Il caos nelle nostre città è provocato da Russia e Iran, che sfruttano il disagio sociale per accendere il caos. Un’inchiesta del quotidiano francese Le Monde racconta che diffusione e viralità degli appelli su TikTok sono state rilanciate da una rete di migliaia di profili creati o rinominati in massa nello stesso identico giorno, che si sono mossi insieme influenzando l’algoritmo del social network.
Non è stata una mobilitazione spontanea, ma una campagna di astroturfing in piena regola, progettata per gonfiare la percezione del caos e spingere quante più persone possibile nelle strade, utilizzando grafiche e contenuti multimediali falsi, generati tramite AI.
Le piste investigative assegnano la paternità di questa operazione a Russia e Iran. L’organizzazione di monitoraggio NewsGuard ha tracciato il coinvolgimento attivo della rete di influenza russa Matryoshka, che ha pompato nel flusso informativo video vecchi e decontestualizzati per far apparire le rivolte molto più violente del reale.
Una massiccia campagna di disinformazione partita dall’Iran, mirata a suscitare violenza tramite BOT e profili automatizzati, ha spinto il governo francese a convocare l’ambasciatore dell’Iran a Parigi (ANSA). Ora aspettiamo che venga il turno di quello russo.