Subaru XV e-boxer 2020 model year prime impressioni

Da un quarto di secolo acquisto automobili Subaru. Amo l’auto da sempre, ho lavorato per la stampa di settore, ne ho avute di ogni genere, ma mai banali. Uso rigorosamente l’auto fuori da Milano, quando non esiste un treno comodo per la mia destinazione, se viaggio a tappe o se devo trasportare bagagli ingombranti. Uo ritirato da pochi giorni la nuova Subaru XV e-boxer in allestimento Premium. Le mie prime impressioni d’uso dopo alcune centinaia di chilometri sul gruppo “Subaru XV Caffè Italia” di Facebook hanno avuto molto riscontro, quindi le posto anche qui – ampliate, rivedute e corrette – così che tutti le possano leggere.

Premetto che negli ultimi 20 anni ho avuto varie Subaru tutte a benzina tra cui la strepitosa Forester 2.0 turbo del 2000, Outback 3.0 H6 e Levorg MY 2017 allestimento Unlimited con Eyesight (il vero valore aggiunto di Subaru), un’auto ottima, venduta principalmente perché è bassa e lunga, quindi toccava sotto in un paio di situazioni a cui non posso sottrarmi

Stavolta non ho preso di nuovo la Forester perché è diventata troppo ingombrante per i miei gusti.

I punti di forza della XV: confort di marcia eccezionale, elettroniche notevolmente migliorate rispetto alla Levorg 2017 MY, in particolare il cruise control adattivo gestito dall’Eyesight, che da subito sembra molto più efficiente. L’infotainment è più intuitivo e ha l’Apple CarPlay, per me è imprescindibile visto che non sopporto i navigatori proprietari, ottusi e sempre obsoleti (devo però ammettere che questo nuovo di Subaru “powered by TomTom” non è malaccio). Molto utile la funzione del GPS che manda sul cruscotto il limite di velocità corrente.

Disattivo il sistema di mantenimento della corsia un minuto dopo aver ritirato l’auto dalla concessionaria, visto che ancora riesco a non addormentarmi al volante. Quello della Levorg, era niente di che, questo mi sembra un po’ più efficiente, ma l’autogida vera è di là da venire e richiede ben altre complessità progettuali.

I consumi sono migliorati rispetto alla Levorg, che già era un notevole passo avanti rispetto alla Outback H6. Sul un mio percorso consueto Milano-Desenzano via BreBeMi, con poca strada in città e la velocità settata a 135 km/h in autostrada,  ho consumato 7,8 l/100km contro gli 8,6 – 8,8 l/100km della Levorg (il calcolo è fatto sul pieno raso, non col computer di bordo). Un ottimo risultato.

Sulla motorizzazione ibrida ho letto molte opinioni, ma per dare un giudizio realistico bisogna comprendere che la componente elettrica di Subaru non va intesa come quella Toyota, cioè un motore vero in grado di spingere autonomamente l’auto, pensato soprattutto per la città. È invece un ausilio per avere più coppia quando occorre senza aumentare i consumi e le emissioni. E infatti inteso i 17 cavalli si sentono quando aiutano il 2000 aspirato da 150 cavalli a produrre un tiro costante e più progressivo rispetto al 1600 turbo della Levorg. Insomma, il motore dà quello che promette, non è nervoso né scattante, ma non vuole esserlo. D’altra parte nel traffico del 2020 è ora di mettere da parte le velleità “sportive” stradali ed eventualmente sfogarle in pista con altre vetture adatte.

Il cambio CVT a me piace, anche se questo ha un effetto trascinamento maggiore rispetto alla Levorg e manca la modalità più grintosa. In salita si sente un po’ l’effetto scooterone, ma alla fine la vettura fa quello che deve fare. Utile la possibilità di scalare marcia con le palettine anche in modalità drive.

Ottimi i cinque anni di garanzia e i tre anni di tagliandi gratuiti. La rete di assistenza in Italia ha una qualità variabile, ci sono officine eccezionali come quella di Rovereto e altre meno accoglienti. Per la prima volta mi sono servito da Mi Auto e devo dire che l’impatto con il venditore è stato al di sopra di ogni aspettativa. Se  vuoi una Subaru e sei al Nord vieni a Milano, in corso Sempione angolo Francesco Ferrucci troverai Carlo Rossetti e la trattativa diventerà un valore aggiunto al piacere di comprare una macchina nuova.

Aspetti meno convincenti della Subaru XV e-boxer: il serbatoio da 48 litri veramente scomodo, una maggior rumorosità rispetto ad Outback H6 e anche a Levorg (ma forse è colpa anche della marmitta ancora intonsa, che risuona molto), il bagagliaio, già piccolo di suo sulla XV e ulteriormente ridotto dal volume della batteria, quindi lo spazio è davvero poco. Anche i sensori di parcheggio anteriori che non ci sono sono una mancanza grave, ma pare si possano aggiungere. Ma sono dettagli che non cambiano un giudizio molto positivo.

Il rapporto qualità/prezzo è eccellente, come per ogni Subaru del resto, ma con la Subaru XV e-boxer anche di più, visto che offre praticamente tutta la qualità Subaru a un prezzo inferiore rispetto a Forester e Outback. Magari quando la cambierò tra 24 mesi ci sarà di molto meglio, non so, ma per ora considero questa la migliore proposta in commercio per il suo segmento.