29 aprile 1945

L'appeso (tarocchi)Come ogni anno, al 29 aprile si apre il fronte “piazzale Loreto”. Stendo un velo pietoso sui nostalgici del Campo 10 del Cimitero Maggiore (perché i morti non sono tutti uguali, ci sono quelli che stavano dalla parte giusta e quelli che invece stavano con Mussolini) e sui buontemponi che che “ma allora le foibe”: sono effetti collaterali della democrazia, amplificati dai social network che assegnano diritto di sproloquio a chiunque, non sono significativi.

Trovo invece particolarmente fastidiosi quelli che “sono antifascista, ma…” cui seguono descrizioni di Piazzale Loreto il 29 aprile 1945 a colpi di “macelleria messicana”,  “scempio dei cadaveri”, “violenza inaudita”, “spettacolo ripugnante”, “orrore”, eccetera. Qualcuno arriva ad aggiungerci il magico boost “senza se e senza ma”.

Leggi tutto “29 aprile 1945”

Nessuno si assuma le proprie responsabilità

In queste ore in parlamento la frase più ripetuta è “ciascuno deve assumersi le proprie responsabilità”. Il problema è che costoro, per modello professionale e per loro natura, non se le assumono mai, non devono né vogliono farlo. Quindi la faccenda di “assumersi le proprie responsabilità” è la prima e più grande bufala della politica. Che cada il governo, con i relativi danni per il Paese, o che si riesca a votare una legge elettorale un po’ così, nessuno di Lorsignori ci rimetterà comunque un cent, né un privilegio di casta.

Il thread è su Facebook.

Il Duce se la sta facendo addosso

MussoliniOggi 70 anni fa il Duce se la sta facendo addosso e continuerà per tutto il giorno e per tutto domani, fino alle 16.10, quando il mitra calibro 7,65. L.Mas mod.1938 matricola F.20830 con un nastrino rosso legato all’estremità della canna porrà fine alla sua oscena esistenza. Pensando a tutte le brave persone che quel figlio d’introcchia aveva mandato a morte in guerre inutili, a quelle che i suoi scherani avevano picchiato, schernito, imprigionato, torturato e ammazzato, non posso che pensare con gusto a queste sue (purtroppo poche) ore di terrore.

Il thread è su Facebook.

25 aprile: la Brigata Ebraica e le altre bandiere (IMHO)

Brigata EbraicaSpero che in ogni circostanza in cui si ricorderà la Resistenza italiana, da oggi in poi compaia sempre anche questo simbolo, assieme agli altri delle organizzazioni partigiane che hanno contribuito alla liberazione dal fascismo, con pari dignità e pari orgoglio. Il 25 aprile 1945 l’Italia ha ripreso in mano il proprio destino anche grazie all’eroismo della Brigata Ebraica.

Leggi tutto “25 aprile: la Brigata Ebraica e le altre bandiere (IMHO)”

Bravo Pisapia

PisapiaIl discorso di Giuliano Pisapia, semplice e sentito, a me è piaciuto non poco. Soprattutto quando ha ripreso il tema di Mattarella sul fatto che i morti non sono tutti uguali, ci sono quelli che erano dalla parte giusta e quelli dalla parte sbagliata (con tanto di lapsus pesante, a un certo punto l’emozionato Giuliano ha detto “Napolitano” invece di “Mattarella”, ma Napolitano da buon migliorista non si era mai sbilanciato sul tema, purtroppo dovevamo aspettare il democristiano). Comunque bravo Pisapia!

Il thread su Facebook.

Non mi è chiaro

testedimiNon mi è chiaro cosa c’entra la Palestina con il nostro 25 aprile e in nome di cosa si devono tollerare delle TESTEDICAZZO™ che al passaggio della bandiera della Brigata Ebraica (la quale ha contribuito alla libertà di tutti, comprese le suddette TESTEDICAZZO™) si permettono di insudiciare la manifestazione urlando “sionisti carogne tornate nelle fogne”.

Il thread su Facebook.

Si è persa un’occasione

Oggi, per quel che si vede, Piazza XXIV Maggio è all’insegna del mal fatto, della folle sovrapposizione di competenze, dello spreco d’inutili cordoli monumentali, di selva di pali, alcuni verde ramarro altri grigi, collocati a caso e con una varietà di pavimentazioni che ricordano la giubba di Arlecchino. Si è persa una bella occasione: dopo otto anni di dibattiti e scontri culturali e politici si arriva a una realtà che nega qualsiasi tentativo di cambio di passo nell’arredo urbano.

Leggi tutto “Si è persa un’occasione”

Gays: how am I supposed to explain to my child?

Louis CKA tutti quelli che “la famiglia tradizionale” dedico questo video di di Louis C.K. dal suo fantastico monologo Shameless (2007)“Non ho mai capito le persone che giudicano le altre per come fanno sesso. Alcuni si arrabbiano con gli omosessuali solo perché sono gay. Non l’ho mai capito. Solo perché fanno sesso tra loro. Li capirei se i gay corressero per strada a inculare estranei senza permesso. Senza chiedere. Siete al bancomat e “Ehi! Ma che cazzo? Cristo! Un finocchio mi ha appena inculato! Mi ha rovinato i pantaloni nuovi! Oddio, un altro! Basta, me ne vado a casa!”. Ma di norma non lo fanno, quindi non vedo dove sia il problema. 

Leggi tutto “Gays: how am I supposed to explain to my child?”

Il posto fisso

In un thread aperto da Letizia Mosca a proposito del passaggio di Ostellino da Corriere a Giornale (notizione!) ho fatto un commento un po’ OT sul posto di lavoro fisso, che Graziano Camanzi ha suggerito di condividere al di fuori del thread. Credo molto in quello che ho scritto, anche mettendo in discussione un mio passato sempre più remoto di duro e puro, quindi nonostante in un primo tempo avessi rinunciato, visto che avevo una decina di minuti liberi l’ho postato qua.

Leggi tutto “Il posto fisso”

Tit Sin Kuen: common errors

Chan Hon ChungI had the honor to learn Tit Sin Kuen, the ultimate form of the Hung Kuen school, 30 years ago from master Chan Hon Chung, in his country house and to refine it with my elder brother Cheung Yee Keung. I kept a daily written trace of what I learned and spent a few hour asking question to master Chan with the help of my elder brother Chan Kwoon Kwok. In my old paper notebook I still have pages of pages of notes, memories, drawings, comments.

Leggi tutto “Tit Sin Kuen: common errors”