Inutile polemica su ICE alle Olimpiadi

ICE alle Olimpiadi

Vicenda ICE alle Olimpiadi Milano-Cortina. In un primo tempo ho applaudito la presa di posizione del sindaco Beppe Sala. Istintivamente, spinto dal disgusto per Trump, per la sua cricca e per quello che sta accadendo nel Minnesota, ho apprezzato il suo deciso dissenso e quello dei consiglieri regionali di opposizione in Lombardia nei confronti della presenza delle milizie di Trump ed Italia.

Poi però ho cominciato a dirmi che forse un capo di Stato (o il suo vice, come in questo caso) ha il diritto di girare il mondo con la scorta di cui si fida, indipendentemente dal giudizio che si dà su quel capo di Stato e sulla sua scorta. Insomma, sono uscito dalla modalità “reazioni istintiva” tipica di questi tempi e ho provato a riflettere sulla faccenda. Poi ho ascoltato il podcast “La variante Parenzo” di stamattina che esprime esattamente il risultato della mia riflessione, quindi mi limita a trascrivere qui sotto la parte di podcast in cui commenta questa faccenda.

Se verranno, verranno per collaborare non in mezzo alla strada, ma collaborare con la polizia, come verranno le polizie di altri paesi del mondo, perché quando c’è un grande evento bisogna avere una collaborazione internazionale fra le polizie.
Il resto è tutta una strumentalizzazione. Sono stati anche altri anni, quando sono arrivati i presidenti americani, erano alla presenza dell’A.I.S., ci stava? Ma qua non è una questione, sono cose diverse. Un conto è la sicurezza fisica di Vance e di Rubio.
Un conto è la sicurezza generale dell’evento. L’ordine pubblico, la sicurezza sul territorio la faranno le nostre forze dell’ordine. Ma ci saranno, come sempre, anche noi siamo andati in Germania quando c’erano i mondiali, con la nostra polizia, a collaborare con la polizia tedesca.
Ma questa è una cosa che si fa sempre, quindi sono solo strumentalizzazioni. Ormai tutti definiscono l’ICE la milizia di Trump e ora scoppia anche la polemica perché alcuni giornali hanno pubblicato all’indiscrezione che la delegazione americana per le Olimpiadi Milano-Tortina si farebbe accompagnare tra gli altri dagli ICE.
L’incontro tra Piantedosi e l’ambasciatore degli Stati Uniti ha provato a chiarire il tema, Tajani ha detto che non stanno arrivando le S.S. perché effettivamente nel racconto che si sta facendo in questi giorni sembra quasi che questa milizia sia paragonata alle S.S. Ovviamente non è così, ovviamente è una milizia riconosciuta dallo Stato, non è nata con Trump, ma era nata molto prima con Biden e ancora prima con Obama. Certo è vero che l’ICE di oggi sotto il governo Trump ha cambiato in alcuni suoi aspetti, le regole d’ingaggio delle persone che fanno parte di questo corpo in proprio chiamarla milizia, ma è un corpo, un corpo dello Stato, dello Stato americano e sarebbe anche assurdo dire agli americani chi deve garantire la loro sicurezza oltre alla polizia, i carabinieri e l’esercito che ovviamente in Italia lo fanno. Ma sarebbe assurdo creare un incidente diplomatico con gli americani su chi debba venire ad accompagnare la delegazione americana in Italia. Cioè sarebbe come se Meloni andando negli Stati Uniti a un certo punto ricevesse un no da parte dell’amministrazione americana perché gli americani dicono no, noi il ROS non lo vogliamo, noi non vogliamo i NOX, noi non vogliamo quel determinato reparto.
Ma vi rendete conto di cosa stiamo parlando? Cioè è possibile che un governo dica sì, certo, in punta di diritto uno può dire “beh siamo dispiaciuti che venga l’ICE, siccome abbiamo visto alcuni episodi a Minneapolis abbiamo paura”, ma abbiamo paura di che cosa? L’ICE mica si mette a fare degli arresti in Italia? L’ICE in questo caso se dovesse davvero accompagnare la delegazione americana per Milano Cortina non è che si mette a fare degli arresti per le state italiane, perché la sovranità e la gestione dell’ordine pubblico del nostro paese è nelle mani delle forze di polizia e di sicurezza del nostro paese. Quindi l’ICE non si sostituirà alla polizia, ai carabinieri, alla guardia di finanza, all’esercito.
Ecco perché questo tipo di narrazione è peraltro anche pericolosa per chi rischia in questa fase di grande scontro in cui comunque Trump è mal visto, anzi è visto come il male assoluto, tutto quello che si scrive e si racconta in questi giorni, creare questa aspettativa, questo clima di tensione attorno all’arrivo di ICE, beh può diventare un problema di ordine pubblico anche in Italia. Quindi tutti attenti, giornali ma in particolare forze politiche, a quello che si sta raccontando.

In sintesi: la gazzarra sulla presenza di uomini ICE alle Olimpiadi è quantomeno campata in aria, forse strumentale (come gran parte delle gazzarre di questi tempi, che vengano da destra o da sinistra). Vance e Rubio hanno tutto il diritto di portarsi la sicurezza che vogliono e di cui si fidano. Se proprio non vogliamo ICE alle Olimpiadi (che è una posizione legittima) sarebbe più onesto e coerente dire che se ne stiano tutti a casa, a partire dai mandanti delle loro nefandezze  (ovvero Vance e Rubio, che non sarebbe poi un gran male).