Beppe Sala a Fridays For Future non è un cazzone panato

In un thread sul mio wall Facebook ho applaudito il sindaco per la sua partecipazione allegra e divertita alla (magnifica) manifestazione Fridays For Future a Milano di ieri 27 settembre  2019. Su quel thread è intervenuto il mio caro amico Paolo Bellino, AKA Rotafixa (che fu anche una delle anime di questo blog quando aveva 40mila lettori al giorno), secondo cui se Beppe Sala va a Fridays For Future è un “cazzone panato, uguale a ogni cazzone panato d’italia”.

Mi sono trascinato a votare Sala per non avere a Palazzo Marino il vero “cazzone panato” (cioè Stefano Parisi), poi ho imparato ad apprezzarlo per come sta governando. Visto che Rotafixa “è un uomo d’onore” gli ho risposto per esteso, argomentando il mio punto di vista sull’Amministrazione Sala. Vista la volatilità di Facebook salvo la mia riflessione anche qua.

Facciamo che domani tu Rotafixa vinci le elezioni a sindaco di Milano.
 Per prima cosa fermi il traffico automobilistico, metti incentivi per le bici, trasformi san Siro in un parco con zone d’arte, ciclofficine e natura, blocchi i progetti edilizi, eccetera. Bellissimo, io applaudo e brindo.


Dopo massimo cinque anni (ma IMO meno, perché la maggioranza si sgretola grazie a mance e ricatti) tu perdi le elezioni e le vince il figlio di LaRutta con larga maggioranza. Per prima cosa sulla circonvallazione 90-91 il limite di velocità sale a 110 all’ora, fa un kartodromo sul MonteStella, trasforma la Darsena in parcheggio secondo il progetto originale, vieta le biciclette sulle strade e nei parchi e con l’obbligo di casco integrale e guscio paraschiena in carbonio, poi introduce sgravi fiscali e esenzione dalle multe di divieto di sosta per chi porta i figli a scuola con auto di cilindrata superiore a 2000 cc.


In estrema sintesi: la nostra società è borderline, governare **bene** Milano significa mediare tra le aspettative mie, di Rocco, dei commercianti ottusi, degli immigrati residenti, dei fanatici del calcio, degli immobiliaristi.
Perché un buon amministratore non comanda, governa tenendo conto delle aspettative di tutti, inclusi quelli che a noi stanno più sui coglioni. E soprattutto perché anche l’amministratore più illuminato (e Beppe Sala è certo il sindaco più illuminato da che vivo io) deve fare i conti col consenso, banalmente perché se non lo fa tra due anni diventa sindaco il figlio di LaRutta con le conseguenze che abbiamo detto. 



Sai quanto sono radicale nell’anima e quante risorse ho buttato per la mobilità che ci piace. Ma come diceva Montanelli, le cure Berlusconi prima e Salvini poi (ma anche un po’ la cura Pisapia) mi hanno insegnato che è infinitamente meglio farsi andare bene ciò che che può fare una persona sana, anche se sembra poco, piuttosto che schierarsi per il tutto o niente, perché non è che poi arriva il “niente”, arriva tanta merda.
Per questo i tuoi compari cicloattivisti mi fanno enormemente incazzare quando passano le giornate a sparare su Sala e Granelli, facendo il gioco della merda fascista che sta all’opposizione.

Questa amministrazione sta facendo più di chiunque altro sia venuto prima per la mobilità. Sia chiaro: fa pochissimo, con lentezza, a passi minimi, gestendo la frustrazione di noi pedoni-ciclisti a ogni morto in terra e quella degli automobilisti incazzati per le ciclabili che levano tre posti auto dalla strada. Ma quello che davvero conta è che questa amministrazione **è consapevole** e **ci sta provando**, con intelligenza e pragmatismo, puntando a scongiurare il pericolo di cedere Milano alla feccia tra due anni, che sputtanerebbe tutto, perché l
à fuori ci sono Salvini e Meloni, pronti a sparare merda ed estrarre manganelli e olio di ricino, per trasformare Milano in Gotham City.
Non possiamo permetterci di fare i pirla e gli schizzinosi, la posta è troppo alta, ogni persona sensata che ha vissuto nella Milano grigia di Formentini, Albertini e Moratti lo sa bene e dovrebbe fare di tutto per sostenere questa amministrazione, altro che frignare per gli inutili, controproducenti, pericolosi, demenziali blocchi estemporanei del traffico. Perché Salvini sarebbe infinitamente peggio si Formentini, Albertini e Moratti. INFINITAMENTE PEGGIO. 



PS: area C e Moratti sono un altro tema, sono convinto che l’algida Letizia abbia lasciato anche cose buone, tra cu l’embrione di questa, cose che Pisapia ha colto in piccola parte (per incapacità amministrativa), ma su cui Sala sta pian piano lavorando.

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