?

Bisogna tornare alle ragioni della nascita dell’Ulivo, quella “spinta fortissima della base che invocava e imponeva unità, consapevole che, diversamente, non avremmo toccato palla contro un avversario come Berlusconi” per comprendere la crisi del Partito Democratico.

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La cosa renziana: l’unica ragione sarebbero i quattrini

Secondo Radio Popolare “la cosa renziana” starebbe per nascere: “Il piano di Matteo Renzi per uscire dal Pd e fondare un nuovo movimento trova riscontri anche a Milano. Nei prossimi giorni si terrà nel capoluogo lombardo una riunione di sostenitori del disegno, che attualmente è una delle ipotesi attorno a cui l’ex segretario sta lavorando per il proprio futuro politico.”  

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Partito Democratico: come reagire alla sconfitta di marzo 2018

Anche il 20% dato dagli ultimi sondaggi pre-elettorali al Partito Democratico è stato sfondato verso il basso negli ultimi giorni e le elezioni 2018 sono state un chock annunciato su cui ci sarebbe tanto da dire. Gli allenatori della nazionale trasformati pro tempore in politologi sono però così tanti che ci manca solo che mi ci metta anche io. Dunque come unico commento condivido un post dal wall Facebook di Graziano Camanzi con cui non potrei essere più d’accordo.

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Bucatini alla zucca e salsiccia

La zucca è un ingrediente meraviglioso: arricchisce molti piatti, primo tra tutti il minestrone. Ma può essere anche protagonista, come nei miei bucatini alla zucca e salsiccia. Facilissimi da fare, l’unico tempo richiesto è quello necessario a cuocere bene la zucca.

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Il mio voto per il Partito Democratico è anche un voto antifascista

Lo penso e lo dico: il mio voto al PD è anche un voto antifascista. Le ragioni sono esposte nella risposta che ho dato a un nuovo “amico di Facebook” incontrato sulla bacheca di Elena Giuliani. Si chiama Alberto anche lui ed è intervenuto in una discussione sul voto con due amici con cui da tempo mi piace discutere online,  Tommaso Bistacchi e Ferdinando Pertusio.

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La ricetta per una pefetta pasta alla carbonara tradizionale

La storia della pasta alla carbonara è incerta, ma tutto sommato giovane: non esistono libri di cucina di età superiore al mezzo secolo che citino una pasta condita con uova, pecorino e carne di maiale soffritta. I più audaci fanno risalire la carbonara alla Liberazione, quando la gran fame e la mancanza di materie prime nobili spingeva a condire la pasta con qualunque cosa, tra cui uova in polvere e bacon dalle razioni delle truppe americane.
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Il Di Maio più studiato che vuole convincermi a non votare PD

Finirò a non votare PD? Non credo, vista la situazione, ma hai visto mai che il verboso post scritto sul mediocre Post dell’antipatico vicedirettore del Post (uno sempre pronto a sottolineare quanto sia bravo, benestante, influente e condiviso, lui) possa convincere qualcuno a non votare PD.

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