Ogni anno dopo la giornata della Memoria, le 24 ore dedicate alla commemorazione di prammatica degli ebrei morti, la parte politica a cui avrei voluto continuare a dare il mio voto dopo mezzo secolo continuerà a impedirmelo, insultando gli ebrei vivi per 364 giorni, fino al prossimo 27 gennaio. È il più volte citato antisemitismo mascherato (ma non troppo) da antisionismo, su cui ho trovato una grande sintonia col commento di David Parenzo nel suo podcast La variante Parenzo, che salvo a seguire.
All’ultimo appuntamento della deposizione delle corone in piazza del Nettuno un gruppo di una trentina di pro palestina si è radunato coi cartelli e le scritte “mai più vuol dire mai più per nessun popolo, chi tace oggi non ha memoria” e frasi in difesa del popolo palestinese.
Il sindaco di Bologna Lepore ha cercato una mediazione chiedendo ai pro pal di arretrare facciamo vedere che siamo una città democratica e non invece irrispettosa. La delegazione ebraica non è entrata nella piazza ritenendo inopportuna la situazione mentre la presidente dell’AMPI Anna Cocchi, invitata alla cerimonia, ha superato lo sbarramento di polizia unendosi ai pro pal.
“Io sto da questa parte”, ha detto la Cocchi, “vedo dei paralleli tra quello che è accaduto 80 anni fa e quello che oggi sta accadendo in Palestina. L’AMPI difende i diritti delle persone”. Come si è visto purtroppo c’è sempre qualche idiota che alla fine nel giorno della memoria tira fuori la vicenda di Gaza.
E fatemelo dire subito tranquillamente senza paura di essere smentito o querelato chi paragona la Shoah e quello che è accaduto durante la seconda guerra mondiale a Gaza è un coglione e purtroppo non ci sono altre parole.
L’uso di termini che si riferiscono al nazismo per commentare la guerra tra Israele e Hamas l’uso di queste parole, l’uso, la nazificazione di Israele è un’idiozia assoluta e ce l’ha ricordato nel giorno della Memoria ieri al Quirinale anche la senatrice a vita Liliana Segre quando ha detto non si usi Gaza per sminuire. Cioè non si usi quello che è accaduto a Gaza, la guerra di Israele a Hamas non la guerra di Israele ai palestinesi con le vittime civili che indubbiamente ci sono state ma con paragoni impropri della storia facendo passare Israele e quindi gli ebrei da vittime a carnefici.
No, non è così. L’uso delle parole genocidio, Netanyahu come Hitler tutta questa letteratura che in questi anni si è raccontata nei conflitti di Israele è pura paccottiglia. Ecco perché ho detto anche in più occasioni che alla giornata della Memoria secondo me non dovrebbero partecipare gli ebrei non dovrebbero partecipare che la giornata della Memoria è la giornata in cui si ricorda la liberazione di Auschwitz e gli ebrei sanno perfettamente che cos’è stato Auschwitz. Lo sappiamo perché ognuno di noi ha una storia da raccontare ognuno di noi ha una storia di famiglia che racconta e quindi la memoria ce l’abbiamo la memoria manca invece al paese.
Ecco perché io dissi all’epoca non serve agli ebrei la giornata della Memoria serve all’Europa, serve a tutti gli altri e in più in un contesto come questo in cui viene tirato in ballo Israele viene tirato in ballo Netanyahu c’è addirittura chi invoca la distruzione dello Stato d’Israele e questo che cos’è? È antisemitismo e ora finalmente siamo arrivati al punto: antisemitismo e antisionismo sono due facce della stessa medaglia.
Chi vuole la distruzione dello Stato ebraico cioè dello Stato d’Israele è un antisemita oltre che essere antisionista e quindi quella che è una giornata che dovrebbe essere appunto dedicata alle vittime della Shoah quindi Rom, Sinti, persone con disabilità gli ebrei, gli omosessuali tutti coloro i quali sono finiti nei campi di concentramento tutto questo viene improvvisamente dimenticato perché più di qualche idiota pensa di mettere sullo stesso piano quello che è accaduto a Gaza con la tragedia della Shoah.
Bene, basta con questo rituale che quest’anno è diventato particolarmente faticoso se uso questa parola per molti di noi la giornata della Memoria diventa faticosa perché è diventata un’altra cosa è diventata l’occasione per parlare della vicenda di Gaza che nulla ha a che vedere con il nazismo e con il fascismo bene ha fatto Giorgia Meloni che con parole nettissime condanna la complicità del regime fascista e ha parlato solo della giornata della Memoria tutti gli altri, come al solito hanno fatto solo e soltanto propaganda meno male che la giornata della Memoria è finita e oggi è il 28 gennaio.
- Il testo di David Parenzo su antisemitismo mascherato da antisionismo è in questa puntata del suo podcast del 27 gennaio 2026 dopo le considerazioni sull’ICE a Milano-Cortina.
- Tempo fa ho postato un ripasso sul significato del termine sionismo.
- Da Italia Oggi del 26gennaio 2026 un’indagine inquietante dell’istituto Eumetra sull’antisemitismo in Italia.