Idranti sui migranti e foglie di fico nel centro di Roma

Mi indignano gli idranti sui migranti. Nessuno è più solidale di me nei confronti dei poveri scappati dal Terzo Mondo alla ricerca di una vita e sbattuti qua e là come sacchi di immondizia. Ma la reazione dei leoni da tastiera scatenati contro gli eventi di ieri si concentra su un dettaglio anziché sulla complessità degli eventi. E soprattutto perdono di vista i veri responsabili della inaccettabile violenza.

Già. Perché il giusto sdegno nei confronti dei poliziotti picchiatori, mele marce che infangano la propria divisa, non sia la foglia di fico che nasconde le pesantissime responsabilità degli amministratori che per ignavia e/o incapacità e/o malafede hanno consentito che la situazione degenerasse fino a questo livello di disumanità.

Nello stabile di via Curtatone vivevano 400 adulti e 35 minorenni etiopi ed eritrei, nella quasi totalità richiedenti asilo o protezione sussidiaria. Perché questi poveretti venivano lasciati vivere in queste condizioni spaventose nel centro della capitale?

E ancora: due anni fa con il commissario straordinario Tronca e l’allora prefetto Gabrielli era stata emessa un delibera di spesa di oltre 130 milioni per implementare le soluzioni alle occupazioni abusive. Non ce n’è saputo più nulla. Che fine hanno fatto i fondi?

PS: no comment invece sui peggiori, i rifiuti umani che hanno inneggiato al massacro dei poveretti.