Bellini Custom e Bellini Custom Royal

BelliniArrivano le pesche bianche e con loro la stagione del Bellini. La magica ricetta di Giuseppe Cipriani è una delle gioie dell’estate che si fa primavera. Io ne ho messa a punto una versione un po’ diversa, nata quasi per caso un giorno che avevo ospiti e ho scoperto che le pesche bianche acquistate erano sì profumate, ma non sapevano di nulla. Così ho dovuto trovare il modo per insaporirle un po’. Ma il mio Bellini… customizzato quella volta è piaciuto così tanto che ho confermato la variante.

Per due persone prendo due-tre belle pesche bianche profumate. Per estrarne il succo uso la centrifuga (so che la versione di Giuseppe Cipriani prevede pesche bianche di Bassano schiacciate con la forchetta, ma a me piace più limpido). Verso il succo che ho estratto in un decanter di vetro e lo assaggio, aggiungendo da due a quattro cucchiaini di sciroppo di zucchero di canna (ottimo l’Azucarrío di Esselunga) perché sia ben dolce. Poi ci aggiungo anche due cucchiaini di Crème de Pêches di Digione (la più reperibile è di Gabriel Boudier, comunque eccellentem, ma in Borgogna se ne trovano anche di strepitose artigianali). Mescolo piano piano per amalgamare i tre ingredienti.

Verso in un baloon grande e ghiacciato (ne tengo sempre almeno sei in freezer) il prosecco molto freddo (in genere prediligo il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Dry o il Mionetto Legatura DOCG Spago) e subito dopo verso molto lentamente il composto di pesca. Qualcuno guarnisce con una fettina di pesca, io preferisco il bicchiere appannato senza altro che la bevanda.

A volte preparo un Bellini Custom Royal usando un metodo classico invece del prosecco e allora non ho dubbi, per me il Rotari Alpe Regis è sempre la scelta vincente.

Nell’una e nell’altra versione è magia pura.