Un manager a palazzo Marino? No grazie!

Palazzo MarinoUn sindaco non è e non deve essere un manager, un sindaco deve essere un politico capace di rappresentare tutta la città. Le politiche specifiche le fanno gli assessori, la gestione i dirigenti. Un manager è quanto di meno adatto esista per fare il sindaco. Quindi Corrado Passera e Giuseppe Sala sono due nomi da scartare senza esitazione, sia da parte dei partiti, sia degli elettori con un briciolo di buon senso.

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Milano 2016: il mio voto è in vendita – 1

cambialePremessa: questo post era nato come lettera aperta al probabile candidato di centrosinistra Giuseppe Sala. Poi ho pensato che non ha senso discriminare, quindi l’offerta di acquisto è indirizzata a tutti. Al momento nessuno dei profili raggiunge una compatibilità sufficiente con la mia idea del successore di Giuliano Pisapia, ma lo spauracchio di restituire Milano alla destra non è più sufficiente a spingermi a votare al buio.

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Milano: il panico dei partiti orfani di Pisapia

Pisapia Rally di Dana Richards“Sul primo son­dag­gio com­mis­sio­nato a sei mesi dalle ele­zioni si può dire tutto e il con­tra­rio di tutto. Però que­sto sem­bra quasi finto tanto cor­ri­sponde a una realtà per­ce­pita (come la paura) che non ha biso­gno dei numeri per risul­tare ter­ri­fi­cante per chi si affanna a cer­care vita a sini­stra. Anche qui a Milano. Che il re è nudo è un fatto, ma nes­suno ha ancora il corag­gio di dire che è anche in avan­zato stato di decomposizione.”

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Agli elettori “più mobilitati” nessuno ci pensa?

Sala e Del Debbio“Centrosinistra e centrodestra partono alla pari. Tra i possibili candidati Sala il più gradito (anche alle primarie pd) ma il 43% è incerto o si astiene. Nei consensi l’uomo di Expo precede Boeri e Del Debbio ed è avanti di 5 punti in una sfida con Lupi”. Secondo Pagnoncelli che scrive oggi sul Corriere la sfida sarà tra Sala e Del Debbio.

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Sala candidato sindaco: non è questione di scorrettezza

Giuseppe Sala con Evo MoralesScrive Paolo Hutter sul suo wall Facebook:  Giuseppe Sala candidato sindaco alle primarie del centrosinistra? Secondo me sarebbe una scorrettezza. Sala esiste, è un possibile canddato, perchè è capo dell’Expo. E’ capo dell’ Expo perchè indicato, in prima battuta, dal centrodestra ( Moratti Formigoni, poi confermato da Palazzo Marino Pisapia e da Palazzo Chigi). Trovo scorrettissimo nei confronti del centrodestra che uno nella sua posizione si butti nel centrosinistra. Voi direte e che ce ne frega a noi, sai quante scorrettezze ha fatto il centrodestra.. Il problema è un altro, è che lui Sala sarebbe scorretto nel senso che dimostrerebbe di fregarsene di chi l’appoggia, di chi l’ha appoggiato. Questo è un elemento importante di (non) affidabilità. O sbaglio?

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Non possiamo lasciare MIlano a quelli là, però….

Le primarie a MilanoSul wall Facebook di Marco “marmaz” Mazzei (un esempio di come la “società civile” realmente disinteressata al proprio tornaconto possa possa essere utile alla città) è partito un thread su “primarie sì – primarie no”. Il tema è importante, ma non quanto quello principale, ovvero la necessità civica da parte delle persone di buon senso di impegnarsi a fondo per mantenere Milano lontana dalle grinfie dell’unica destra disponibile in Italia: quella cafona, xenofoba, omofoba, discriminatoria, populista, arraffona. Tra qualche battuta, ho scritto un commento che mi piace salvare qui.

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Milano: la pitonessa pronta a fare il botto?

daniela santanché“Sarà l’indole d’imprenditrice, o la sveltezza di pensiero sempre mascherata nel look tutto tacchi e borse e messa al servizio – ma per scelta – delle dichiarazioni più mostruose, delle sparate trash, della polemica finché morte non ci separi. Magari mal digerita da qualche cerchio magico, magari a tratti in disgrazia: ma Berlusconi di lei non ha voluto, o saputo, fare a meno. E così adesso per la prossima candidatura a Milano si fa anche il suo nome, segno indubbio di fecondità politica.”

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Il prezzo per candidarsi e il prezzo per votare

GIULIANO PISAPIARepubblica racconta che Deborah Serracchiani dice che Roma “si è fermata” nella ricerca del possibile candidato che dovrà succedere a Giuliano Pisapia a Milano perché la possibilità che il sindaco uscente ci ripensi è “molto più che fondata”. Qualcuno si spinge ancora più in là e fissa anche una data per lo scioglimento definitivo della riserva: tra l’11 e il 12 settembre.

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