La giustizia formale garantisce l’applicazione imparziale della legge e l’uguaglianza dei cittadini di fronte ad essa, evitando trattamenti arbitrari. La giustizia sostanziale mira invece all’equità effettiva, intervenendo per rimuovere gli ostacoli economici e sociali che impediscono il pieno sviluppo della persona e l’esercizio concreto dei diritti (qui un approfondimento) . La Costituzione Italiana fonde i due concetti nell’articolo 3.
Il problema nella faccenda Roggero è che chiedere la grazia invocando la giustizia sostanziale significa reclamare – ovviamente senza ammetterlo – qualcosa che non ha nulla a che fare con l’articolo 3 della Costituzione, ovvero il potere di sospendere la legge quando l’esito non è gradito. O – anche peggio – quando la gazzarra fa comodo per fare propaganda sul ventre molle del Paese.
La destra in Italia (e non solo in Italia, ahinoi) è questo schifo qui: garantisti con gli amici e forcaioli con i poveri cristi. Da anni ci massacrano i cabbasisi a pretendere pene più dure, ma oggi che devono farsi belli con gli ignoranti e i bulli che li votano si spendono con grande impegno per cancellare una sentenza passata al vaglio di tre gradi di giudizio.
PS: Per chi vuole saperne di più sulla vicenda di Mario Roggero suggerisco questo articolo su Valigia Blu.