La “Piazzapulita” diventa sporca se serve a un progetto politico

Puntata di Piazzapulita del 21 dicembre 2017: senza voler in alcun modo fare il tifo pro o contro Renzi e la Boschi, tantomeno senza voler difendere un’ingerenza marginale, più inopportuna che scandalosa (ne abbiamo viste di ben altre in passato) e tutto sommato innocua, penso che l’aspetto più inquietante di questa vicenda sia come viene trattata dal gruppo Cairo.
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Armi più o meno razziste di distrazione di massa

Claudio BorghiSentire una trasmissione politica dopo anni di astinenza è un’esperienza spaventosa e illuminante. La puntata di Piazza Pulita di ieri 1 giugno, dedicata alle regionali 2015 ha confermato che (1) per uno spettatore è impossibile comprendere la realtà da quei battibecchi e (2) che nessuno – con pochissime eccezioni, in genere di personaggi fuori dal cast della politica – va lì per offrire una propria lettura, ma per confondere le carte, sbertucciare l’avversario, raccattare consenso facile a botte di luoghi comuni e strumenti di distrazione di massa e creazione di consenso di basso ventre.

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