5 mosse per costruire qualcosa di nuovo

Campo Progressista con PisapiaIl rilancio della mia riflessione sull’iniziativa “Campo Progressista” di Giuliano Pisapia ha indotto l’amico Ferdinando Pertusio e scrivere questo commento di cui i protagonisti dell’iniziativa dovrebbero tenere conto.

manifesti vacui e “feel good” come quello di campo progressista sono l’esempio plastico di quanto sia suonata la politica in italia. mancano completamente i fondamentali, una consapevolezza di come si costruisce un efficace corpo intermedio in una democrazia rappresentativa mderna. cascano subito le braccia quando si leggono frasi fatte come “serve aprire una nuova stagione” o “che valorizzi le risorse positive e ne liberi di nuove”. ma quante volte abbiamo già sentito queste parole al vento? 

piccolo bigino per costruire qualcosa davvero di nuovo, in 5 mosse semplici (ma non facili):

1) sviluppa una tua chiara lettura del mondo, dell’italia e di come sta evolvendo la società nel breve e lungo termine. articola in modo chiaro e conciso questa tua analisi. è il tuo punto di partenza, la base sulla quale costuire. 

2) articola una visione della direzione nella quale secondo te andrebbe indirizzata questa evoluzione sociale. i grossi temi dove pensi l’azione dovrebbe essere più incisiva. il corpo sociale a cui vuoi dare rappresentanza. piccolo aiutino. serve una visione che come minimo abbia qualche idea fresca su come far funzionare la moneta nell’interesse del cittadino medio (e non di banche e grande capitale), strategie per ridurre immediatamente le diseguaglianze sociali e aumentare l’inclusione, idee su come ridurre la farriginosità del processo decisionale di stato/regioni/città metropolitane e renderlo più reattivo per un mondo complesso che richiede rapidità e flessibilità, idee su come strutturare una società con una energy footprint molto ridotto rispetto ad adesso ma senza per questo ipotizzare un ritorno al medioevo. questo è il minimo sindacale. ah, se dimostri di avere un sincero e trasparente interesse a rappresentare le istanze del cittadino medio, hai un’autostrada davanti perché al momento in italia è solo il M5S che si occupa – in modo assai maldestro e limitato – di questo enorme bacino elettorale.

3) metti insieme un gruppo ben assortito di persone che condividono la tua visione, che non ricoprono altri incarichi politici e che sono disposti a dedicare almeno 5 anni a tempo pieno al progetto (sì, costruire un partito/movimento richiede enorme impegno). così si evitano buffonate messe in piedi in modo estemporaneo sotto elezioni (sappiamo come vanno a finire queste cose) e piene di opportunisti. preferibile che siano esseri umani competenti e di alto valore. per intenderci, lontani dal profilo del politico italiano quadratico medio che e’ incapace di pensiero critico, discute e articola le proprie idee con l’efficacia di un bambino dell’asilo, ha scarso spessore umano, tecnico, decisionale.

4) metti in piedi una piattaforma seria di condivisione che possa favorire una vera partecipazione al progetto da parte di cittadini e simpatizzanti. questo darà al progetto spessore e ampio respiro, creando reale partecipazione nel tempo. no, il modello non è la leopolda, una soluzione mediocre e di facciata che da solo l’illusione di partecipazione. pensa liquid feedback.

5) adesso sei pronto per la presentazione pubblica del progetto.

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