Guitars

Ho preso in mano la mia prima chitarra dopo una gita scolastica in terza media, quando mi sono accorto che Barbara aveva occhi solo per quello che suonava. Le mie chitarre di adolescente sono state la Eko Ranger a 12 corde e una 3R tipo jazz a cui feci montare il pickup da Ricordi. La amplificavo con un 3R Akrosonik 8Watt che ancora conservo, regalo per la licenza di terza media. Per tutti gli anni ’70 ho sempre suonato solo l’acustica, per la maggior parte del tempo una chitarra-liuto Hofner in omaggio a Fabrizio De André. Dopo l’incontro con lui nel 1976 mi sono appassionato alle Ovation.

Alle chitarre elettriche – che da ragazzino ammiravo al collo dei miei idoli e nelle vetrine dei negozi – mi sono appassionato dfinitivamente nel 1979, grazie agli articoli di Maurizio Piccoli. La prima è stata una Telecaster natural serie S-9, pesantissima. Negli anni a seguire ne ho studiato la storia, sui libri e viaggiando negli Stati Uniti. Nel 1992 la scimmia è esplosa talmente forte da indurmi a dar vita alla fanzine Nashville, poi cresciuta online dal 1977 come ACCORDO.IT.

Tra il 2017 e il 2018 ho ridotto l’arsenale, inclusi alcuni strumenti importanti, conservandone a cui sono legato affettivamente o per affinità. Ricordo con affetto le chitarre che ho avuto nel tempo, tutte mi hanno dato grande gioia. Alcune le rimpiango ancora: una spettacolare Dean V 1980 con una tavola di acero fiammato cherry sunburst incredibile, la Schecter Mercury della primissima epoca Texas, rosa metallizzato, la Gibson Heritage Explorer con corpo in pezzo unico di korina, prima riedizione  del 1982, una Ovation Anniversary 1657 arancione, la Fender Kingman Wildwood, una Martin 00-18 1952, una Gibson J-50 anni ’60.

Fender Stratocaster 1956 – #15472

Fender Stratocaster 1956

La mia prima chitarra vintage, acquistata nel 1984 a Red Bank da Tim Kummer & Michael Dresdner, dopo aver spulciato per mesi il delizioso catalogo di Guitar Trader (di cui conservo la raccolta completa). Regalo di matrimonio dei miei genitori. Suona magnificamente su tutti i pickup. L’ho suonata tantissimo, negli anni ’80 la portavo in giro nella sua tweed case originale, da vero incosciente. E’ stata refrettata negli anni ’90 dall’indimenticabile Roberto Pistolesi, che ha documentato con foto tutta l’operazione e conservato i tasti originali. L’intervento è pressoché invisibile. Pochi mesi dopo averla acquistata ho conosciuto Leo Fender nella sede di G&L a Fullerton: quando gli ho detto che avevo una sua chitarra del 1956, mi ha risposto “se funzionano ancora vuol dire che le costruivamo bene”.

1975 Fender Telecaster Custom – #S712942

Fender Telecaster Custom 1975

Ho sempre amato questo modello e non solo perché lo suona il grande Keef. Questa è in condizioni impeccabili, nel suo aggressivo sunburst a tre toni dell’epoca. Acquistata allo stand di Gruhn Guitars a SHG 33, il 14 novembre 2010, ha un suono magnifico, sia al manico sia al ponte. Bella, versatile, divertente. Il pickup al ponte è cristallino in puro stile anni ’70, l’humbucker al manico è esattamente come ce lo si aspetta.

1989 Fender Telecaster Thinline Custom Shop – #98

Fender Telecaster Thinline Custom Shop 1989

Costruita da Scott Buehl e datata 2 febbraio 1989. E’ una delle primissime chitarre prodotte dal Custom Shop Fender, all’epoca neonato. Pregevole la tastiera in acero applicata e l’elegante dakota red. George Gruhn – che me la vendette nei primi anni ’90 – mi riferì le parole di John Page, secondo il quale la chitarra era stata fatta con parti fondo di magazzino dell’epoca. Purtroppo la cosa non è documentata né dimostrabile. Però è una chitarra deliziosa. Il pickup è un Fender Vintage Reissue dell’epoca, non granché, ma neppure malaccio. E comunque cambiarlo sarebbe una follia. C’è una straordinaria foto messa a disposizione proprio di John Page in cui si vede proprio questa chitarra con lo staff del Custom Shop all’epoca: “Back row, left to right, Tom O’Neil, Scott Grant, Albert Garcia, Richard Syarto. Bottom row, left to right, Brett Faust, Scott Buehl, and Fred Stuart”.

