40 anni senza Elvis

Elvis chitarrista? Sì e no: in realtà conosceva giusto qualche accordo, perché per lui la chitarra – di cui è stato uno straordinario promoter – era soprattutto una componente del look di scena. Eppure nei rari filmati in cui lo si sente suonare, il Re fa faville per feeling e groove. In occasione dei 40 anni dalla sua scomparsa raccontiamo la relazione tra uno dei più grandi performer della storia e le sue chitarre.

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Gilmour a Pompei e Il disastro della musica in Italia

gilmour a pompei“Mentre sindaci e sovrintendenti di Pompei (che si sta sbriciolando nella loro totale indifferenza) si sbrodolano per Gilmour (confermo: per me è imbolsito, mannaggia sentite come suonava all’epoca d’oro!), la nostra nobilissima storia musicale è abbandonata nelle mani di chi ha come unico progetto il business “adesso qui”, mangiando uova e ammazzando galline, condannando tutto il settore alla fame in un futuro brevissimo. “

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Bill Kaman e le chitarre Ovation

Bill KamanOvation: chitarre snobbate dai puristi puzza-al-naso, che le definiscono “di plastica”. In realtà sono strumenti interessantissimi, inventati per pura passione da un uomo che è ha incarnato dell’America migliore: Charlie Kaman. All’avventura Ovation ha partecipato anche il figlio di Charlie, Bill,  una persona che ha sempre saputo restare discreto e cortese, nonostantel’agio in cui è nato e cresciuto. Da appassionato di “chitarre di plastica” è stato un grande piacere intervistare Bill per ACCORDO.IT, la nostra impresa editoriale che da oltre 20 anni è la prima fonte di informazione in lingua italiana su strumenti e musica.

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L’affare Vivaldi: piccolo capolavoro di Sardelli

L'affare Vivaldi“Correva l’anno 1979 e, presso la casa editrice di Elvira Giorgianni e del marito Enzo Sellerio, quello straordinario intellettuale (prima ancora che scrittore) che era Leonardo Sciascia avviava la collana “La memoria”, selezionando dal passato o dal presente pillole letterarie che con la preservazione della memoria o con il ripristino (anche postumo, tardivo, risarcitorio) della verità storica avessero una qualche attinenza. È in questa collana – oggi gloriosamente avviata al numero 1000, in trentasei anni trascorsi fra le perle scritte o scelte da Sciascia e qualche giallo di mano abile, talvolta un po’ commerciale – che trova collocazione editoriale “L’affare Vivaldi” di Federico Maria Sardelli; e non potrebbe ipotizzarsi collocazione più appropriata, per tanti motivi.” Leggi tutto “L’affare Vivaldi: piccolo capolavoro di Sardelli”