Myrna Herzog dovrebbe prendersi a sberle da sola

Il pippone social della signora Myrna Herzog per la distruzione della viola del 700 è intollerabile. Se porti in giro uno strumento prezioso hai il dovere tu per primo di proteggerlo. E visto che sai come funzionano le compagnie aeree non puoi pensare di spedirlo tra i bagagli, oltretutto in una custodia da quattro soldi.

La signora Herzog dice di aver avuto assicurazioni che lo strumento sarebbe stato trasportato a mano (non verificabili e comunque non in linea con le procedure). Al contrario Alitalia afferma che al check in la signora è stata caldamente sconsigliata di procedere con la spedizione dello strumento e che le è stato caldamente suggerito di acquistare un extra seat visto il valore della viola. La signora avrebbe rifiutato la proposta.

A tutti è noto il trattamento subito dei bagagli: fermo restando che sarebbe bene trovare una soluzione per strumenti musicali e altri beni delicati, quello della signora Herzog resta un comportamento non solo stupido, ma anche colpevole, perché – pure consapevole dei rischi – ha comunque imbarcato una viola del 600, tra l’altro infilata in una custodia di poco valore, fregandosene anche del micidiale stress termico e di pressione (ovvero: se anche non l’avessero sfasciata i facchini, con tutta probabilità sarebbe uscita comunque malconcia dalla stiva).

Va anche detto che è molto probabile che il disastro sia stato prodotto dal personale di terra, che svolge lo stesso compito peer tutte le compagnie aeree (per dire, avesse anche volato con Emirates o El Al il rischio di spedire la viola sarebbe stato lo stesso).

Gli strumenti musicali preziosi sono un bene comune, non si possiedono, si paga per avere il privilegio di doverli custodire. La signora Herzog è venuta meno al suo dovere di custode di un bene prezioso, quindi anziché piagnettare sui social e sparlare di Alitalia dovrebbe prendersi a sberle da sola.

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