1988 Fender Stratocaster Eric Clapton – #SE803681

Fender Stratocaster Eric Clapton 1988

Primo anno di produzione di questo modello pre Custom Shop, quando ancora le metteva assieme John Page nel suo antro originale a Corona. Acquistata al primo SHG di Salerno nel maggio 2013. La liuteria è strepitosa, il 7up green metallizzato (che peraltro Slowhand ha usato pochissimo dal vivo) mi mette allegria fin dall’uscita della prima pubblicità nel 1988. Mi piace troppo, nonostante i Lace Sensor.

1995 Pistolesi Spacecaster – #26

Pistolesi Spacecaster 1995

Replica della mia Stratocaster 1956 realizzata da Roberto Pistolesi dopo una accurata selezione dei legni più belli del suo magazzino. Datata 26 ottobre 1995. All’interno c’è anche una nota scritta da Pistolesi in occasione della sostituzione dei pickup, quando i Lindy Fralin furono sostituiti con i VooDoo realizzati da peter Florance secondo le specifiche di Roberto, che si dimostrarono molto più fedeli alle sonorità originali. Corpo in pezzo unico di ontano verniciato alla nitro Cimarron red. Il colore non è coprente del tutto per poter ammirare la venatura del legno. Manico in acero occhio di pernice. La prima chitarra interamente costruita da Roberto a partire dal legno grezzo. Unica e irripetibile.

2020 Journey Overhead OF660R1M – #1903007

2020 Journey Overhead OF660R1M

L’idea di comprare una chitarra da viaggio mi è venuta nell’auytunno 2020, dopo due giorni di vacanza in montagna con pioggia incessante, trascorsi sul divano a leggere e sfogliare l’iPad. “Almeno avessi una chitarra…”. Detto e fatto. Sono tornato a casa, ho studiato la faccenda travel guitar e mi sono comprato la Overhead. Sta quasi sempre nella sua valigetta, ma quando esce fa benissimo il suo lavoro.

1994 Gibson J-200 – #92734003

La mia prima chitarra acustica di legno dopo oltre 20 anni di Ovation. Comprata a dicembre 2020 e subito amata. Fa parte della serie Centenario offerta quell’anno, particolarmente cara perché segna la prima collaborazione della rivista Nashville (poi diventata ACCORDO) con una grande azienda, la Mogar, all’epoca distributore Gibson in Italia. In occasione della presentazione della collezione Mogar commissionò a Nashville la realizzazione di un numero speciale dedicato al centenario Gibson.

2010 Martin D-28 – #1466249

2010 Martin D-28

Nell’aprile 2020 il grande Handsome Johnny (John Prine) si è allontanato, lasciando un vuoto enorme. Ho riascoltato la sua straordinaria discografia e ho messo in cantiere alcuni suoi brani, che suono nel suo stile minimalista thumbpick e indice. Ma mi mancava qualcosa nel suono, finché mi sono accorto che le Ovation non c’entrano nulla con le sonorità di Prine, visto che lui usa Martin D-28 al 90% e Gibson J-200 al 10%. La Gibson ce l’ho, mi mancava la dreadnought. Ho provveduto a febbraio 2021 con questa D-28 basica, che però ha tutta la qualità di voce che mi occorre.

1993 Pistolesi The Mojo Amp

Pistolesi The Mojo Amp

Pistolesi The Mojo #2 costruito per Accordo da Roberto nel 1993, primo in assoluto con reverbero. Suona come niente altro al mondo. Un tesoro di valore inestimabile.

Eighties Paul C guitar pins

Guitar Pins Paul C'

Negli anni ’80, dopo due decenni di “o mangi sta minestra o salti sta finestra” si cominciava a trovare di tutto. La stirpe Schecter, Chandler, Suhr, Jackson produceva parti fantastiche e le prime Superstrat. Poi c’era un sottobosco di piccoli produttori di pacottiglia varia. Uno dei miei preferiti era Paul C’, che produceva fantastici pin in forma di chitarra, molto realistici. Li ho tutti, assieme ad alcuni di origine diversa, ma ammessi per la gran cura con cui sono fatti, più quello comprato il giorno dell’apertura dell’Hard Rock Café di San Francisco.