Tra tanti analisti, dilettanti e di professione, uno tra i più interessanti si cela sotto lo pseudonimo di “analiticamente”. Le sue considerazioni possono essere lette sia su Bluesky sia su Substack. Riporto qui – leggermente editato per una migliore leggibilità – un suo recente thread raccolto da Bluesky a proposito delle iniziative favorevoli a Vladimir Putin messe in atto da Giuseppe Conte negli anni. Vale sempre la pena di ricordarle, poi ognuno può farsi l’opinione che crede.
Giuseppe Conte il filorusso
Poiché alcuni idioti ancoea sostengono il contrario (e la parola “idioti” è un termine gentile, se ne dovrebbero usare ben altri) facciamo un piccolo sunto delle connivenze del signore (NdR: Giuseppe Conte) con zio Putin.
2018 – il Contratto di governo Lega-M5S prevede testualmente l’apertura alla Russia, “da percepirsi non come una minaccia, ma quale partner economico e commerciale”, con “il ritiro delle sanzioni imposte”
2019 – visite bilaterali: Il Sole 24 Ore riporta che Giuseppe Conte aveva assicurato a Putin che l’Italia lavorava “per il superamento delle sanzioni a Mosca comminate dall’Unione europea dopo la crisi in Ucraina” e che “le sanzioni non sono un fine, ma uno strumento, da superare il prima possibile” (nel Febbraio 2024 Giuseppe Conte si smentirà in un’intervista a Breaking Italy Night, negando di aver detto che le sanzioni devono essere tolte).
2018 – G7 in Canada: Giuseppe Conte, appena insediato, è l’unico leader europeo ad appoggiare la proposta di Donald Trump di riammettere la Russia nel G8, twittando che “la Russia dovrebbe tornare al G8. È nell’interesse di tutti”.
2019 Russiagate – senza avvertire i partiti che compongono la sua maggioranza, Giuseppe Conte mette i servizi segreti italiani a disposizione della contro-indagine di Donald Trump progettata per screditare l’indagine Mueller sulle interferenze russe nelle elezioni americane del 2016.
22 marzo 2020 Covid – dopo un accordo telefonico del giorno prima tra Giuseppe Conte e Vladimir Putin, atterrarono a Pratica di Mare tredici quadrireattori con 104 militari russi e due epidemiologi civili (aggiunti a penna alla lista). La missione opera nella zona di Bergamo. Presenti i servizi segreti russi. I costi sono interamente a carico dell’Italia, inclusi il carburante degli aerei.
Ottobre 2022 – M5S si astiene sulla risoluzione che chiede più armi per Kyiv.
Febbraio 2024 – M5S vota contro la risoluzione sull’Ucraina, definendola “bellicista” per la mancanza di “un invito all’apertura dei negoziati”.
Settembre 2024 – M5S vota contro la risoluzione finale di sostegno all’Ucraina insieme a Lega e Verdi, mantenendo “una posizione fortemente anti-atlantista”
Febbraio 2026: M5S -vota contro il prestito da 90 miliardi per l’Ucraina, insieme alla Lega
Giugno 2026 – M5S vota contro l’accelerazione dell’adesione dell’Ucraina alla UE in commissione AFET.
8 Luglio 2026 – M5S vota contro la relazione 2025 del PE sull’Ucraina.
Inoltre: Giuseppe Conte ripropone sistematicamente la narrativa secondo cui i negoziati di Istanbul del 2022 avrebbero potuto concludersi se Boris Johnson non fosse intervenuto per farli saltare. L’articolo citato da Conte a supporto della sua tesi (l’inchiesta Charap-Radchenko su Foreign Affairs) in realtà lo smentisce e prova l’esatto opposto.
Ovvero: chi continua a dargli credito è connivente con un piano di destabilizzazione democratica pilotato dall’esterno.