Giuseppina Ghersi e lo sdegno collettivo di chi non verifica i fatti

Naturalmente ti è chiaro (perché ti è chiaro, no?) che se in buona fede  ti sei unito al coro di sdegno per la vicenda della lapide a commemorazione di Giuseppina Ghersi, vuol dire che ti hanno fatt* fess*.

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Un post bacchettone e il Black Bloc

Rozza imbrattaMi rendo conto che il post originale su questa storiella ha un tono parecchio bacchettone. A mia discolpa preciso che è vernice lavabil… OPS!, scusa, ero solo molto indignato. Dunque provo a esprimere meglio il mio pensiero, riportando una risposta data a Marco Pierfranceschi sul thread di Marco Mazzei già segnalato nel post precedente.

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Quattro gatti che fanno comodo

Piazza Maggiore a Bologna“Lo schema è collaudato: Salvini blatera 24 ore al giorno, occupa tutti gli studi televisivi, spara numeri e vomita affermazioni che sfuggono a ogni verifica, riscontro, fact-checking. Non mettendolo mai alle corde su nulla, i media ne hanno gonfiato lo status, per non dire dell’ego.” Eppure a vedere i TG ieri sera la sensazione (se uno non si soffermava a riflettere sulla sequenza di luoghi comuni senza senso che provenivano dal palco) era di un evento molto partecipato.

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Anche Susi sfila a Milano oggi 70 anni fa

Eva Colombo sfila a Milano“Poi ho fatto la partigiana. Facevo la collegatrice in Valtellina e sono stata arrestata,  portata a Sondrio, poi da Sondrio a Como e da Como a San Vittore. Nel frattempo trattavano lo scambio e sono stata scambiata con un ufficiale tedesco che era stato preso  prigioniero nell’Oltrepò Pavese. Ripresi a fare il collegamento tra Milano e l’Oltrepò  Pavese, ma in bicicletta e non più in treno. “

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29 aprile 1945

L'appeso (tarocchi)Come ogni anno, al 29 aprile si apre il fronte “piazzale Loreto”. Stendo un velo pietoso sui nostalgici del Campo 10 del Cimitero Maggiore (perché i morti non sono tutti uguali, ci sono quelli che stavano dalla parte giusta e quelli che invece stavano con Mussolini) e sui buontemponi che che “ma allora le foibe”: sono effetti collaterali della democrazia, amplificati dai social network che assegnano diritto di sproloquio a chiunque, non sono significativi.

Trovo invece particolarmente fastidiosi quelli che “sono antifascista, ma…” cui seguono descrizioni di Piazzale Loreto il 29 aprile 1945 a colpi di “macelleria messicana”,  “scempio dei cadaveri”, “violenza inaudita”, “spettacolo ripugnante”, “orrore”, eccetera. Qualcuno arriva ad aggiungerci il magico boost “senza se e senza ma”.

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