Un post bacchettone e il Black Bloc

Rozza imbrattaMi rendo conto che il post originale su questa storiella ha un tono parecchio bacchettone. A mia discolpa preciso che è vernice lavabil… OPS!, scusa, ero solo molto indignato. Dunque provo a esprimere meglio il mio pensiero, riportando una risposta data a Marco Pierfranceschi sul thread di Marco Mazzei già segnalato nel post precedente.

Leggi tutto “Un post bacchettone e il Black Bloc”

Era ora di fare ordine dopo anni di anarchia a Bologna!

Bologna sgomberiIl (legittimo) sogno di vivere in una città bella, pulita, allegra, sana, senza conflitti, vivace può attivare un meccanismo di distorsione nella percezione della realtà spingendo l’immaginario collettivo a cogliere come ostacoli alla realizzazione del sogno eventi tutto sommato marginali. Nasce così la figura di un nemico responsabile di quegli eventi, che viene quindi percepito come causa della propria infelicità.

Leggi tutto “Era ora di fare ordine dopo anni di anarchia a Bologna!”

Il potere di nulla ai cittadini

Cittadini volontari puliscono i muri“C’è una buona regola nelle amministrazioni comunali: mai dare ai cittadini il governo di nulla, neppure la gestione bagatellare (e apparentemente innocua) di pezzetti di muro, perchè se ne riterranno in qualche modo titolari sino al punto da considerarsi i berretti verdi del bene pubblico, sbianchettando allegramente tag e cultura, perchè eguali nella furia iconoclasta della pulitura purchessia. Nel caso in questione, il murales di Pao, andranno comunque stabilite delle responsabilità e non c’è dubbio che le scuse postume e sgarrupate dell’assessore Maran mettono tutto il peso in carico al municipio e il poco che resta agli esecutori vagamente catatonici di Retake, che non hanno sentito ragioni in virtù di regolare mandato (all’igiene).”

Leggi tutto “Il potere di nulla ai cittadini”

Primo Maggio e dark tourism

BMW che brucia“Dark tourism: la moda di visitare luoghi di casi di cronaca, catastrofi storiche e fenomeni politici in generale. Ad esempio ultimamente in Grecia sembra esserci una sorprendente affluenza di stranieri interessati a visitare i luoghi della crisi economica, ed esistono agenzie che propongono tour specifici. Per soli 70 euro è possibile partecipare al circuito “Greek crisis in context”: un giro per Atene che termina in una taverna per conversare con degli intellettuali rovinati.”

Leggi tutto “Primo Maggio e dark tourism”

Un Primo Maggio politicamente disastroso

riot“Ana­li­sti e die­tro­logi se ne fac­ciano una ragione. I cosid­detti “black bloc” non ven­gono da Marte, non si sono “infil­trati” nel cor­teo e non sono nem­meno al soldo della spec­tre. Ci sono, sono un pro­blema e biso­gnerà tenerne conto. Erano nel cor­teo, den­tro, nem­meno in fondo. Gli spez­zoni della mani­fe­sta­zione hanno dovuto gio­co­forza tol­le­rarli e cer­care di tute­lare il cor­teo da una rea­zione della poli­zia che a un certo punto sem­brava scontata. La May­Day era con­tro il blocco nero? Que­sto movi­mento, que­sta piazza, che è pur sem­pre il mas­simo che oggi si possa espri­mere, non ne aveva la forza. Né mili­tare, né poli­tica. Que­sto è un limite. Ecco per­ché que­sto primo mag­gio è “poli­ti­ca­mente” disastroso.”

Leggi tutto “Un Primo Maggio politicamente disastroso”

Primo Maggio: l’altra parte della barricata

riot 1 maggio 2015Una visione dall’altra parte della barricata (e che barricata!) è sempre terrificante. Però cambiare punto di vista aiuta a capire. In questo articolo ci sono – ovviamente scritte in modo un po’ così – istanze reali, che tante persone diverse da noi per storia, età, cultura sentono sulla loro pelle. Giudicare o negare questo è lecito, ma non serve a capire.
In sintesi: gli eventi neri del Primo maggio sono un sintomo, non il male. Puoi mettere in galera i mille riot, ne spuntano altrettanti. Se invece provi a capire perché uno cede all’estetica della violenza è possibile che trovi il modo di estirpare la malattia.

Leggi tutto “Primo Maggio: l’altra parte della barricata”

Primo Maggio: la gauche Mastrolindo

Cittadini volontari puliscono i muri“Sono gior­nate strane, gli acca­di­menti ven­gono rumi­nati con len­tezza: l’unanimismo ini­zial­mente pre­va­lente (bene con­tro male, buoni con­tro cat­tivi) il giorno dopo lascia sem­pre il posto ad argo­men­ta­zioni più arti­co­late. Il “movi­mento” è in pausa di rifles­sione. Le lace­ra­zioni sono pro­fonde, anche per met­tere a fuoco quella che è già pas­sata alla sto­ria come la mar­cia trion­fante della società civile che ha ripu­lito Milano per resti­tuirla ai mila­nesi in tutto il suo splen­dore. L’enfasi è imba­raz­zante. “La nostra città”, si esal­tano i ven­ti­mila puli­tori volon­tari scesi in piazza con le spu­gnette e arrin­gati dal sin­daco Giu­liano Pisa­pia, uomo che que­sti mec­ca­ni­smi di fasci­na­zione delle masse dovrebbe cono­scerli a memo­ria. L’identificazione spon­ta­nea con “la nostra città” è rive­la­trice, se è vero che il “blocco nero” non ha spac­cato o imbrat­tato sim­boli par­ti­co­lar­mente cari alla sto­ria di Milano: vetrine, fine­strini, mica le guglie del Duomo, Santa Maria delle Gra­zie o lo sta­dio del “tri­plete” (e di Van Basten).”

Leggi tutto “Primo Maggio: la gauche Mastrolindo”

Primo Maggio: i muri deve pulirli il Comune

Pulizia dei muri a MilanoGli scontri del Primo Maggio 2015 a Milano sono una vicenda complessa, di cui le narrazioni mainstream non hanno colto pressoché nulla. Proviamo a uscire dall’emotività degli spugnatori commercianti che “pagano le tasse” e hanno visto i “negozi devastati” (qualche vetrina rotta, ma paga l’assicurazione), delle auto di “cittadini che non arrivano a fine mese” (in via Carducci?) bruciate.

Leggi tutto “Primo Maggio: i muri deve pulirli il Comune”