La farsa del Land Day e il diritto di Israele a esistere

Quello che scrive la stampa italiana sugli scontri di questi giorni al confine di Israele con la striscia di Gaza in occasione del Land Day è sconcertante. Qualunque Paese al mondo che difenda i propri confini verrebbe descritto come aggredito, ma se Israele si difende è il “criminale sionista”. Eppure per i palestinesi non esiste possibilità di riconoscimento della legittimità di Israele a esistere, addirittura Hamas ha scritto nel proprio DNA un obiettivo preciso: distruzione totale di Israele e uccisione di tutti gli ebrei. Un obiettivo cui l’organizzazione criminale terrorista dedica le enormi sovvenzioni che arrivano dai Paesi arabi e dall’Europa e per il quale non esita a mettere in prima linea civili inermi.

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Vaccinazioni: “Non mi avrete mai come volete voi!”

“Non mi avrete mai come volete voi”. In questo slogan, non originale, sta la soluzione. Ci si poteva aspettare una scritta tipo “Libertà di cura”, o “Il corpo è mio e me lo vaccino io”, e invece si fa riferimento a un Ente minaccioso (“voi”) e a un programma antagonista (“non mi avrete mai”). Dal punto di vista comunicativo un mix perfetto.

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Una stampa alla frutta che non rinuncia a spocchia e autoreferenzialità

Un articolo di Gennaro Carotenuto sulla fine della stampa racconta che i primi dieci giornali italiani vendono un totale di copie pari a quelle che il solo Corriere vendeva alla fine del secolo scorso. Negli ultimi 10 anni Repubblica è passata 450K a 175K copie, il Corriere da 550K a 200K, il Fatto Quotidiano vende una media di 35K copie (pari ai lettori di questo blog 10 anni fa) e Libero è sotto 20K copie. Nessuna autocritica, stipendi ai vertici rimasti gli stessi, la stessa spocchia, la stessa autoreferenzialità. Ma le rassegne stampa continuano a considerarli un riferimento imprescindibile. Leggi tutto “Una stampa alla frutta che non rinuncia a spocchia e autoreferenzialità”

Su Casaleggio

casaleggioSulla morte di Gianroberto Casaleggio sono state dette parecchie cose, anche se forse non abbastanza visto il peso del personaggio nell’ultimo decennio politico italiano. Ma oltre a retorica e luogocomunismi a prescindere s’è letto proprio poco. Una delle cose migliori è stata scritta da Valentino Baldacci sul suo profilo Facebook. La riportiamo con il link al thread che ne è scaturito.

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Presenze inquietanti in TV

Bruno Vespa“Bufera su Vespa e la Rai per la scelta di mandare in onda l’intervista nella trasmissione di Porta a Porta al figlio di Totò Riina, Salvo, in occasione dell’uscita del suo libro. Al termine di una giornata di proteste e polemiche, l’azienda ha confermato il via libera a Bruno Vespa, motivando la propria scelta con il diritto di informazione. Le polemiche avranno una coda istituzionale.”

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Radio Popolare e la propaganda anti-israeliana

Radio Popolare“Cara Radio Popolare, ti ho ascoltata per decenni, ho stima e amicizia per tanti tuoi collaboratori storici, come Michele CrostiLuigi Ambrosio e molti ancora. Ma la fuffa che spacci sul Medio Oriente è ingiusta, inaccettabile, demagogica, ipocrita. Pertanto, da oggi, con dolore, ti depenno dal mio tuner, dopo tanti anni. Fammi sapere se un giorno deciderai di tornare a fare il tuo lavoro: raccontare fatti. Tornerò ad ascoltarti di corsa, ma oggi con la storia dei pesticidi sparsi da Israele hai passato ogni limite di faziosità.”

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Terroristi col rosario in mano

lettera di Marco ParmaPoi pensi al TG3 di ieri sera, con la speakerina che parlava di schiere di “mamme musulmane” a testimoniare il loro amore per il Natale, ad affermare di provare grande piacere nel scambiarsi auguri di Natale con i cattolici. Poi leggi Michele Serra su Repubblica. Poi rivedi le mamme bigotte ad affermare che “il crocifisso è un valore di tutti, non solo dei cattolici”. A questo punto capisci che concettualmente non c’è differenza con chi si fa saltare in aria, chi spara sulle persone e il meccanismo di ipocrisia bigotta che ha massacrato il preside Marco Parma. Sono solo esplicitazioni differenti della stessa prepotenza gretta e feroce.

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