ANPI: “ha stata la natoh”

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Dopo l’astrusa invasione americana in Venezuela, con annesso rapimento di Maduro, ho visto per caso la netta censura di ANPI. Non ho potuto fare a meno di rimarcare la differenza di tono della stessa associazione a proposito dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Ho quindi commentato così sui miei profili Facebook e Bluesky:

“Sto cercando la dichiarazione analoga emessa dall’ANPI nel febbraio 2022 in occasione dell’invasione russa in Ucraina, ma non riesco a trovarla. Sicuramente è colpa mia che non so cercare bene…”

Vari commentatori hanno segnalato un comunicato di ANPI del 27 dicembre scorso che, a loro dire, rappresenta una presa di posizione favorevole all’Ucraina. A tutti ho risposto più o meno la stessa cosa: senza le armi occidentali l’Ucraina non avrebbe avuto modo di difendersi dall’invasione imperialista russa e avrebbe dovuto arrendersi, perdendo la propria sovranità (a margine: per fortuna oggi le cose sono cambiate, l’Ucraina produce oltre il 70% del proprio fabbisogno bellico, dispone di tecnologie evolute, quindi è sempre più vicina ad affrancarsi totalmente dagli aiuti occidentali).

Il post su Bluesky riceve molti “like” e alcune critiche, tra cui questa:

Il tuo è un giudizio politico, non una descrizione dei fatti. Il pacifismo dell’ANPI è di matrice costituzionale, condivisibile o meno, ma non equivale automaticamente a “spingere per la resa dell’Ucraina”. Quella è una tua interpretazione, non una posizione dichiarata.
L’ANPI si può criticare legittimamente sostenendo che il negoziato oggi sia irrealistico, che la Russia non dia segnali di ritiro o che senza aiuti militari l’Ucraina non reggerebbe.
Ma attribuirle l’obiettivo della resa significa metterle in bocca cose che non ha mai detto. E resta il fatto che sostenere che non abbia preso posizione sull’Ucraina è semplicemente falso.

Rispondo che proprio no: Pagliarulo ha detto esplicitamente che «Il riconoscimento dell’indipendenza del Donbass da parte della Russia può portare il mondo a un passo dalla guerra ed è l’ultimo, drammatico atto di una sequenza di eventi innescata dal continuo allargamento della NATO ad est vissuto legittimamente da Mosca come una crescente minaccia». Detta nel linguaggio del popolo dei social: «ha stata la natoh».

ANPI dovrebbe essere un luogo di memoria per il sacrifico dei Partigiani che contribuirono con le armi (fornite dagli Alleati) a liberare l’Italia dalla dittatura di Mussolini. Invece l’attuale presidenza Pagliarulo ha trasformato l’ANPI in gruppo di pressione politica, vicino alla sinistra nostalgica antioccidentale, al finto pacifismo, al populismo alimentato dalla guerra ibrida di Vladimir Putin, particolarmente virulenta in Italia).

Per fortuna anche c’è qualcuno che ancora si imbarazza per questa deriva.

Da segnalare, sempre su Bluesky, queste parole di “analiticamente”, che dice tra l’altro:

Come molte altre organizzazioni condizionate ideologicamente al momento è solo uno strumento di propaganda e disinformazione Difenderla può solo essere indice di allineamento di vedute o di estrema ingenuità Ambedue molto pericolose per la democrazia in questo periodo storico.

Non ho altro da aggiungere.