Sanremo 2020: my 2 cents (PS: David Bowie sì che cantava da dio)

Non ho guardato il Festival dei festival, Sanremo 2020, non lo guardo da anni. Però poi me lo sono ascoltato tutto su YouTube per poter dire la mia. 

Cominciamo dai primi tre classificati a Sanremo 2020.

  1. Ho odiato il vincitore Diodato per aver massacrato il capolavoro Con 24.000 baci con la complice Nina Zilli (NdR: che non è Amy Winehouse), facendo finta di essere ironico, ma senza riuscirci. In compenso Fai rumore è un brano molto bello, classico senza essere vecchio, fatto apposta per vincere il Festival (e infatti ha vinto) e Diodato ha una gran voce, intonata come pochi. Ci sta,
  2. Anche la canzone Viceversa di Francesco Gabbani, arrivato secondo, è da Festival, ma di quelle che non si sopportano più. Un testo mediocre e lui ha una voce niente di che e un accento che non si può sentire.
  3. Al terzo posto i Pinguini Tattici Nucleari con Ringo Starr. Manche no, davvero, grazie eh.

Altro su Sanremo 2020.

  • Prima di tutto: ho trovato insopportabile il maschilismo del carrozzone e della classifica. Assurdo.
  • Amadeus come presentatore è meno peggio di come me lo aspettavo, ma è imperdonabile per i commenti sulle donne. Imperdonabile. In compenso Fiorello è molto peggio di come me lo aspettavo.
  • Levante è brava, bella, ha grinta, ma non di più. Comunque molto meglio la cover con le due compari che il brano originale.
  • Ho sentito Pelù soprattutto perché il suo chitarrista Michele Quaini è un amico. Il pezzo originale non mi è piaciuto, è un residuato bellico.
  • Morgan mi sta sulle palle quasi come Sgarbi (per dire una delle persone che mi stanno più sulle palle nell’universo), la sua sceneggiata merita pene corporali, ma il pezzo è valido e la prima esecuzione era ottima.
  • Al di là dello spettacolo che sa inventarsi, Achille Lauro continua a non dirmi molto. Voglio dire, David Bowie cantava da dio, Lauro no e questo fa la differenza se ti presenti vestito così e proponi un pezzo mediocre come Me ne frego. Non male la cover Gli uomini non cambiano assieme ad Annalisa, un pezzettone che fa piangere pensando all’immensa artista che l’ha reso celebre, ma il brano originale proprio non mi è piaciuto.
  • Al di là dello spettacolo che sa inventarsi, Achille Lauro continua a non dirmi molto. Voglio dire, David Bowie cantava da dio, lauro no e questo fa la differenza se ti presenti vestito così e proponi un pezzo mediocre come Me ne frego. Non male la cover Gli uomini non cambiano assieme ad Annalisa, ma il brano originale proprio non mi è piaciuto.
  • Al di là di quel che dice e dell’aspetto, oggettivamente imbarazzanti, Rita Pavone non ha più un filo di voce. Il pezzo Niente (resilienza 74) non sarebbe male, ma lei, benedetta, non potrebbe lasciarci il ricordo di com’era?
  • Paolo Jannacci fa qualche gestino per ricordare il padre, ma oggettivamente c’è un abisso.
  • Andromeda è orribile e probabilmente Elodie ha scelto quella mise perché lo sapeva e doveva riuscire a tenere vispa l’attenzione degli spettatori.
  • L’esibizione di Elettra Lamborghini e Myss Keta supera ogni limite ammesso di imbarazzo, ma l’orrendo Musica (e il resto scompare) è immeritatamente arrivato terzultimo anziché ultimissimo, davanti a No grazie di Junior  Cally e a Lo sappiamo entrambi di Ricky, entrambi molto meno peggio.
  • Secondi a parimerito nella classifica dell’imbarazzo, subito dopo Elettra Lamborghini, ci sono gli zombie dei Ricchi e Poveri e gli zombie di Al Bano e Romina. Una roba da film horror.
  • Da ultimo i giovani. Per me Fasma con Per sentirmi vivo è stato di gran lunga il migliore, il pezzo è bello, lui ha un gran feeling. Purtroppo si è trovato davanti il bellissimo figlio di tanto padre che ovviamente doveva vincere.  Fa parte del gioco, ma è un peccato, perché Fasma ha stoffa e talento.

https://www.youtube.com/watch?v=MqIqUJIMvtM