Beppe Sala e i lemmings in epoca COVID19

Dal mio wall su Facebook: “A Milano abbiamo la grande fortuna di avere come sindaco una persona seria e pragmatica: Beppe Sala. Questo è purtroppo solo una parziale contropartita al disastro della Regione Lombardia, in mani indegne da decenni. Non chiediamoci perché la Lombardia sia in queste condizioni, altrimenti dovremmo fare riflessioni sgradevoli sul corpo elettorale e alla lunga sulle regole della democrazia.” 

In epoca di lockdown da COVID-19 le persone hanno molto tempo e spesso sono (comprensibilmente) depresse o frustrate. E allora il thread ha scatenato un numero maggiore del solito di “soliti noti”, quella compagine di simpatici lemmings (quei roditori che hanno la fama di suicidarsi) duri e puri per cui tutto ciò che non è in linea con il loro personale pensiero è robaccia (per dirla educatamente) e tutto ciò che non è profondamente labour è fascista.

Si arriva dunque anche all’assurdo di confrontare il “#milanononsiferma” di Beppe Sala (una leggerezza, ma fatta in un periodo in cui altri ne dicevano di ben peggio, su cui il sindaco ha fatto una aperta autocritica) con l’inquietante scandalo delle RSA in Regione Lombardia. Se i fatti fossero accertati ci sarebbe da accusare i responsabili di strage. Sarebbe un processo di Norimberga 2.0,  un disastro di proporzioni ogni giorno più inquietanti, su cui oltretutto l’oscena compagine di Attilio Fontana già prova salvarsi il culo. Si cercando capri espiatori con cui condividere una responsabilità che invece è totalmente a carico di chi guida ininterrottamente la Regione Lombardia da decenni.

Su ciascuna di queste vicende e sul futuro della mia città ho un’opinione. A qualcuno appare cinica, per me è semplicemente pragmatica. L’ho esposta spesso in passato, l’ho rifatto oggi per l’ultima volta. Ora la salvo qui, un po’ editata, così non dovrò più riscriverla e quando i simpatici lemmings duri e puri si manifesteranno di nuovo mi limiterò a linkare questo post.

Provo a spiegarmi con due parabole.
1 – Alla fine del lockdown Beppe Sala realizza il mio sogno. Ferma il traffico automobilistico, o comunque dà una bella batosta. Mette tasse durissime sui parcheggi in strada. Costruisce ciclabili a gogò. Offre sgravi fiscali su chi affitta box e posti auto. Aumenta le zone pedonali, le zone 30, le aree C, B e fa pure la A. Tutti noi ciclisti e pedoni siamo entusiasti, Salvaiciclisti applaude, Rotafixa viene in pellegrinaggio. Risultato: alle elezioni amministrative del 2021 perde un buon 30% di voti borghesi e ne guadagna un 5% radicali, la destra stravince le elezioni, Gallera diventa sindaco, e come primo provvedimento il limite di velocità sulla circonvallazione sale a 70 km/h come voleva la Moratti. Spariscono aree C e B e arrivano strisce bianche ovunque per tutti. Sono vietati i matrimoni omosessuali in tutta la Grande Milano. Il banner “W il cuore immacolato di Maria” sostituisce “Verità per Giulio Regeni” a Palazzo Marino, sul Pirellone ogni sera si accende una scritta “Gesù ama la famiglia tradizionale”, Pillon è assessore alla cultura.
2 – Beppe Sala sa che le rivoluzioni vere si fanno con estrema lentezza e cautela, altrimenti in una società capitalista Occidentale si perde. Continua con le politiche intraprese. La sinistra dura, pura e intransigente continua a sputazzarlo e dargli del pirla. I centri sociali lo detestano. Milano riprende a crescere e torna al centro del mondo. Beppe Sala si ricandida (speriamo) nel 2021, vince grazie l voto dei liberal e della borghesia milanese. Con davanti 5 anni può fare cose nuove e migliori. Tira a bordo Marco Mazzei come esperto di mobilità sostenibile e visto che c’è tempo gli lascia margini di manovra (Marco non è un esagitato e non se ne approfitterà). Sala partecipa a Fridays for Future e promuove operazioni di sensibilizzazione sull’ambiente. Promuove Gay Pride.
Ecco, questo. Alternative non ce ne sono, tra le due io preferisco la 2 e penso che le persone che si dicono “di sinistra”  e invocano le dimissioni di Beppe Sala siano peggio dei lemmings. Comunque è un discorso che ho fatto troppe volte, per questo d’ora in avanti invece di rispondere ai lemmings mi limiterò a condividere il link a questo post.