Goebbels vive e lotta insieme a loro

Questo è ciò che sta accadendo oggi nel Paese. Basta leggere i giornali e ascoltare con attenzione le uscite dei politici – Berlusconi, Di Maio, Meloni, Salvini su tutti, ma anche Boldrini, Grasso e i simpatici pasionari di Potere al Popolo – per capire ciò che scrivo da tempo: tutti stanno seguendo fedelmente le teorie di Joseph Goebbels. E gli italiani ci cascano come ci cascarono i tedeschi. Con un’aggravante: dimostrano di non aver studiato la storia.

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I nipoti di Goebbels e i terroristi musulmani clandestini

A leggere le dichiarazioni di tutti i politici, nessuno escluso, ci si convince che il primo problema vero del Paese siano i “terroristi musulmani clandestini”. Poi vai a guardare due numeri e ti accorgi che stiamo assistendo a una farsa atroce e razzista, cui nessuno ha il coraggio di sottrarsi. Si fa leva sul razzismo per costruire un nemico e criminalizzarlo, con l’obiettivo di raccogliere consenso facendo leva sui peggiori istinti delle peggiori persone. Un déjà vu che mette i brividi.

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Era ora di fare ordine dopo anni di anarchia a Bologna!

Bologna sgomberiIl (legittimo) sogno di vivere in una città bella, pulita, allegra, sana, senza conflitti, vivace può attivare un meccanismo di distorsione nella percezione della realtà spingendo l’immaginario collettivo a cogliere come ostacoli alla realizzazione del sogno eventi tutto sommato marginali. Nasce così la figura di un nemico responsabile di quegli eventi, che viene quindi percepito come causa della propria infelicità.

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Bologna, i writer, Goebbels e i WuMing

Manifestazione a BolognaIndipendentemente da come la si pensi su writers, squatters, contestatori, e rompiscatole vari, si tratta di riuscire ancora a distinguere i deboli dai forti. Da una parte c’è qualche decina di studenti, dall’altra tutti a dargli addosso. Da una parte i “violenti” che vengono individuati come nemico pubblico per avere fatto zizza con le forze dell’ordine, imbrattato i muri o la porta dell’ufficio di un barone universitario, e dall’altra i mass media, i partiti di governo, gli stessi baroni, i potenti locali. 

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